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Nuovo brevetto Yamaha: il Cruise Control Adattivo si sposa con le scalate automatiche

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 11/05/2026 in Attualità
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Nuovi brevetti mostrano come la casa giapponese stia lavorando ad un sistema per coordinare la decelerazione senza l'intervento del pilota

Il mondo delle due ruote si fa sempre più "intelligente". Se pensavamo che il Cruise Control Adattivo (ACC) fosse l'apice della comodità tecnologica su una moto, Yamaha è pronta a smentirci. Recentemente sono emersi nuovi brevetti che mostrano come la casa giapponese stia lavorando a un’evoluzione cruciale del sistema: l'integrazione delle scalate di marcia automatiche.

Fino ad oggi, i sistemi ACC sulle moto hanno incontrato un limite fisico nei modelli dotati di cambio manuale tradizionale. Quando il radar rileva un veicolo più lento e la moto decelera drasticamente, il pilota deve intervenire manualmente sulla frizione e sul pedale del cambio per evitare che il motore vada sottocoppia o si spenga.

L'innovazione di Yamaha punta a eliminare questo "stress" gestendo autonomamente la trasmissione, rendendo il viaggio fluido tanto quanto quello di un'ammiraglia automobilistica.

Il sistema brevettato da Yamaha agisce su diversi fronti per coordinare la decelerazione senza l'intervento del pilota. L’Attuatore della Frizione, un sistema elettromeccanico simile a quello già visto sulla tecnologia Y-AMT, apre e chiude la frizione in modo autonomo, mentre la centralina calcola il rapporto ottimale del cambio in base alla velocità rilevata dal radar e alla rotazione del motore. Inoltre, grazie all'acceleratore ride-by-wire, la moto può eseguire il "blip" (la doppietta elettronica) per inserire la marcia inferiore senza strappi, mantenendo l'assetto della moto stabile.

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Nuovo brevetto Yamaha: il Cruise Control Adattivo si sposa con le scalate automatiche

A differenza dei sistemi DCT a doppia frizione, questa tecnologia sembra pensata per essere applicata a cambi tradizionali elettro-attuati, permettendo a Yamaha di mantenere pesi contenuti e una meccanica più semplice.

Sebbene il brevetto non specifichi un modello preciso, è facile ipotizzare quali saranno le moto prescelte. La tecnologia ACC è già presente sulla Tracer 9 GT+, che attualmente rappresenta il vertice tecnologico del brand. È molto probabile che questa evoluzione debutti proprio sulla prossima generazione della Tracer 9 o su una futura ammiraglia da turismo, come una possibile erede della FJR1300.

I vantaggi per il pilota si traducono in un maggior comfort, senza più scalate manuali durante i rallentamenti in autostrada o nelle code, maggiore sicurezza, con il sistema che previene il bloccaggio della ruota posteriore e assicura che il motore sia sempre nella marcia giusta per una ripartenza immediata.

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