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8 Ore di Suzuka 2026: ecco i "Dream Team", Yamaha e Honda

Redazione
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8 Ore di Suzuka 2026: ecco i "Dream Team", Yamaha e Honda
8 Ore di Suzuka 2026: ecco i "Dream Team", Yamaha e Honda

Con la gara spostata al 5 luglio per evitare sovrapposizioni con i calendari MotoGP e WorldSBK, i due giganti giapponesi, potranno schierare formazioni "all-stars" che promettono scintille sull'asfalto del leggendario circuito dell'ottovolante

La 8 Ore di Suzuka 2026 si preannuncia come una delle edizioni più epiche di sempre. Con la gara spostata al 5 luglio per evitare sovrapposizioni con i calendari MotoGP e WorldSBK, i due giganti giapponesi, Honda e Yamaha, hanno potuto affilare le armi schierando formazioni "all-star" che promettono scintille sull'asfalto del leggendario circuito dell'ottovolante. Honda non ha intenzione di cedere lo scettro. Dopo quattro vittorie consecutive, il team ufficiale HRC #30 punta alla cinquina schierando quella che molti hanno già ribattezzato la "corazzata imbattibile". Sulla CBR1000RR-R Fireblade SP saliranno infatti Takumi Takahashi, il "Re di Suzuka", a caccia del suo ottavo trionfo personale per scrivere definitivamente la storia dell'endurance, Johann Zarco, che dopo il successo strepitoso dell'anno scorso, vuole confermare che il suo stile di guida si sposa perfettamente con le lunghe distanze e Jonathan Rea, pluricampione del mondo Superbike, tornato in orbita Honda, che porterà l’esperienza e la velocità che rendono il team HRC il favorito d’obbligo.
In casa Yamaha la parola d'ordine è "riscatto". Dopo il secondo posto del 2025, lo Yamaha Factory Racing Team #21 schiera una formazione identica a quella passata, puntando sulla continuità e sulla voglia di regalare un addio leggendario a un'icona del motociclismo giapponese. Il trio sulla YZF-R1 sarà composto da Katsuyuki Nakasuga, il leggendario pilota giapponese al suo ultimo anno di gare, alla ricerca della sua nona corona a Suzuka, Jack Miller, che torna con una motivazione feroce dopo la beffa dello scorso anno e Andrea Locatelli, pilastro di Yamaha in Superbike, che completa un terzetto estremamente equilibrato e veloce, ormai perfettamente integrato nei meccanismi del team factory. Non mancheranno comunque gli outsider di lusso, come il team YART Yamaha, fresco del successo nella prima prova del Mondiale Endurance, a Le Mans e le agguerrite formazioni di Suzuki e Kawasaki, pronte ad approfittare di ogni minimo errore dei due colossi.

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