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Come nascono le quotazioni dell'usato

Marco Gentili
di Marco Gentili il 14/05/2021 in Attualità
Come nascono le quotazioni dell'usato
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Cosa cambia se vendo la mia moto a un privato o a un concessionario? Quanto influiscono gli accessori? E i chilometri? e il mese di acquisto? Tutte le risposte nelle nuove quotazioni di Dueruote Professional. ecco come vengono fatte. E come è possibile averne una

Quando si acquista un veicolo nuovo, la base di partenza è sempre una, ossia il listino ufficiale delle Case. I margini di manovra, al netto della scontistica del concessionario e di un minimo di trattativa, sono pochi. Ma c’è un dato oggettivo da cui si parte e sui cui sono d’accordo tutti. Nel caso dell’usato, ci si addentra in una giungla in cui è difficile districarsi. E nella quale mancano spesso i punti di riferimento. Gli annunci vengono usati in modo improprio, e fidarsi solo di essi significa perdere la bussola nelle quotazioni. Eppure, se c’è una stella polare da seguire, quella siamo proprio noi. E non lo diciamo perché siamo Dueruote. Ma perché, all’interno di Editoriale Domus (casa editrice nostra e di Quattroruote) esiste una divisione specializzata che si chiama Dueruote Professional e fa questo di mestiere. La sua attendibilità e la sua ufficialità è così elevata che viene presa a riferimento dalla quasi totalità delle compagnie assicurative per stabilire il valore assicurato del veicolo. E rappresenta un vademecum imperdibile per concessionari e operatori del settore. Ebbene, la bibbia delle quotazioni da questo mese si arricchisce con una serie di novità sostanziali, il cui unico scopo è quella di fornire una quotazione che sia sempre più precisa.

 

LA QUOTAZIONE DI RITIRO

Una novità che entra in vigore sui listini dell’usato di Dueruote (che sul giornale rappresentano per motivi di spazio solo un estratto da una banca dati ben più vasta) riguarda la quotazione di ritiro. Di fatto è uno strumento in più nelle mani dell’utente che intende cedere il proprio mezzo a un concessionario. Una soluzione spesso adottata da chi cede a titolo definitivo moto o scooter, e non intende investire risorse e tempo a vendere la propria moto sui portali dove si commerciano veicoli usati. Nell’ottica di un risparmio di energie, cede al concessionario un mezzo, lasciando nelle mani del venditore il pallino per stabilire il prezzo finale. Ebbene, la quotazione di ritiro di Dueruote sancisce in modo inequivocabile il valore a cui il concessionario deve ritirare il veicolo. “Si tratta di un prezzo che tiene conto del margine del venditore, dei costi fissi e dei costi variabili - fanno sapere gli analisti della nostra banca dati - questa quotazione cambia e si adegua al tipo di modello e alla sua anzianità”.

 

Come nascono le quotazioni dell'usato

CHILOMETRI ED EQUIPAGGIAMENTI

Le quotazioni dell’usato vengono stabilite anche sulla base dei coefficienti chilometrici standard. Si ipotizza infatti che certe tipologie di moto percorrano un determinato numero di chilometri nel corso dei propri anni di vita, che saranno necessariamente diversi da uno scooter da città, o da una moto sportiva. Insomma, ogni veicolo viene declinato sulla base del suo reale utilizzo.

Ma se un mezzo ha più chilometri di quelli che vengono previsti dai nostri coefficienti, come si fa a capire di quanto la sua quotazione deve essere svalutata? Nessun problema: basta armarsi di carta e penna (o, se preferite, di calcolatrice) e togliere lo 0,5% ogni 1.000 chilometri percorsi in più. Stesso discorso vale per l’equipaggiamento: un veicolo ha un valore che varia a seconda del numero degli accessori che ha a bordo. Ebbene, le nostre quotazioni scendono così in dettaglio da valutare in modo preciso (per il momento, solo per una cerchia di modelli selezionati e di grande diffusione) una moto standard e la stessa moto dotata di uno scarico particolare, o di una determinata tipologia di cerchi, a patto che siano ufficiali o originali, e solo quelli a cui il mercato attribuisce un incontrovertibile valore certo.

 

LA MENSILIZZAZIONE

Nell’ottica di una quotazione capace di spaccare il capello, la banca dati di Dueruote Professional adesso dispone non solo di un borsino che valuta anno per anno il valore di un veicolo, ma anche di una quotazione mensilizzata. Tanto per fare un esempio pratico, una moto o scooter venduta nel 2019 ha un valore variabile a seconda del periodo di immatricolazione. Una che è stata immatricolata nel primo quadrimestre avrà una quotazione verosimilmente più bassa di una registrata tra maggio e agosto, la quale a sua volta varrà meno di una del periodo settembre-dicembre. Si tratta, ancora una volta, di uno strumento in più nelle mani di un utente professionale, così come di un utente finale che si trova a vendere un veicolo ed è in cerca di una quotazione oggettiva.

 

COME AVERE UNA QUOTAZIONE?

La prima domanda che in molti si saranno fatti finora è: come posso fare per avere questo tipo di quotazioni? Se si è un utente professionale (rivenditore, concessionario) esistono tutta una serie di prodotti ad hoc disponibili sul sito www.quattroruotepro.it. Ma anche un utente qualunque può ricavare un attestato relativo al veicolo che intende vendere (o acquistare di seconda mano) semplicemente interrogando la banca dati attraverso il sito www.dueruote.it. Nell’area dedicata è possibile, al costo di 2,99 euro, inserire tutti i parametri richiesti - partendo ad esempio dalla targa di un mezzo, se è disponibile - per avere una fotografia dettagliata, e universalmente riconosciuta, del suo reale valore.

 

COME SI FA UNA QUOTAZIONE?

La seconda domanda - più che legittima - è: come fa Dueruote Professional a stabilire le quotazioni dell’usato? Non si tratta solo di usare modelli statistici e matematici validi, ma soprattutto di monitorare il mercato e le sue dinamiche: qual è lo stock di moto in circolazione? Esistono promozioni in corso in grado di alterare le quotazioni? Inoltre, gli analisti di Dueruote Professional mettono in atto una fondamentale quanto incessante attività di interviste agli stakeholder, ossia ai portatori di interessi. In pratica, la divisione dedicata a questo compito scandaglia, ascolta, si confronta con oltre 100 concessionari in Italia, ossia con le persone che di mestiere acquistano e rivendono moto e scooter, secondo una modalità consolidata e collaudata negli scorsi anni nel mercato dell’auto.

 

Come nascono le quotazioni dell'usato

OCCHIO AGLI ANNUNCI!

Nell’attività di rilevazione necessaria a ponderare una quotazione, vengono anche considerati gli andamenti degli annunci dell’usato (che da questo mese tornano a disposizione anche sul sito www.dueruote.it). Il tema però è molto delicato: “Gli annunci sono un messaggio pubblicitario. Non bisogna incorrere nell’errore di considerare quello dell’annuncio il vero valore di un mezzo”, avvisano gli analisti di Dueruote Professional, secondo cui “guardare solo gli annunci in un determinato momento è un errore grave, se l’obiettivo è farsi un’idea del valore di una moto. Quel tipo di osservazione può servire solo per fare un buon piazzamento del proprio annuncio. Osservare la dinamica degli andamenti degli annunci, nella loro totalità e evoluzione nel tempo, può aiutare l’analista a formulare meglio la quotazione di un singolo veicolo. Ma anche qui è necessario il contributo di una struttura e di operatori professionali, che dal dato grezzo sappiano distillare la vera informazione”.

I nostri interlocutori mettono il punto su alcuni semplici principi di psicologia monetaria: chi vende intende massimizzare al massimo il valore del proprio mezzo, e per quotarlo osserva l’andamento degli annunci. Nella “forchetta” che intercorre tra il prezzo più basso e il più alto disponibili, posizionerà la propria moto o scooter nella parte alta, a un valore grosso modo inferiore del 15% rispetto all’annuncio più caro. A parti invertite, chi vuole acquistare stabilirà il proprio tetto massimo nella parte inferiore o centrale della forchetta. “Dire che è il mercato degli annunci che fa la quotazione è un errore grave - confermano i nostri esperti - perché la quotazione è solo una. Il mercato impazzito del web può solo distorcerla, perché ha dinamiche che nessuno tra gli utenti finali ha gli strumenti per comprendere appieno”. Ed è per questo che, nel marasma e nelle fake news degli annunci, nei quali ognuno intende massimizzare il proprio interesse (sia esso di venditore o di acquirente), serve una voce chiara, autorevole, ufficiale, che aiuti il consumatore così come il venditore ad avere un benchmark, ossia un prezzo di riferimento oggettivo e riconosciuto. 

 

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