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Rossi contro Rossi: dalla pista al tribunale, la battaglia legale tra Valentino e papà Graziano

Redazione
dalla Redazione il 16/01/2026 in Attualità
Rossi contro Rossi: dalla pista al tribunale, la battaglia legale tra Valentino e papà Graziano
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Una vicenda familiare finita sotto i riflettori della cronaca giudiziaria vede contrapposti il campionissimo di Tavullia e suo padre. Al centro della disputa, 200mila euro e l'amministrazione di sostegno contestata

Il mondo delle due ruote ha conosciuto tante sfide memorabili tra padri e figli, ma quella che si sta consumando tra Valentino Rossi e Graziano, suo padre, non ha nulla a che vedere con giri veloci e sorpassi mozzafiato. Questa battaglia si combatte nelle aule di tribunale, tra perizie mediche, amministrazioni di sostegno e denunce penali.

 

L'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

La storia inizia nel 2024, quando il giudice di Pesaro nomina Valentino Rossi amministratore di sostegno del padre Graziano, 71 anni, anche lui ex pilota che ha trasmesso al figlio la passione per le moto. Alla base della decisione, una perizia medica di parte che definiva l'uomo "fragile" e incapace di badare autonomamente ai propri interessi, nonostante continuasse a guidare e partecipare a gare rally.

Una situazione che ha innescato una reazione a catena. Graziano, sentendosi privato della propria autonomia, ha chiesto al figlio di rinunciare all'incarico. Di fronte al rifiuto di Valentino, l'ex pilota ha intentato una causa civile per liberarsi dall'amministrazione di sostegno. E qui arriva il primo colpo di scena: il giudice gli ha dato ragione, riconoscendo che Graziano possiede piena capacità di intendere e di volere.

 

200MILA EURO SOTTO LA LENTE

Durante l'anno in cui ha gestito gli affari del padre, però, Valentino ha messo sotto la lente d'ingrandimento i movimenti finanziari di Graziano. Ed è qui che emergono i numeri che hanno fatto scattare la denuncia: nell'arco di dodici anni di relazione con l'attuale compagna, una donna di 54 anni, dal conto dell'ex pilota sarebbero usciti circa 200mila euro.

Nel dettaglio, secondo quanto riportato da Quotidiano Nazionale, si tratterebbe di 176mila euro trasferiti dal conto corrente di Graziano - di cui 100mila con la causale "prestito" - più altri 34mila euro in contanti, tutti a favore della compagna. Cifre che hanno insospettito il nove volte campione del mondo, portandolo a presentare denuncia penale per circonvenzione di incapace.

 

IL FUTURO NELLE MANI DELLA PROCURA

Ora la palla passa ai pubblici ministeri, che dovranno valutare se sussistano gli estremi per chiedere il rinvio a giudizio della donna. L'accusa è pesante: aver approfittato della presunta fragilità di Graziano per ottenere vantaggi economici.

Una vicenda che solleva interrogativi delicati sui confini tra affetto, protezione familiare e autonomia personale. Da una parte un figlio preoccupato per il patrimonio del padre, dall'altra un uomo che rivendica il diritto di gestire la propria vita e le proprie relazioni come meglio crede, anche a 71 anni.

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