Quotazioni moto&scooter

Cerca

Seguici con

Attualità

Adesso basta prenderci di mira

Marco Gentili
di Marco Gentili il 24/06/2019 in Attualità
Adesso basta prenderci di mira
Chiudi

Negli ultimi due giorni le agenzie di stampa hanno battuto notizie terribili che hanno visto come vittime due motociclisti. È il momento di alzare la voce. Sì, ma come?

La cronaca è piena di lutti e incidenti stradali. E spesso le vittime sono motociclisti. Una strage invisibile, cui siamo tristemente abituati e a cui quasi smettiamo di fare caso. Ma negli ultimi due giorni altrettante notizie hanno ridestato l’attenzione nei confronti di questa mattanza. Una ha quasi dell’ordinario, l’altra invece è incredibile. Ma procediamo con ordine.

A Portogruaro, nel veneziano, un uomo ha provocato un incidente tra la propria auto e una moto lasciando a terra la persona ferita e fuggendo. Grazie a parte del numero di targa visto dai testimoni i militari hanno identificato il proprietario dell'autovettura (un uomo residente in provincia di Pordenone) e rinvenuto l'autovettura segnalata, con evidenti ammaccature compatibili con l'incidente.

 

Ucciso per aver fatto passare un pedone

Ma se vi siete sdegnati per la disattenzione del signore con la Mercedes, che ha avuto il sangue freddo di scappare pensando di farla franca, questa seconda notizia vi farà saltare sulla sedia. Un motociclista padovano di 48 anni è stato travolto e ucciso da una Citroen guidata da una donna di 40 anni mentre era fermo sul ciglio della strada per far attraversare un pedone, nel centro di San Giorgio in Bosco (Padova), lungo la statale della Valsugana.

Sì, avete letto bene. Un motociclista si ferma per far passare un pedone, mettendo in pratica gli insegnamenti base del codice della strada e dell’educazione civica, e viene travolto mortalmente da un’auto.

 

La legge del più forte

Troppo spesso noi motociclisti siamo il capro espiatorio di una cultura stradale che ci vede sempre meno come utenti vulnerabili e sempre di più come elementi pericolosi e di disturbo. C’è da punire qualcuno? Il motociclista è la vittima perfetta. Sui passi del Trentino ci sono troppi incidenti? Riduciamo la velocità delle moto.

L’estate porta con sé un aumento delle moto in circolazione: l’aria di vacanza, il bel tempo, la voglia di una gita fuori porta, la comodità delle due ruote sono causa di questo rinnovato afflusso di moto sulle strade. Strade tipicamente italiane, dove ad avere la meglio è sempre il più grosso, il più maleducato, il più forte, il più furbo.

 

Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira
Adesso basta prenderci di mira

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.

  • dasca88
    a me è capitato, sotto casa a Milano, a causa di un deficente probabilmente distratto dal cellulare, di ritrovarmi seduto sul cofano di un auto al posto che sulla mia moto, che era stata spinta avanti di quel metro (e non so come abbia fatto a sfilarmi sotto visto che il posto dietro è più alto ma tant´è.. mi è andata di lusso, si è spostata solo di quel metro, inoltre la ruota posteriore incastrata col paraurti della macchina, la moto nemmeno è caduta, io non mi sono fatto nulla..controllato lo pneumatico e il collegamento al monobraccio e fatto il cid solo come "garanzia" nel caso alla controparte fossero venute strane idee di raggiri per pagare i propri danni (quelli si, più ingenti)..posso solo pensare, mi è andata bene, basta un nulla e passa dal "non è successo niente" al "ci ha lasciato le penne"..non pensiamo "a me non capita" è più costruttivo farci i conti e prendere precauzioni.
  • multimarco
    Anch'io ho rischiato più volte di essere travolto per essermi fermato ad un passaggio pedonale sia in moto che in scooter ,ora poi che c'è la piaga degli smartphone è ancora peggio.