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Alternative al Telepass: UnipolMove, Mooney e gli altri

Marco Gentili
di Marco Gentili il 18/07/2022 in Attualità
Alternative al Telepass: UnipolMove, Mooney e gli altri
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Con la liberalizzazione dei servizi di pedaggio autostradale aumentano le alternative a Telepass: scopri su Dueruote quali sono i nuovi operatori e cosa offrono

Qualcuno ricorda quando sono arrivati i cellulari in Italia, e il prefisso più in voga era 0337? Nei primi anni, non c’era alcuna alternativa alla Sip, poi diventata Telecom Italia. Poi sono arrivati tutti gli altri: prima fu Omnitel, poi Wind, poi una caterva di soggetti che hanno insidiato e infranto l’ex monopolio. Così come fu per la telefonia mobile, la stessa cosa sta accadendo anche per il telepedaggio, dove dopo oltre 20 anni anche da noi il servizio è stato liberalizzato

Nel dicembre 2020 la Commissione Europea ha mandato lettere di messa in mora, primo stadio della procedura di infrazione, all'Italia e all'Ungheria, perché hanno mancato all'obbligo, previsto dal diritto Ue, di aprire i rispettivi mercati a fornitori esteri del servizio di telepedaggio. Una situazione che ha accelerato l’ingresso sul nostro mercato di altri operatori, in grado di offrire servizi di telepedaggio alternativi.

 

Alternative al Telepass: UnipolMove, Mooney e gli altri

UNIPOLMOVE: COSTI E SERVIZI

E non parliamo di operatori qualunque, ma di autentici pesi massimi del comparto assicurativo finanziario come il gruppo Unipol (14,2 miliardi di fatturato consolidato) il quale, attraverso la nuova società UnipolMove, ha lanciato l’omonimo dispositivo per il telepedaggio. Forte di una martellante campagna di comunicazione per la quale ha ingaggiato il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri come testimonial, il colosso bolognese spinge l’acceleratore sulla sua nuova scatoletta magica come l’alternativa che “finalmente” mancava al solito Telepass.

Zero spese, pochissimi passaggi burocratici e una rete capillare di assistenza, in alternativa al canale online. E soprattutto, un canone mensile che prevede un costo fisso di un euro, dopo i primi sei mesi che invece sono gratis. Una mossa interessante, alla luce del fatto che Telepass, dallo scorso 1 luglio, ha aumentato il canone di locazione del 45%: il contratto Family, attualmente il più diffuso, costa 0,57 euro in più e passa dai 1,26 a 1,83 euro. A parziale giustificazione, c’è da dire che Telepass non aveva mai rincarato il canone, ma senza dubbio è un piccolo aumento che ha fatto molto rumore. Insomma, se si guarda alla convenienza, UnipolMove vince a mani basse.

La società del gruppo Unipol, interpellata da Dueruote sulla possibilità che dietro tali tariffe molto vantaggiose possano celarsi spiacevoli costi nascosti, smentisce nettamente: “UnipolMove non prevede spese di sottoscrizione o recesso: dopo i sei mesi il canone resta sempre di un euro. Se il cliente desidera un secondo dispositivo associato allo stesso contratto, la spese mensile aggiuntiva per questo è di 50 centesimi”. Aggressiva anche la strategia per dragare clienti dal bacino dell’ex monopolista del settore: si può sottoscrivere il contratto online e farsi inviare il dispositivo a casa, oppure approfittare della rete capillare delle agenzie Unipol su tutto il territorio italiano (circa 7mila). In caso di danneggiamento o malfunzionamento, inoltre, si può rispedire indietro il dispositivo (e questa spesa è al momento a carico del cliente, anche se la società giura che sta lavorando per rendere gratuita questa operazione), oppure chiederne la sostituzione gratuita sempre attraverso la rete di agenzie.

Oltre al telepedaggio, UnipolMove consente un’ampia gamma di servizi, come il pagamento di multe e bollo, l’ Area C a Milano, i parcheggi (al momento solo di piccoli parcheggi cittadini con pagamento in-app, in futuro anche i grandi parcheggi con pagamento tramite dispositivo) e il rifornimento di carburante nella rete dei distributori IP e Tamoil.

 

Alternative al Telepass: UnipolMove, Mooney e gli altri

LA RISPOSTA DI TELEPASS

La risposta di Telepass non si è fatta certo attendere. L'ex monopolista beneficia di oltre 20 anni di esperienza sul campo e di tutta una serie di offerte che permettono agli utenti (a seconda della cifra sborsata mensilmente) di accedere a servizi base, così come a servizi premium, che – ne elenchiamo solo alcuni per motivi di spazio, ma la lista è davvero lunga - vanno dall’assicurazione fino al noleggio del traghetto o all’auto sostitutiva in caso di incidente. Oltre a questo, in risposta all’attacco di UnipolMove, è arrivata l’alleanza con Generali: i due soggetti hanno infatti lanciato nelle scorse settimane Next, una sorta di dispositivo premium (non disponibile al momento per le due ruote, ma in futuro chissà) che costa 7 euro al mese prevede servizi di ultima generazione legati alla mobilità (come ad esempio la chiamata d’emergenza) e integra tutte le soluzioni di Telepass. Disponibile solo per i clienti Generali, questo servizio permette anche di poter beneficiare di tariffe RC customizzate, perché calcolate sul reale comportamento dell’utente alla guida, grazie ai dati analizzati e accumulati dai dispositivi elettronici di bordo.

 

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IL PEDAGGIO MOTO

Per quanto riguarda l’utenza motociclistica, a sostanziale parità di servizi accessori, a far propendere per l’uno o per l’altro operatore è la possibilità di poter ottenere lo sconto del pedaggio in autostrada utilizzando le due ruote. Tale possibilità è diventata realtà nell’estate del 2017, quando un accordo tra Telepass e Aiscat (l’associazione dei concessionari delle reti autostradali a pedaggio) hanno autorizzato “in via transitoria” una “rimodulazione tariffaria”, ossia uno sconto del 30% per i pedaggi autostradali. Per averne diritto, è necessario che venga attivato un contratto Telepass Family ad hoc collegato alla propria moto.

Tale accordo, che ha portato nel carniere di Telepass dagli 8 ai 10mila nuovi clienti all’anno, continua a essere rinnovato ogni anno in via provvisoria, e attualmente è in vigore fino al 31 dicembre 2022. Al momento, Telepass è l’unica società ad avere stretto tale accordo con Aiscat anche se, come affermano da UnipolMove, “stiamo lavorando con le concessionarie autostradali per garantire la stessa convenzione, l’auspicio è di poter garantire lo sconto il prima possibile”. Pertanto, se si guarda alla convenienza immediata, per le due ruote che viaggiano spesso in autostrada Telepass rappresenta attualmente l'alternativa più vantaggiosa. 

 

MOONEY E GLI ALTRI: I NUOVI OPERATORI IN ARRIVO

Ma UnipolMove non resterà certo la sola a fare la guerra all’ex monopolista. In un mercato liberalizzato, proprio come accadde negli Anni 90 alla telefonia mobile – chi c’era se lo ricorderà bene – a una maggiore offerta corrispondono servizi diversificati, sia a livello di prezzo sia a livello di qualità. E di sicuro, una maggiore possibilità di scelta va a vantaggio dell’utente finale, che ha a disposizione più alternative. E per Telepass la concorrenza sarà sempre più agguerrita. Aiscat dovrebbe rilasciare nel giro di un anno almeno due licenze per i servizi di telepedaggio. E il prossimo soggetto a sbarcare su questo mercato sarà Mooney, la fintech company che fa riferimento ad Intesa Sanpaolo ed Enel, che da un anno è title sponsor del team di Valentino Rossi nel Motomondiale.

Anche in questo caso, insomma, si muovono soggetti con una importante bocca di fuoco economico-finanziaria. Del resto, dietro a ogni passaggio al casello si nascondono transazioni economiche, che fanno gola a società bancarie e finanziarie. Non è un caso che in Spagna molte banche siano attive in questo settore (Caixa e Santander offrono ai loro correntisti servizi del genere). In aggiunta a questi, sono attesi anche soggetti specializzati nel telepedaggio e che già operano su mercati stranieri: nei mesi scorsi si era parlato di un possibile sbarco in Italia del gruppo tedesco DKV.

 

Alternative al Telepass: UnipolMove, Mooney e gli altri
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  • AbBabA
    Non mi scandalizzo più di tanto che Telepass abbia tenuto il monopolio fino ad ora, in fin dei conti siamo in Italia.. Mi scandalizzo di più del fatto che se vuoi una fattura dei pedaggi con Telepass sei OBBLIGATO ad aprire un conto corrente presso uno degli istituti di credito che decide Telepass. Perchè non posso far addebitare le spese sul conto corrente che dico io o sulla mia carta di credito come fanno ad esempio gli operatori telefonici? E' come se ai clienti che mi chiedono una fattura rispondessi: "No, la fattura te la faccio solo se prima apri un conto corrente presso la banca che ti dico io, altrimenti niente fattura". Non sono un avvocato e ammetto di essere ignorante in materia, ma così a occhio non mi pare mica tanto pulita questa cosa. Ah già, ma siamo in Italia..