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Motorbike Expo: ecco perché la fiera veronese rappresenta il modo migliore di iniziare l'anno per i motociclisti
Nata come appuntamento per gli appassionati del custom, la kermesse ha cambiato pelle. E oggi è un riuscito mix di anime differenti, che legano mondi apparentemente così diversi. E visitarla è sempre un piacere
Moto uguale passione. Sarà anche una formula retorica, ma basta fare un giro per i padiglioni della fiera di Verona per capire che dietro a questa frase c'è un forte fondamento. La differenza che passa tra Motorbike Expo ed EICMA è tutta qui. Intendiamoci, non è questione di innescare rivalità (a livello dimensionale e di proposta, i due appuntamenti non potrebbero essere più diversi, e sono difficilmente commensurabili), ma è un dato di fatto che l'appuntamento iniziato oggi a Verona - e che durerà fino a domenica - non è una fiera di periferia.
Nata come appuntamento per il mondo del custom, MBE ha cambiato pelle, ha saputo intercettare i gusti di un pubblico sempre più generalista ed è diventato un piccolo EICMA. Qui si possono ammirare le novità di prodotto, ma soprattutto le Case hanno la possibilità di intercettare i loro potenziali clienti. Una fiera dedicata ai clienti-motociclisti, insomma. E non è un caso che (tra concessionari e presenze ufficiali) qui a Verona sono presenti tutti i principali costruttori. Anche quelli che (ad esempio i produttori di scooter) apparentemente c'entrano meno. E quelli che a EICMA (esposizione dove affittare lo spazio costa di più) non c'erano proprio, vedi KTM e Fantic Motor.