Attualità
La farsa dell'ecobonus 2026: 30 milioni di incentivi bruciati in 90 minuti
I contributi per il 2026 destinati a chi compra nuovi moto e scooter (ma anche quadricicli e ciclomotori) sono stati bruciati - come al solito - a tempo record. Dal prossimo anno però cambieranno le regole
Un'ora e mezza: l'ecobonus per ciclomotori e motocicli elettrici (che per il 2026 prevedeva l'erogazione di 30 milioni di euro) è durato giusto il tempo di un pranzo in compagnia.
L'incentivo rivolto a chi acquista un nuovo veicolo elettrico o ibrido (delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e) prevede un contributo calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a 3.000 euro, e 40% per gli acquisti con rottamazione, fino a 4.000 euro.
Tutta colpa - come avvenuto sistematicamente negli ultimi anni - delle regole d'ingaggio, fin troppo lasche. Di fatto, in moltissimi hanno prenotato fondi a fronte di vendite teoriche di veicoli elettrici. Intanto i soldi sono stati "prenotati", in attesa di immatricolazioni che, forse, avverranno nei prossimi mesi.
Dal prossimo anno, però, la musica cambia drasticamente. E' infatti prevista una riduzione degli incentivi stessi (pari al 20% del prezzo del veicolo) e saranno previste regole più stringenti per quanto riguarda la prenotazione di fondi, cui dovrebbe corrispondere una reale immatricolazione di un veicolo.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.