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Guida alla Patente B: quali moto puoi guidare e limitazioni

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 21/01/2026 in Scuola Guida

Scopri quali moto puoi guidare con la patente B! Tra limiti di potenza, regole per il passeggero e consigli di guida, ecco tutto ciò che devi sapere per goderti la tua moto in sicurezza.

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La moto esercita un fascino irresistibile su tante persone, indipendentemente dall’età e dal sesso. Tuttavia, è un luogo comune pensare che sia necessario avere la patente A per iniziare ad avventurarsi nel mondo delle due ruote. Esistono, infatti, alternative valide che permettono di iniziare a guidare moto di cilindrata ridotta con una semplice patente B, la stessa necessaria per guidare un’automobile.

Questo accesso semplificato apre le porte a un numero maggiore di appassionati, che potranno vivere l’esperienza del motociclismo in maniera graduale e sicura.

Scopriamo insieme quali sono le moto guidabili con la patente B e le relative limitazioni, per muoversi nel traffico cittadino o godersi un giro fuori porta in totale sicurezza e nel pieno rispetto del codice della strada.

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La Patente B non è solo per le quattro ruote

La patente B, oltre ad abilitare alla guida di autovetture e autocarri leggeri, permette anche di guidare motocicli e scooter con specifiche caratteristiche di potenza e cilindrata.

In Italia, chi possiede la patente B può legalmente guidare tutti i veicoli che rientrano nella categoria AM (ciclomotori) e motocicli fino a 125 cc di cilindrata con una potenza massima di 11 kW.

Una simile possibilità offre una maggiore flessibilità negli spostamenti urbani ed extraurbani, consentendo di scegliere tra la comodità dell’auto e l’agilità di un mezzo a due ruote.

Cosa significa in pratica?

In sostanza, se hai conseguito la patente B dopo il 25 aprile 1988, puoi guidare in Italia motocicli e scooter con cilindrata massima di 125 cc e potenza non superiore a 11 kW (15 CV), come molti modelli di scooter comuni. Questa possibilità è estesa anche ai veicoli che rientrano nella categoria AM (patentino). Tuttavia, questa normativa non è valida in tutti i paesi europei.

Prima di guidare un motociclo all’estero con la patente B, è quindi consigliabile verificare le normative locali.

Se la patente B è stata conseguita prima del 1° gennaio 1986, si possono guidare tutti i tipi di motoveicoli, senza limitazioni, in tutta Europa.

Per chi, invece, ha conseguito la patente B tra il 1° gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, la guida di qualsiasi motociclo è consentita solo in Italia.

Limiti e restrizioni

È fondamentale ricordare che la patente B non abilita alla guida di qualsiasi tipo di moto: non è, dunque, un lasciapassare per qualsiasi tipo di due ruote.

Come abbiamo precedentemente detto, il codice della strada fissa i limiti a 125 cc di cilindrata e 11 kW di potenza. Superare queste soglie significa incorrere in violazioni che comportano multe salate. Inoltre, in caso di sinistro, la compagnia assicurativa potrebbe non coprire i danni, rivalendosi sul conducente.

Per chi aspira a guidare moto di maggiore potenza e cilindrata, la soluzione è il conseguimento della patente A. Quest’ultima permette di guidare un’ampia gamma di motocicli, senza le restrizioni imposte dalla patente B.

Informarsi correttamente sui limiti previsti dal codice della strada è quindi fondamentale per una guida sicura e nel rispetto delle normative.

Il passeggero a bordo

Per trasportare un passeggero su un motociclo guidato con la patente B moto, il veicolo deve essere omologato per due persone.

Questa informazione è riportata nel campo S.1 del libretto di circolazione. Se nel campo S.1 è indicato “2”, il veicolo può trasportare un passeggero oltre al conducente.

Se invece è indicato “1”, il trasporto del passeggero non è consentito. Tale regola vale indipendentemente dalla cilindrata e dalla potenza del veicolo, anche per i ciclomotori (categoria AM) guidabili con la patente B.

Guidare con consapevolezza

Guidare una moto, anche di piccola cilindrata, richiede un forte senso di responsabilità.

La regola aurea è la prudenza: mantenere alta l’attenzione e prevedere le mosse degli altri veicoli può ridurre notevolmente i rischi. È importante, d’altra parte, tenere conto dei propri limiti e delle condizioni esterne, come il meteo e lo stato della strada.

Il rispetto per se stessi e per gli altri è alla base di una guida etica e sicura. Comportarsi in modo rispettoso e conforme alle norme contribuisce, infatti, a creare un ambiente stradale più sicuro.

Non dimenticate mai di guidare con consapevolezza, impegnandovi costantemente per la sicurezza e il rispetto reciproco.

FAQ

1. Posso guidare una moto con la patente B?

Sì, ma solo modelli con cilindrata fino a 125 cc e potenza massima di 11 kW.

2. Devo sostenere un esame pratico per guidare una moto con la patente B?

No, non è necessario alcun esame aggiuntivo se il motociclo rientra nei limiti di legge.

3. Cos’è il foglio rosa per la moto?

Il foglio rosa per la moto è un documento che autorizza a esercitarsi alla guida dei motocicli su strade pubbliche, sotto la supervisione di un istruttore qualificato, in vista dell’esame pratico per la patente A1, A2 o A.

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