Storia del marchio Italjet
Italjet è una casa motociclistica italiana fondata nel 1959 da Leopoldo Tartarini. Pilota ufficiale Ducati negli anni 50, e protagonista di un avventuroso giro del mondo nel 1958 sempre in Ducati, decide di aprire una sua azienda nel 1959. Il nome iniziale della casa costruttrice sarà Italemmezeta, dato che i primi modelli monteranno propulsori della casa tedesca (della Germania Est) MZ. Nel 1962 venne presentato un ciclomotore chiamato Italjet, che diventerà il nome stesso della casa costruttrice. Negli anni ’60 la Italjet diventa importatrice italiana per la Yamaha e grazie a questa partnership monta i motori della casa dei tre diapason sulle sue moto, a cominciare dalle fortunate Buccaneer e Mad, rispettivamente una stradale sportiva e una enduro. Dopo la partnership con la Yamaha, venne quella con la spagnola Bultaco, che portò la Italjet anche nel settore trial, quando la casa spagnola chiuse i battenti. Nel frattempo la Italjet si cimentò con degli originali mini ciclomotori ripiegabili quando non in uso, per occupare minor spazio possibile. Il primo fu il Kit Kat, a cui seguì il Pack-a-way, e quindi il Pack 2, tutt’ora il modello di riferimento dei ciclomotori ripiegabili, ed esposto come esempio di design moderno al MOMA di New York. Gli scooter Italjet sono stati protagonisti del boom di questo tipo di mezzo dagli anni ’90 in poi, e vari modelli hanno influenzato l’evoluzione di questo mercato. Il Formula, ad esempio, è stato caratterizzato da una sospensione anteriore monobraccio a sterzo indipendente, mentre il Velocifero è stato uno dei migliori esempi di scooter di stile vintage. Nel 1998 l’Italjet Formula sarà anch’esso premiato come esempio di design, questa volta dal Museo Guggenheim di New York. Nelle gare la Italjet è stata protagonista sia per quel che riguarda le gare in pista, sia per quel che riguarda il trial. La Italjet Vampire del 1965 fu protagonista in pista nella classe 60, mentre la già citata Buccaneer, si aggiudicò tre campionati italiani juniores 125 consecutivi dal 1973 al 1975. Nel 1979 e 1980 Italjet è stata impegnata nell’italiano e nel Mondiale di Trial, mentre nel 2000 ha partecipato al Motomondiale 125. Oggi Italjet si è specializzata nella produzione di biciclette elettriche di design molto originale e ricercato: i nomi dei modelli sono Ascot, Adventure e Vampire.
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