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A Milano il Comune vara una nuova Ztl… con i cartelli sbagliati

Marco Gentili
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A Milano il Comune vara una nuova Ztl… con i cartelli sbagliati
A Milano il Comune vara una nuova Ztl… con i cartelli sbagliati
A Milano il Comune vara una nuova Ztl… con i cartelli sbagliati

Nel quartiere Isola nasce una nuova zona a traffico limitato, ma qualcuno ha fatto un pasticcio con la segnaletica che riguarda le moto

Lo scorso 20 aprile il Comune di Milano ha inaugurato una delle sue molte Ztl. Protagonista di questa chiusura è il quartiere Isola, noto per la movida che lo anima soprattutto nei giorni del fine settimana. La Ztl Isola prevede il divieto di accesso e circolazione veicolare dalle 19:30 alle 6 del mattino di tutti i giorni della settimana, ed è partito con due mesi di pre-esercizio delle telecamere, un periodo utile per la verifica del funzionamento delle rilevazioni automatiche delle infrazioni, senza l’applicazione di sanzioni.  

NON SI CAPISCE NIENTE!

Non tutte le categorie di veicoli però sono interessate dalla Ztl. Tra essi, i veicoli a due ruote (ossia motoveicoli, ciclomotori e veicoli a tre ruote simmetriche, tipo Piaggio Mp3 e Yamaha Tricity) hanno la possibilità, come si legge sulla delibera del Comune, di accedere alla zona a traffico limitato senza rischiare la multa. E diciamo questo a ragion veduta, considerato che abbiamo letto i documenti ufficiali. Il problema è che, sui varchi della Ztl, la segnaletica dice ben altro. Come si legge chiaramente sui cartelli esposti al varco di via Lario, possono entrare in Ztl solamente ciclomotori e velocipedi (vale a dire le biciclette). Ma se ciò fosse vero, è evidente che è errato anche il simbolo utilizzato sui cartelli stessi. Infatti, se da un lato è scritto che possono entrare i ciclomotori, il simbolo riportato è quello convenzionalmente usato per i motoveicoli targati, quindi moto e scooter. Mettendoci nei panni di un motociclista che ha avuto la sventura di dover accedere al quartiere milanese di Isola, e che non conosce il reale contenuto della delibera. Ebbene, costui, di fronte a una segnaletica dissociata del genere, non saprebbe bene che pesci prendere. Insomma, un bel pasticcio a cui, comunque, ci auguriamo che il Comune ponga rimedio.  

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