Carpi Night Show 2026: si riaccende il supercross sotto le stelle
Sabato 4 luglio, l'Arena Cross di Carpi tornerà a illuminarsi a giorno per la 43ª edizione del Carpi Night Show, uno degli appuntamenti in notturna più longevi e iconici del panorama italiano ed europeo
Il grande motocross estivo è pronto a riaccendere i riflettori. Sabato 4 luglio, l'Arena Cross di Carpi tornerà a illuminarsi a giorno per la 43ª edizione del Carpi Night Show by FXaction, uno degli appuntamenti in notturna più longevi, iconici e attesi dell'intero panorama off-road italiano ed europeo.
Nata nel lontano 1985, la manifestazione ha saputo costruire negli anni un'identità inconfondibile, attirando migliaia di appassionati e i migliori specialisti del Supercross. Ma per questo 2026, gli organizzatori dell'Associazione Motociclistica Modenese SMC UISP Carpi hanno deciso di sparigliare le carte con una vera e propria rivoluzione strategica, pensata per far crescere ulteriormente l'evento.
La novità più rilevante dell'edizione 2026 riguarda la veste tecnica del tracciato. Pur mantenendo intatto il ritmo e lo spirito del Supercross puro, la pista dell'Arena Cross è stata ridisegnata per essere più accessibile e fluida. È stata infatti eliminata la temuta sezione delle whoops, una scelta mirata ad allargare la partecipazione anche ai piloti meno avvezzi alle configurazioni indoor più estreme.
A questa svolta tecnica se ne affianca una economica altrettanto dirompente: l'azzeramento della tassa d'iscrizione, rimborsata dall'organizzazione. L'obiettivo è chiaro: riempire i cancelli di partenza e offrire al pubblico gare ancora più combattute, dinamiche e ricche di sorpassi.
Nonostante il tracciato più "morbido", il livello tecnico in pista resta altissimo. L’elenco dei campioni dell’Arena cross vanta nomi come Trampas Parker, Tallon Vohland, Pit Beirer, Jordi Tixier, Bader Manneh, Michele Fanton e tanti altri personaggi che hanno un posto importante nella storia del motocross. Entrare in questo novero è sicuramente un onore per qualsiasi pilota e, tra quelli in gara quest’anno, l’unico a esserci già riuscito è il francese Charles Lefrancois (Suzuki), che si aggiudicò l’edizione 2022.
L’anno scorso ci andò molto vicino Filippo Zonta (KTM – Bisso Galeto), che vinse una manche e terminò secondo assoluto. Il pilota veneto sogna di diventare il primo italiano a trionfare a Carpi, undici anni dopo il successo di Angelo Pellegrini nel 2015.
Uno dei rivali più temibili è sicuramente Brian Hsu (Honda – Mcv motorsport), specialista delle gare indoor e deciso a centrare il bersaglio grosso, dopo che nel 2025 si era imposto nella sfida Uno contro uno. Anche Yuri Quarti (Husqvarna – Cairatese) vuole dire la sua e la conformazione della pista di quest’anno, con ostacoli “addolciti”, potrebbe aiutarlo ad avvicinarsi alle primissime posizioni.
Ma il contingente dei piloti stranieri, come da tradizione a Carpi, è folto e agguerrito. Oltre a Lefrancois, un veterano sempre da tenere d’occhio quando si parla di supercross, ci sono molti altri specialisti d’Oltralpe che vogliono infiammare la notte dell’Arena cross.
Il Carpi Night Show 2026 non dimentica le nuove generazioni. Grande spazio sarà infatti dedicato al Minicross, con le agguerrite manche riservate ai giovani piloti delle categorie 85 e 65. Per i piccolissimi, inoltre, è prevista l'esibizione non competitiva della categoria "Primi Passi", dove i bimbi in sella a moto monamarcia potranno assaggiare l'emozione di correre davanti a una vera e propria cornice di pubblico.
Con il meteo che promette temperature perfette e cieli sereni, gli ingredienti per una serata memorabile ci sono tutti: rombo di motori, adrenalina pura, lo show delle sfide 1 contro 1 e l'immancabile spettacolo pirotecnico finale. I cancelli dell'Arena Cross sono pronti ad aprirsi: lo show dell'estate sta per cominciare.
ufficiali di Dueruote
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