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Islanda

Islanda: tutta l’isola con le maxi-enduro

Testo e foto di Luca Viglio. Adattamento web di MariaVittoria Bernasconi il 28/09/2016 in Islanda

L’Islanda è al confine del mondo: stretta tra il mare e i ghiacci, è una meta davvero speciale per i motociclisti che amano l'enduro e le situazioni estreme. In questo itinerario di oltre 3000 km i paesaggi cambiano di continuo tra colori forti e un cielo infinito

Islanda: tutta l’isola con le maxi-enduro
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Partenza e arrivo

Seyoisfjorour

Lunghezza

3.117 km

Quando partire da giugno a settembre
Ideale per paesaggi spettacolari, natura, piste e sterrati
Moto adatte  crossover

"L’Islanda è un paese inclemente e non tollera gli idioti. I terreni accidentati e la variabilità del tempo hanno condotto molti alla tomba". Come non decidere di farla diventare una meta di viaggio, dopo aver appreso questa perla di saggezza locale? Vi proponiamo dunque questo viaggio di oltre 3000 chilometri per cui dovete mettere in conto almeno 14 giorni di viaggio, oltre a quelli di navigazione per raggiungere l’Isola (da 4 a sei giorni). Il primo breve tragitto dal porto di Seyoisfjorour a Egilsstaoir offre da subito uno scenario naturale mozzafiato, preludio di ciò che arriverà più avanti.

Viaggiando lungo queste vie colpiscono la luce e la trasparenza dell'aria, che si fanno ancora più pure all'Askja, uno stratovulcano situato a nord del Vatnajokull, la quarta massa di ghiaccio al mondo. Poi, scendendo verso la parte meridionale dell'isola, si arriva ad un ennesimo spettacolo naturale: il parco Landmannalaugar con le sue montagne di riolite multicolore, rivestite dal verde acceso della vegetazione. Lungo la via ci sono vari guadi che potrebbero essere davvero impegnativi; meglio informarsi circa le condizioni della pista quando si attraversano i rari e minuscoli centri abitati.

Da Husavik una deviazione sulla pista F35 a causa della pioggia battente, evento meteorologico che in Isalnda può essere molto abbondante, godendo della guida fuoristrada in velocità, in piedi sulle pedane con lo sguardo che bacia l'orizzonte. Una rotta che porta a Hveravellir, ricca di pozze di acque sorgive bollenti. Le moto maxi-enduro in Islanda sono il mezzo ideale: sulle piste dure ci si diverte, osando qualche apertura di gas ma facendo molta attenzione. È bene infatti non fare troppo gli spiritosi: le lande sono davvero isolate e solitarie, in caso di emergenza occorre del tempo prima di essere raggiunti dai mezzi di soccorso. Passando da Reykjavìk, la sosta alla laguna Blu è d'obbligo poi si prosegue verso i fiordi occidentali.

Passando da Breioavík si scoprono luoghi, ancora una volta, di bellezza epica. Le vie sono sterrate, con pietraie a picco sul mare che riempiono il cuore ed entusiasmano alla guida. Concluso il percorso ci si reimbarca verso il continente, ripensando già con nostalgia alla bellezza selvaggia di questa isola incredibile.

L’itinerario completo è stato pubblicato sul numero 124 di Dueruote di Agosto 2015 che potete trovare subito nella Digital Edition, cliccando qui!
Islanda: tutta l’isola con le maxi-enduro
VATNAJOKULL
Parco Nazionale di Vatnajokull
Il parco nazionale di Vatnajokull è una meraviglia della natura: i sentieri e le attività ruotano attorno al grande Vatnajokull, un'enorme massa di ghiaccio, le zone limitrofe e i numerosi vulcani attivi che la cappa ghiacciata nasconde. Tutte le mappe e le informazioni utili si reperiscono al centro visite di Hofn, in Heppuvegur 1, aperto tutti i giorni.
www.vatnajokulsthjodgardur.is
Islanda: tutta l’isola con le maxi-enduro
Il nostro viaggio propone un lungo percorso che gira attorno a tutta l'Isola. Ma tutte le strade dell'Islanda sono adatte alle moto crossover: si possono pertanto prevedere cambi di rotta e deviazioni in qualsiasi punto: per farlo occorre tener presente che le strade asfaltate sono generalmente in ottimo stato, tenute aperte degli spazzaneve anche in inverno. Le strade in terra battuta sono in genere sempre percorribili e facili da affrontare con qualsiasi mezzo. 

Le vie sterrate e le piste interne sono segnate sulle carte con la F davanti al numero e sono aperte solo durante il periodo estivo, secondo date variabili. Hanno solitamente un fondo sterrato o ghiaioso anche se in alcune zone possono avere il fondo sabbioso. Il fondo è spesso caratterizzato da buche anche molto profonde, dossi e cunette importanti. Come detto di solito vanno guadate in caso di torrenti. Da ricordare sempre che è vietato uscire dalle piste e il divieto viene fatto rispettare con grande severità, anche con il pattugliamento aereo.

Per informazioni sullo stato delle strade e l'apertura delle piste si può visitare il sito: www.vegagerdin.is
Islanda: tutta l’isola con le maxi-enduro
In Islanda si arriva via nave, partendo dal porto di Hirtshals, in Danimarca e arrivando al porto islandese di Seyoisfjorour la mattina del terzo o del quarto giorno di navigazione – a seconda della lunghezza delle soste della nave – con la compagnia Smyrilline. Si viaggia sulla nave Norrona, facendo scalo alle isole Faer Oer, dormendo due o più notti in nave e consumando pranzi e cene nel bistrot a bordo. Un'andata e ritorno con moto, dormendo in cuccetta e consumando tre cene e due pranzi del giorno, costa mediamente 800 euro, inclusa l'assicurazione per la cancellazione.
Per informazioni e per l'acquisto dei biglietti: www.smyrilline.com

Naturalmente ci si può anche affidare a un noleggio moto: sono tanti gli operatori presenti che offrono crossover. A titolo di esempio, L'agenzia Biking Viking, a Reykjavik, propone moto BMW: una F650GS, noleggiata per più di 14 giorni, costa 130 euro al giorno, escluse le garanzie. Occorre ovviamente essere in possesso di patente valida e avere più di 25 anni. Come molti altri operatori, l'agenzia propone anche tour guidati lungo le sterrate dell'Isola.
Per informazioni www.riding-iceland.com
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