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Clamoroso: la stagione Supercross potrebbe finire qui
Poche ore dopo Indianapolis, l'organizzatore Feld annulla i round 11, 12, 13, 14 e 15. Si spera di salvare Las Vegas e Salt Lake City, ma è probabile che il campionato si chiuda qui
L'America si è mossa. Forse in ritardo, ma dopo le polemiche l'amministrazione Trump ha decretato lo stato di emergenza, che avrà ripercussioni radicali sul Paese, compreso il campionato Supercross. Il "modello americano" sembra dover essere molto diverso da quello cinese o anche italiano, con poche limitazioni alla libertà personale; ma tra misure di prevenzione, limitazione ai viaggi e psicosi che inizia a dilagare, i grandi eventi sportivi sono inevitabilmente destinati a un periodo di sospensione dalla durata ancora incerta. E fra questi eventi c'è anche il Supercross.
Giovedì scorso Feld ha quindi annullato la tappa di Indianapolis a 48 ore dalla gara; ma solo due ore più tardi, sul sito di Feld apparivano come "cancellate" anche le gare di Detroit, Seattle, Denver e Foxborough. Confermate al momento le ultime due date, Las Vegas (25 aprile) e Salt Lake City (2 maggio), anche se la prevedibile durata dell'emergenza Coronavirus non lascia molte speranze di veder disputare le gare.