Sbk e corse
Le nuove regole del mondiale SBK 2012
Le normative per Superpole, gare interrotte e penalità. La delicata questione della moto unica e del "rolling chassis". Nel 2013 il campionato forse su 15 gare
Una riunione con Paolo Ciabatti, General Manager della Superbike, davanti ai media internazionali presenti nel round d'apertura, ha dato l'opportunità di chiarire le idee su alcuni punti caldi di questa stagione 2012.
Iniziamo con la Superpole. In caso di pioggia:
- La SP1 si è svolta normalmente, ma nella successiva inizia a piovere. Dopo 10 minuti di stop i rimanenti 12 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime tre file dello schieramento.
- La SP2 si è svolta regolarmente, ma nella successiva inizia a piovere. Dopo 10 minuti di stop i rimanenti 8 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime due file dello schieramento.
- La SP1 è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop i 16 piloti prenderanno il via per due sessione di Superpole bagnata (di 20 minuti cad. e con uno stop tra di loro di 7 minuti).
- La SP2è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop i 12 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata per decidere le prime tre file dello schieramento.
- La SP3 è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop gli 8 piloti rimanenti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime due file.
Iniziamo con la Superpole. In caso di pioggia:
- La SP1 si è svolta normalmente, ma nella successiva inizia a piovere. Dopo 10 minuti di stop i rimanenti 12 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime tre file dello schieramento.
- La SP2 si è svolta regolarmente, ma nella successiva inizia a piovere. Dopo 10 minuti di stop i rimanenti 8 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime due file dello schieramento.
- La SP1 è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop i 16 piloti prenderanno il via per due sessione di Superpole bagnata (di 20 minuti cad. e con uno stop tra di loro di 7 minuti).
- La SP2è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop i 12 piloti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata per decidere le prime tre file dello schieramento.
- La SP3 è interrotta con bandiera rossa. Dopo 10 minuti di stop gli 8 piloti rimanenti prenderanno il via per una unica sessione di Superpole bagnata di 20 minuti per decidere le prime due file.
Qualora la pioggia dovesse presentarsi in gara, dopo 3 giri si ferma il tutto e si riparte come se niente fosse accaduto. Dopo i 3 giri e prima dei 2/3 (che validerebbero invece la corsa) verrà interrotta e l'ordine d'arrivo servirà unicamente per decidere lo schieramento di partenza della nuova manche. A quel punto chi arriverà primo al traguardo vincerà la prova, cancellando in questo moto le classifiche aggregate. In caso di caduta o debacle meccanica è stata cancellata la norma del rientro in 5 minuti di moto e pilota per riprendere il via dopo l'esposizione della bandiera rossa.
A seguito delle roventi polemiche scatenate due anni fa a Monza (penalizzazione di Max Biaggi dopo il lungo in prima variante per non aver percorso la via di rientro corretta) si è confermato e chiarito una volta per tutte che il pilota in questione dovrà fare un chiaro cenno d'errore e cedere una posizione. Verrà comunque informato in tempi rapidissimi il box onde avvisare il pilota in pista della penalità. Verrà esposta la bandiera gialla con numero di gara e numero di posizioni che eventualmente il protagonista in questione dovrà cedere (a giudizio della commissione preposta dopo aver visionato in diretta i filmati e sentiti i commissari di percorso).
A seguito delle roventi polemiche scatenate due anni fa a Monza (penalizzazione di Max Biaggi dopo il lungo in prima variante per non aver percorso la via di rientro corretta) si è confermato e chiarito una volta per tutte che il pilota in questione dovrà fare un chiaro cenno d'errore e cedere una posizione. Verrà comunque informato in tempi rapidissimi il box onde avvisare il pilota in pista della penalità. Verrà esposta la bandiera gialla con numero di gara e numero di posizioni che eventualmente il protagonista in questione dovrà cedere (a giudizio della commissione preposta dopo aver visionato in diretta i filmati e sentiti i commissari di percorso).
Sulla regola della moto unica intanto stanno venendo fuori diverse perplessità. Cerchiamo di chiarire come è stato redatto il regolamento. Nel box ci deve essere una sola moto che sarà quella usata, ove non ci siano altre necessità, per tutto il week end. Al di fuori è concessa la presenza di un "rolling chassis" ovvero un mezzo parzialmente smontato (Telaio completo di sospensioni, manubri, impianto elettrico comprensivo di cablaggi ma senza centralina e privo di motore ed ovviamente serbatoio e carrozzeria)che in caso di necessità potrà essere usato dopo aver chiesto autorizzazione ai responsabili tecnici della Federazione o agli steward preposti a questo delicato incarico. A quel punto verrà tolta la punzonatura sulla vecchia moto (che non potrà più essere usata in quella gara) e replicata sulla nuova.
In caso di un'altra sfortunata necessità, si potrà avere comunque un telaio nudo (quindi solo ed esclusivamente il componente metallico in quanto tale senza nessun particolare aggiunto di nessun tipo) anch'esso da ripunzonare. Questa procedura ovviamente escluderà per il week end le due moto precedentemente assemblate. E' stato posto il problema se nei test questa regola è stata applicata. Purtroppo al momento il regolamento non è chiaro per cui nei test ufficiali tale accorgimento non è stato rispettato (infatti Jonny Rea, dopo aver distrutto la sua CBR, è rientrato in pista 15 minuti dopo..). Vedremo se in quelli futuri verrà decisa in maniera inequivocabile la via da seguire.
Per ultimo si è parlato dei nuovi appuntamenti 2013. Sull'Indonesia è stato già scritto, mentre si conferma l'avanzato stato delle trattative per l'India. Quel mercato è strategico per le aziende, così come gran parte dell'Oriente, per cui la trattativa per un GP SBK in India si potrebbe chiudere in tempi brevi. Esclusi al momento Sud Africa, Malesia (sfumata quando ormai mancava solo la firma) mentre potrebbero entrare nel ranking iridato il Brasile e l'Argentina.
In questi ultimi due casi i problemi sono legati agli autodromi da omologare o da rendere più sicuri per le moto. Escluso anche il Giappone per motivi legati ai costi elevatissimi di trasferta. Sarebbe necessario un aiuto consistente per le squadre, cosa questa che al momento è impensabile. L'ideale è quello di portare il campionato a 15/16 prove (magari togliendo una prova in Italia che al momento ne ha tre) qualora si riuscisse ad inserire una tappa extraeuropea in più.
In caso di un'altra sfortunata necessità, si potrà avere comunque un telaio nudo (quindi solo ed esclusivamente il componente metallico in quanto tale senza nessun particolare aggiunto di nessun tipo) anch'esso da ripunzonare. Questa procedura ovviamente escluderà per il week end le due moto precedentemente assemblate. E' stato posto il problema se nei test questa regola è stata applicata. Purtroppo al momento il regolamento non è chiaro per cui nei test ufficiali tale accorgimento non è stato rispettato (infatti Jonny Rea, dopo aver distrutto la sua CBR, è rientrato in pista 15 minuti dopo..). Vedremo se in quelli futuri verrà decisa in maniera inequivocabile la via da seguire.
Per ultimo si è parlato dei nuovi appuntamenti 2013. Sull'Indonesia è stato già scritto, mentre si conferma l'avanzato stato delle trattative per l'India. Quel mercato è strategico per le aziende, così come gran parte dell'Oriente, per cui la trattativa per un GP SBK in India si potrebbe chiudere in tempi brevi. Esclusi al momento Sud Africa, Malesia (sfumata quando ormai mancava solo la firma) mentre potrebbero entrare nel ranking iridato il Brasile e l'Argentina.
In questi ultimi due casi i problemi sono legati agli autodromi da omologare o da rendere più sicuri per le moto. Escluso anche il Giappone per motivi legati ai costi elevatissimi di trasferta. Sarebbe necessario un aiuto consistente per le squadre, cosa questa che al momento è impensabile. L'ideale è quello di portare il campionato a 15/16 prove (magari togliendo una prova in Italia che al momento ne ha tre) qualora si riuscisse ad inserire una tappa extraeuropea in più.