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Rimborsi autostrada, stavolta cambia tutto: ecco quando ti spettano davvero
Cantieri, code e traffico bloccato: da giugno partono i rimborsi automatici in autostrada. Ecco come funzionano e come ottenerli
Code interminabili per i cantieri, traffico fermo e pedaggi pagati per intero anche dopo ore passate in coda: per milioni di automobilisti italiani è sempre stata la normalità. Ora però qualcosa cambia davvero.
Dal 1° giugno 2026 entrerà infatti in vigore il nuovo sistema di rimborso automatico dei pedaggi autostradali introdotto dall’Autorità di regolazione dei trasporti (ART). Una novità importante perché, per la prima volta in Italia, gli utenti potranno ottenere un rimborso quando il servizio offerto dall’autostrada non sarà all’altezza di quanto pagato.
Il principio è semplice: se il viaggio viene penalizzato da cantieri, blocchi del traffico o disagi significativi, il pedaggio non può restare invariato. E il rimborso, in molti casi, scatterà automaticamente.
Quando scatta il rimborso
Le nuove regole distinguono tra disagi causati dai cantieri e blocchi del traffico dovuti a incidenti, maltempo o altri eventi straordinari. Per i cantieri, il rimborso dipenderà dalla lunghezza del percorso e dal ritardo accumulato:- sotto i 30 km il rimborso potrà scattare indipendentemente dal ritardo;
- tra 30 e 50 km serviranno almeno 10 minuti di ritardo;
- oltre i 50 km il ritardo minimo sarà di 15 minuti.
- 50% del pedaggio dopo almeno 60 minuti di blocco;
- 75% oltre le due ore;
- rimborso totale se il blocco supera le tre ore.