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Bimota, che succede?

il 05/09/2017 in Attualità

Dopo due anni di sostanziale inattività, a Rimini rimosse le insegne allo stabilimento, centralini disattivati, trasferimento in un'altra sede. Tutto tace. Che succede alla storica azienda fondata da Bianchi, Morri e Tamburini?

Bimota, che succede?
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Centralini staccati, insegne rimosse, sito web disattivato, le ultime vestigia di un marchio glorioso occultate. Il suo destino? Un grosso punto interrogativo. Stiamo parlando di Bimota, la storica casa motociclistica fondata da Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini.

RILANCIO MAI DECOLLATO
Il marchio – nonostante il rilancio tentato nel 2013 dalla coppia di imprenditori ticinesi Marco Chiancianesi e Daniele Longoni - era in stato di letargo da alcuni anni: nessun nuovo modello, assente all’edizione 2016 di Eicma, era rimasto molto focalizzato sulla produzione in piccolissima serie di moto premium e “su misura”, orientato soprattutto a una clientela straniera e dall’alta capacità di spesa. Adesso l’ultimo atto, con la cessazione dell’attività nello stabilimento riminese di via Giaccaglia.

E ADESSO?
E adesso? Al momento tutto tace. L’azienda si è trasferita in un'altra sede, più piccola, in via Mariani a Rimini. Sappiamo che l'azienda è in fase di trasloco, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta nemmeno contattando il nuovo numero di telefono riportato sul sito della società. Il mistero si infittisce...

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  • trap6320
    peccato che finisca cosi' - bimota ha sempre fatto moto stupende con varie motorizzazzioni,comunque moto per pochi fortunati visti i prezzi esagerati,la qualita' non si discute,pero' se volevano rilanciare il marchio,io penso che avrebbero dovuto fare come ducati modelli di piccola cilindrata ad un prezzo competitivo con il mercato per incrementare le vendite e invogliare i vari bikers a comprarne una invece no peccato
  • franna
    Io la penso cosi' - Cosa volete per ripartire seil prodotto non tira, oppure troppo costoso ecco la fine del prodotto italiano