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SBK Laguna Seca: tutto può succedere

Stefano Borzacchiello
di Stefano Borzacchiello il 15/07/2019 in Sbk
SBK Laguna Seca: tutto può succedere
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Nel weekend in cui Jonathan Rea vince Gara1 e la Superpole Race e chiude secondo (alle spalle della Ducati di Davies che torna al successo!) Bautista sbaglia, si fa male e affonda in campionato

Chi l'avrebbe detto dopo l'avvio di stagione travolgente di Alvaro Bautista che dopo Laguna Seca Jonathan Rea sarebbe andato in vacanza con il primo posto in campionato e un vantaggio in classifica di 81 punti? Forse nessuno o forse lo stesso Rea che dopo aver incassato nei primi round senza però mai finire al tappeto, dopo essere tornato alla vittoria a Imola ha innescato una rimonta a suon di vittorie che, complici i passi falsi a ripetizione dello spagnolo, lo hanno riportato nel posto dove per quattro anni siamo stati abituati a vederlo. Rea non ha mai mollato. E come ha recentemente affermato questa potrebbe essere la sua migliore stagione.

Tre zero per Alvaro Bautista

Per ora Rea ha ragione e adesso va in vacanza, anzi a Suzuka per la 8 Ore, con la certezza che il quinto titolo non solo è alla portata ma è anche molto più vicino. Discorso al rovescio per Alvaro Bautista che ha perso per strada tutto il vantaggio accumulato. Per lui capace di portare alla vittoria l'esordiente Ducati Panigale V4 R e di infilare undici vittorie consecutive le quattro cadute pesano nel fisico e nel morale. E a questo si aggiunge l'incertezza per il rinnovo del contratto. Per lo spagnolo la stagione non è finita, ma il titolo mondiale all'esordio si è allontanato parecchio.

Sono davvero dispiaciuto per quello che è successo oggi, ha commentato Bautista. Alla prima curva della Superpole Race, Razgatlioglu ha chiuso completamente la traiettoria davanti a me e non ho potuto fare nulla per evitare che la sua ruota posteriore colpisse la mia anteriore. Questa sua manovra ha compromesso le mie due gare odierne visto che nella caduta mi sono infortunato alla spalla sinistra. Dopo essere stato trasportato al centro medico e dopo aver effettuato i controlli del caso, ho avuto l’ok dai medici per provare a correre gara 2 dal momento che le radiografie non hanno evidenziato fratture. Purtroppo dopo solo un giro mi sono reso conto che il dolore era talmente forte da non permettermi di riuscire a guidare perché non avendo forza nel braccio sinistro non riuscivo a gestire la moto in frenata nelle curve verso sinistra, per questo sono rientrato al box. Mi dispiace molto perché stiamo lavorando sempre molto bene riuscendo a trovare il modo per essere veloci, ma stiamo comunque passando un momento davvero difficile. Sono però convinto che se continueremo a lavorare così, torneremo più forti e con ancora più voglia di vincere. Appena rientrato a casa farò controlli approfonditi ai legamenti della spalla, fortunatamente i due mesi di pausa prima della prossima gara mi permetteranno sicuramente di tornare in forma al 100%”.

Il ritorno di Chaz Davies!

Per Ducati questo fine settimana resta la soddisfazione di aver ritrovato Chaz Davies, secondo in Gara 1 e nella SuperPole Race e vincitore in Gara2. Una vittoria che sa di liberazione e che lo vede tornare a guidare la V4 con la stessa armonia con cui guidava la bicilindrica. Chaz è tornato alla vittoria dopo quindici mesi, il suo ultimo centro è stato ad Aragon nel 2018. “Questa vittoria significa molto per me, perché finora questa è stata una stagione lunga e difficile. È passato quasi un anno e mezzo dall’ultima volta in cui sono riuscito a salire sul gradino più alto del podio, tanto che ad un certo punto sono quasi arrivato a chiedermi se potevo vincere ancora o meno. Oggi ho avuto la conferma che continuando a lavorare sodo e senza mollare mai, i risultati prima o poi arrivano ed infatti ora ci godiamo la vittoria!”.

Razgatliouglu si conferma

A Laguna Seca si conferma Toprak Razgatliouglu. Il giovane piota turco è ormai costantemente a podio. Si avvicina la BMW con Tom Sykes (sul podio nella Superpole race), mentre perdono terreno le Yamaha con Alex Lowes migliore interprete negli USA, Loris Baz in crescita mentre resta più indietro il dolorante Michael van der Mark. Dopo la decisione di chiudere la sua carriera a fine stagione Marco Melandri a Laguna ha stretto i denti e ha centrato la top ten. Nota positiva per Jordi Torres che porta ancora la Kawasaki del team Pedercini nelle parti alte della classifica. Encomio per lo stoico Eugene Laverty che ha stretto i denti ed è riuscito a portare a termine tutte le gare.

Ora la SBK va in vacanza il prossimo appuntamento del Mondiale si svolgerà tra due mesi sull’Autodromo dell’Algarve in Portogallo, dal 6 all’8 settembre.

SBK Laguna Seca: tutto può succedere
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