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Misano: doppietta di Bayliss

di Luigi Rivola, foto Alex Photo aggiornato il 17/06/2007 in Sbk e corse

Due corse eccezionali davanti al pubblico delle grandi occasioni. Il campione del mondo impone la sua legge. In gara-1 Haga e Biaggi si eliminano con un contatto, in gara-2 il giapponese è secondo e il romano terzo dopo una bella rimonta. West e Baiocco dominano la SS e la STK 1000

Misano: doppietta di Bayliss
Troy Bayliss sul podio di Gara-2 col nuovo amministratore delegato della Ducati, Gabriele Del Torchio
Misano – Un giro solo ed è già piena bagarre. Bayliss in testa fin dal via seguito ta Haga, Biaggi, Corser e Toseland. Al secondo giro Corser infila Haga e si porta al secondo posto mentre Biaggi commette il solito errore entrando lungo in curva e dovendo poi allargare in uscita, e, rimettendosi in linea, va ad incrociare le traiettorie di Xaus e di Kagayama, sfiorando ripetutamente il contatto.
Al terzo giro Bayliss è primo con Haga a ruota e Corser vicinissimo; quarto è Toseland a 1”7, quinto Xaus, sesto Kagayama, settimo Rolfo e ottavo Biaggi. Fabrizio per la seconda volta è costretto al ritiro.
Al sesto giro la gara sembra già una faccenda personale fra Bayliss e Haga, visto che Corser ha 1”3 di distacco. Problemi per Toseland, raggiunto da Kagayama, e subito superato dal giapponese, mentre anche Biaggi si segnala alla ruota del leader della classifica iridato dopo essersi liberato di Rolfo e Xaus.
Al nono giro Bayliss forza l’andatura e Haga reagisce cercando traiettorie diverse, ma non riesce ad evitare di perdere terreno. A metà gara il distacco fra i due raggiunge 1”, ma la corsa rimane avvincente per la lotta che, alle spalle di Haga è in atto per il terzo posto fra Corser e Kagayama, Toseland e che lo hanno raggiunto. Kagayama supera Corser che gli si incolla a ruota, e Biaggi passa Toseland, che subito gli restituisce la cortesia. Fra i due il duello si accende, cresce di temperatura, si arroventa. Si scambiano le posizioni numerose volte e alla fine è l’italiano a prevalere.
Bayliss fila come un missile: suo è il giro più veloce in assoluto fino a questo momento, in 1’36”022, e il vantaggio su Haga sale a 1”4 al quindicesimo dei ventiquattro giri di gara. Intanto Biaggi, dopo aver staccato Toseland, si avvicina alla coppia Kagayama – Corser; raggiunge Corser a quattro giri dalla bandiera a scacchi, lo scavalca d’imperio, agguanta anche il compagno di squadra Kagayama e passa agevolmente anche lui conquistando la terza posizione.
La gara a questo punto non ha più storia: Bayliss amministra gli ultimi chilometri e sfreccia sul traguardo siglando una splendida doppietta che lo riporta in lizza per il titolo mondiale. Secondo è Haga che precede Biaggi, Kagayama, Corser e Toseland.

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1 Bayliss T. Ducati 999 F07 38'43.506
2 Haga N. Yamaha YZF-R1 38'46.043
3 Biaggi M. Suzuki GSX-R1000 K7 38'49.892
4 Kagayama Y. Suzuki GSX-R1000 K7 38'52.411
5 Corser T. Yamaha YZF-R1 38'52.636
6 Toseland J. Honda CBR1000RR 38'57.473
7 Xaus R. Ducati 999 F06 39'00.214
8 Rolfo R. Honda CBR1000RR 39'00.287
9 Lanzi L. Ducati 999 F07 39'00.818
10 Neukirchner M. Suzuki GSX-R1000 K6 39'16.571
11 Laconi R. Kawasaki ZX-10R 39'17.111
12 Nieto F. Kawasaki ZX-10R 39'24.757
13 Smrz J. Ducati 999 F05 39'26.229
14 Nakatomi S. Yamaha YZF-R1 39'40.150
15 Sanchini M. Kawasaki ZX-10R 39'44.245
16 Conforti L. Honda CBR1000RR 40'00.147
17 Polita A. Suzuki GSX-R1000 K6 40'01.220
18 Morelli L. Honda CBR1000RR 40'18.392

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Misano - Bayliss e Haga sono in duello già alla prima curva, seguiti da Corser, Biaggi, Laconi, Kagayama, Lanzi, Toseland e Xaus. Si vde subito che Bayliss vuole tentare l’affondo subito all’inizio, infatti chiude il primo giro con quattro decimi sulla coppia della Yamaha e 1”2 su Biaggi, ma la pacchia finisce dopo un altro mezzo giro, sufficiente ad Haga e Corser per riagguantare la ruota della Ducati. Al terzo giro anche Biaggi è della partita, avendo ridotto il suo distacco a meno di 8 decimi. In testa è dunque un quartetto scatenato seguito da Toseland in recupero, mentre Laconi perde terreno. Di Biaggi anche il giro più veloce, in 1’36”831.
Mentre Fabrizio si ritira, Haga al quarto giro attacca per la prima volta Bayliss; i due quasi si toccano, ma l’australiano riesce a mantenere il comando e il giapponese rientra nei ranghi. Toseland è quinto, ma perde terreno dai primi anziché guadagnarne. Avanza Kagayama che ha superato Laconi a sua volta attaccato da Lanzi; nono è Xaus davanti a Rolfo e Naukirchner.
In testa la banda dei quattro si sgrana in certi punti della pista e si ricompatta in altri; il giro più veloce è ancora di Biaggi, che ha abbassato di 2 decimi il suo precedente primato.
All’ottavo giro Haga supera Bayliss e conquista il comando; nello stesso giro anche Corser riesce a infilare la Ducati, ma è subito respinto indietro. Biaggi sta a guardare, sornione, senza perdere il contatto. Un giro più tardi però il romano incappa in un’entrata lunga su una curva, è costretto ad allargare e perde un po’ di terreno, che recupera immediatamente.
Haga tiene il comando con molta autorità, senza sbavature e Bayliss lo segue a tre decimi tirando in scia Corser e Biaggi. Toseland viaggia tranquillo in quinta posizione, Kagayama in sesta, mentre Lanzi, Laconi e Rolfo si giocano la settima. Biaggi abbassa di altri due decimi il primato sul giro. Al quattordicesimo giro Biaggi è davanti a Corser; il suo distacco da Haga, che continua a guidare la corsa con Bayliss a ruota, è di 9 decimi; il giro dopo scende a sette decimi, ma la marcia di avvicinamento del campione della Suzuki è disturbata dall’ex campione della Suzuki, Troy Corser, che non lo molla.
Bayliss comincia a fare le prove di sorpasso: coglie di sorpresa Haga, lo supera di slancio, ma Haga all’uscita della stessa curva è nuovamente davanti. Batterlo oggi sarà difficilissimo. Infatti il Giapponese, come reazione, allunga e mette sette decimi fra sé e l’australiano, che a sua volta ha un mezzo secondo su Biaggi. Per Corser invece sembra arrivato il momento della resa e qualche problema c’è anche per Toseland, che si vede rubare il quinto posto da un arrembante Fujiwara.
A cinque giri dalla fine Bayliss, che ha recuperato il divario da Haga, attacca con più determinazione e riesce a mettersi dietro il pilota della Yamaha, ma con loro, staccato di un nulla, è anche Biaggi, il cui primato sul giro viene finalmente battuta da Haga.
A due giri dalla fine il fattaccio: Biaggi si avvicina ad Haga, gli succhia la ruota, lo affianca all’interno, si appresta a superarlo, ma Haga, all’esterno tiene duro, forse non si accorge nemmeno della presenza di Biaggi, chiude la traiettoria e i due si toccano volando entrambi nello spazio di fuga.
Gli ultimi due giri di Bayliss sono una pacchia: l’australiano cambia la visierina del casco, si guarda alle spalle, ma non perde concentrazione fino alla bandiera a scacchi, che gli regala 25 preziosissimi punti. Corser è secondo e Kagayama terzo. Toseland può gioire di un quarto posto, ma soprattutto del doppio zero di Haga e Biaggi, i suoi avversari diretti nella corsa al titolo, anche se adesso Bayliss è molto più vicino...

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1 Bayliss T. Ducati 999 F07 38'52.856
2 Corser T. Yamaha YZF-R1 38'55.230
3 Kagayama Y. Suzuki GSX-R1000 K7 39'01.821
4 Toseland J. Honda CBR1000RR 39'03.966
5 Rolfo R. Honda CBR1000RR 39'11.565
6 Lanzi L. Ducati 999 F07 39'13.323
7 Laconi R. Kawasaki ZX-10R 39'14.928
8 Xaus R. Ducati 999 F06 39'18.280
9 Neukirchner M. Suzuki GSX-R1000 K6 39'23.747
10 Smrz J. Ducati 999 F05 39'30.580
11 Borciani M. Ducati 999 F06 39'37.754
12 Sanchini M. Kawasaki ZX-10R 39'54.394
13 Morelli L. Honda CBR1000RR 40'30.637

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Misano – Scatta Sofuoglu, ma West lo passa subito, imitato da Jones e poco dopo anche da Foret. Quinto è Parkes che ha a ruota Roccoli, Fujiwara, Harms, Sanna e Charpentier. West sembra avere una marcia in più e allunga di forza staccando Jones di 1”1 alla fine del secondo giro, poi viene Foret che deve difendersi da Parkes, già quarto dopo aver passato Sofuoglu. Al quarto giro Foret e Jones si toccano: il francese rotola nello spazio di fuga, mentre l’inglese rimane in piedi, ma subito dopo si ritira. Un giro più tardi, Brugnoni, pilota del Team Caracchi, rompe il motore ed esce prontamente di pista, non senza aver irrorato d’olio la pista. Viene immediatamente esposta la bandiera rossa e la corsa è ferma.
La gara riprende dopo un lungo intervallo ed è Sofuoglu questa volta a prendere il comando con decisione, con il preoccupante West incollato a ruota seguito da Fujiwara, Sanna, Roccoli e Charpentier. Al secondo giro West passa a condurre e Sofoglu deve fare i conti con Sanna, che lo pedina stretto. Il turco per difendersi aumenta il ritmo e torna davanti a West, ma questi lo risorpassa senza esitazione. Erano sedici in 1” alla fine delle prove e si vede bene anche in gara: il gruppo di testa è infatti composto da ben otto piloti: un lungo serpentone in perenne mutazione, visto che i sorpassi sono continui e spesso “millimetrici”.
A metà gara West è solo al comando con 1” su Sofuoglu, 1”1 su Parkes, 2”1 su Roccoli e 3” su Sanna. Vizziello è 11°, Giugliano e Boccolini 14° e 15° e Alfonsi 18°.
Il serpentone si è sgranato e ora la corsa è più monotona: West guida con sicurezza e Parkes lo segue a 9 decimi avendo avuto ragione di Sofuoglu, che fatica evidentemente a tenere il passo delle due Yamaha, tanto che commette anche un paio di errori allargando traiettorie e perdendo tempo. A quattro giri dal termine l’unico motivo di incertezza è la lotta per il secondo posto fra Parkes e Sofuoglu. Fra i due corre mezzo secondo, che il turco annulla e nel volgere di due giri rovescia a proprio vantaggio portandosi alle spalle di West. L’ultimo giro non riserva sorprese: West sfreccia solo sotto il traguardo precedendo Sofuoglu e Parkes, ma la somma dei tempi assegna il secondo posto “reale” a al pilota della Yamaha. Quarto è Roccoli che regola Harms e Sanna.

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1 West A. Yamaha YZF-R6 36'47.866
2 Parkes B. Yamaha YZF-R6 36'52.063
3 Sofuoglu K. Honda CBR600RR 36'52.206
4 Roccoli M. Yamaha YZF-R6 37'02.989
5 Harms R. Honda CBR600RR 37'06.295
6 Sanna S. Honda CBR600RR 37'06.607
7 Fores J. Honda CBR600RR 37'06.781
8 Fujiwara K. Honda CBR600RR 37'12.948
9 Vizziello G. Yamaha YZF-R6 37'18.106
10 Charpentier S. Honda CBR600RR 37'19.499
11 Tiberio Y. Honda CBR600RR 37'20.609
12 Lagrive M. Honda CBR600RR 37'20.959
13 Veneman B. Suzuki GSX-R600 37'21.458
14 Gimbert S. Yamaha YZF-R6 37'23.544
15 Boccolini G. Kawasaki ZX-6R 37'25.059
16 Alfonsi L. Honda CBR600RR 37'27.073
17 Lascorz J. Honda CBR600RR 37'33.085
18 Leblanc G. Honda CBR600RR 37'46.356
19 Brannetti A. Yamaha YZF-R6 37'46.527
20 Ivanov V. Yamaha YZF-R6 37'46.781
21 Praia M. Honda CBR600RR 37'47.703
22 Enjolras J. Yamaha YZF-R6 38'03.272
23 Hommel S. Honda CBR600RR 38'20.490
24 Forner D. Yamaha YZF-R6 38'43.051

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Misano – In un solo giro due moto gialle davanti a tutti: sono la Yamaha di Baiocco e la Suzuki di Simeon, che incredibilmente staccano tutte le altre concorrenti con una superiorità mai vista nella STK 1000 fino ad oggi. Al terzo giro fra la coppia di testa e il terzo classificato, Ilario Dionisi, ci sono già 4” e l’unico pilota che guadagna sui primi è Luca Scassa, che recuperando con tremenda determinazione una brutta partenza, arriva alle spalle di Dionisi come un fulmine e lo infila senza remissione. Mentre il pubblico comincia ad esaltarsi per la bella prestazione di Scassa, Ayrton Badovini, al quale quest’anno non ne va bene una, rompe il motore della sua MV nela prima curva dopo il traguardo, spande olio in pista e si ferma a lato con un principio d’incendio; sopraggiungono due piloti di centro classifica, finiscono sull’olio e cadono. Viene esposta la bandiera rossa e la corsa è fermata alla fine del terzo giro. Riparte dopo mezz’ora per altri sei giri anziché dodici come doveva essere per una gara fissata su quindici giri: le esigenze del programma hanno rovinato una bellissima gara riducendola a una rapida sfuriata.
Il più pronto al secondo via è ancora Baiocco al quale si incolla Simeon seguito da Corti, Morais, Donisi, Scassa, Aitchison e Canepa. Baiocco non perde tempo, allunga subito e riesce a staccare di mezzo secondo Simeon, mentre Morais supera Corti strappandogli il terzo posto. Al terzo giro Scassa attacca Corti, lo supera e si pone alla caccia di Morais, ma la sua MV ha una improvviso scarto, Scassa la porta fuori pista ed entra nello spazio di fuga cadendo all’ultimo istante Si saprà poi che non è stata una rottura della moto, ma un errore di guida del pilota. Cade anche Baroni con la Ducati, mentre Simeon si è riavvicinato a Baiocco che continua a guidare la corsa con autorità.
La lotta per il terzo posto è fremente fra Dionisi, Corti, Morais e Canepa; arriva l’ultimo giro che sancisce la bella vittoria di Baiocco davanti a Simeon, e per l’ultimo gradino del podio la volata finale premia Dionisi, che precede Corti, Morais e Canepa. Settimo è Aitchison, che perde la leadership mondiale a favore dell’Italiano.

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1 Baiocco M. Yamaha YZF-R1 15'06.692
2 Simeon X. Suzuki GSX-R1000 K6 15'07.273
3 Dionisi I. Suzuki GSX-R1000 K7 15'17.661
4 Corti C. Yamaha YZF-R1 15'19.482
5 Canepa N. Ducati 1098S 15'19.880
6 Morais S. Ducati 1098S 15'20.219
7 Aitchison M. Suzuki GSX-R1000 K6 15'21.107
8 Sutter D. Yamaha YZF-R1 15'23.702
9 Mahr R. Yamaha YZF-R1 15'23.707
10 Roberts B. Ducati 1098S 15'24.846
11 Tode A. Honda CBR1000RR 15'26.330
12 Biliotti L. MV Agusta F4 312 R 15'30.045
13 Pirro M. Yamaha YZF-R1 15'30.127
14 Smrz M. Honda CBR1000RR 15'34.818
15 Depoorter O. Yamaha YZF-R1 15'37.148
16 Rohtlaan M. Honda CBR1000RR 15'38.667
17 Schouten R. Yamaha YZF-R1 15'39.049
18 Millet F. MV Agusta F4 312 R 15'42.946
19 Tangre C. Yamaha YZF-R1 15'43.928
20 Sacchetti D. MV Agusta F4 312 R 15'44.391
21 Sirch E. Honda CBR1000RR 15'46.127
22 Van Den Broeck W. Yamaha YZF-R1 15'47.684
23 Gieseler T. Yamaha YZF-R1 15'48.820
24 Bond M. Suzuki GSX-R1000 K6 15'48.880
25 Giuseppetti D. Yamaha YZF-R1 15'50.217
26 Jerman M. Yamaha YZF-R1 15'50.990
27 Ter Braake R. Honda CBR1000RR 15'52.580
28 Gildenhuys G. Ducati 1098S 15'56.227
29 Gildenhuys G. Ducati 1098S 15'56.227
30 Nemeth B. Suzuki GSX-R1000 K6 15'58.023
31 Kispataki V. Suzuki GSX-R1000 K6 15'58.974

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