Sbk e corse
Monza Superpole: Haga il magnifico
Una sfida tiratissima che il giapponese della Yamaha vince di forza spaccando il muro di 1’45”, giudicato invalicabile. Alle sue spalle un ritrovato Bayliss che precede Biaggi e Corser. Sofuoglu il più veloce nella Supersport
Il primo a partire per la Superpole è Lanzi, che non riesce a sfruttare il giro secco e chiude in 1’47”067.
Attenti adesso a Xaus, veloce lui, veloce la sua moto, ma il cronometro sancisce un insuccesso: 1’47”553. Insoddisfacente anche il tempo di Neukirchner: 1’47”146. Brookes, l’australiano della Honda Alto Evolution, porta a termine un giro tutto all’attacco, guida al limite, con la Fireblade che derapa vistosamente in uscita di curva, e ottiene 1’46”948 che lo insedia in seconda posizione provvisoria alle spalle di Kagayama.
In quella posizione resiste pochissimo: parte Michel Fabrizio e dopo 1’46”753 il secondo è lui. Scatta Muggeridge e sembra assatanato. Uscendo dal primo tratto cronometrato è già primo; conserva la posizione incrementando il suo vantaggio alla fine del secondo intertempo, esce di traverso dalla Parabolica e taglia il traguardo in 1’46”232, piazzandosi al vertice della classifica. Ma anche il primato di Muggeridge non resiste che pochi minuti: il tempo che Bayliss si scaldi nel giro di lancio e si impegni in quello lanciato. Il campione del mondo è inesorabile: è giunto il tempo di mostrare le carte e lui le scopre e sono vincenti: 1’45”345. Muggeridge scende al secondo posto, ma Corser arriva e lo fa arretrare ancora: l’altro Troy spinge a fondo con la sua Yamaha, è il più veloce nella seconda parte della pista, ma alla fine, con 1’45”430 deve accontentarsi di guardare le spalle a Bayliss.
In pista c’è una Honda Ten Kate, quella di Roberto Rolfo. Oggi l’italiano è in palla e punta in alto, porta a termine un buon giro e alla fine è settimo in 1’46”758.
Sul traguardo, al termine del giro di lancio, sfreccia la Suzuki numero 3, quella di Max Biaggi. E’ una verifica importante: il romano ce la mette tutta, si vede: è pulitissimo ed estremamente redditizio; al termine del secondo tratto è primo e tutti aspettano la fine per vedere il suo nome in vetta alla tabella dei tempi, ma il tratto finale lo tradisce: chiude in 1’45”415 ed è secondo. Il cronometro si avvia mentre Haga sfila sul traguardo. La rossa R1 è un missile e il suo pilota un marziano. Insieme fanno paura e soprattutto filano più forte di tutti: primi sono all’uscita del primo intertempo, primi anche al termine del secondo e primissimi all’arrivo, con un tempo al limite dell’assurdo per una Superbike: 1’44”941.
Solo Toseland e Laconi possono ancora insidiare questo primato, ma l’inglese, forse stupefatto per l’exploit del giapponese, commette un errore allungando troppo una staccata e alla fine è solo quinto. Laconi non fa meglio: la sua Kawasaki mostra qualche sbandatina di troppo, il cronometro corre e il risultato non è all’altezza delle speranze del francese e del suo team: dal primo posto che occupava al via della superpole, scende al settimo.
2 Bayliss T. Ducati 999 F07 1'45.345
3 Biaggi M. Suzuki GSX-R1000 K7 1'45.415
4 Corser T. Yamaha YZF-R1 1'45.430
5 Toseland J. Honda CBR1000RR 1'45.824
6 Muggeridge K. Honda CBR1000RR 1'46.232
7 Laconi R. Kawasaki ZX-10R 1'46.437
8 Kagayama Y. Suzuki GSX-R1000 K7 1'46.696
9 Fabrizio M. Honda CBR1000RR 1'46.753
10 Rolfo R. Honda CBR1000RR 1'46.758
11 Brookes J. Honda CBR1000RR 1'46.948
12 Lanzi L. Ducati 999 F07 1'47.067
13 Nieto F. Kawasaki ZX-10R 1'47.145
14 Neukirchner M. Suzuki GSX-R1000 K6 1'47.146
15 Xaus R. Ducati 999 F06 1'47.553
16 Borciani M. Ducati 999 F06 1'47.721
1 Smrz J. Ducati 999 F05 1'47.666
2 Martin S. Honda CBR1000RR 1'47.676
3 Sanchini M. Kawasaki ZX-10R 1'48.363
4 Nakatomi S. Yamaha YZF-R1 1'48.093
5 Polita A. Suzuki GSX-R1000 K6 1'48.917
6 Ellison D. Ducati 999RS 1'50.436
7 Morelli L. Ducati 999RS 1'50.691
8 Pietri R. Yamaha YZF-R1 1'50.710
9 Svoboda M. Yamaha YZF-R1 1'52.784
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Manca un quarto d’ora alla fine e Bayliss si scuote e la sua Ducati avanza strappando il quinto tempo a Rolfo, ma il suo 1’46”631 non è ancora ciò che ci si aspetta da lui e dalla sua Ducati. A due minuti dal termine il primo affondo clamoroso: porta la firma di Laconi e segna il nuovo limite ufficioso di Monza SBK: 1’45”593; Toseland prova a reagire, torna in testa uscendo dal primo tratto cronometrato, ma non regge il ritmo nel secondo e deve accontentarsi della seconda piazza.
L’impresa di Laconi è notevole e lascia immaginare che cosa potrà accadere fra poche ore nel giro secco della superpole. La Kawasaki ha un motore notevolmente più potente del solito, grazie ad una nuova centralina con mappatura studiata appositamente per Monza, ma non sarà stata certamente l’unica ad aver incrementato il numero dei cavalli in previsione dei rettilinei dello storico circuito lombardo.
Il secondo turno di prove si chiude quindi con Laconi al vertice, seguito da Toseland e Haga. Al quarto posto Max Biaggi, che dunque ha trovato – come era lecito aspettarsi – il giusto feeling con la sua Suzuki. Il tempo di 1’46”1 lo inserisce fra i piloti del suo rango e quindi anche fra i favoriti della corsa. La Ducati ancora stenta a ritrovarsi: i tempi che erano alla portata delle 999 ufficiali e anche delle migliori private negli anni passati sembrano un obiettivo difficile, ma Bayliss certamente non ha ancora sparato tutte le sue cartucce.
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2 Toseland J. Honda CBR1000RR 1'45.953 1'46.691
3 Haga N. Yamaha YZF-R1 1'46.316 1'46.097
4 Biaggi M. Suzuki GSX-R1000 K7 1'47.205 1'46.155
5 Rolfo R. Honda CBR1000RR 1'46.960 1'46.173
6 Corser T. Yamaha YZF-R1 1'47.321 1'46.277
7 Bayliss T. Ducati 999 F07 1'46.918 1'46.361
8 Muggeridge K. Honda CBR1000RR 1'46.462 1'47.137
9 Fabrizio M. Honda CBR1000RR 1'47.384 1'46.475
10 Brookes J. Honda CBR1000RR 1'46.686 1'48.050
11 Neukirchner M. Suzuki GSX-R1000 K6 1'47.351 1'46.705
12 Xaus R. Ducati 999 F06 1'46.775 1'47.199
13 Nieto F. Kawasaki ZX-10R 1'47.125 1'46.827
14 Kagayama Y. Suzuki GSX-R1000 K7 1'46.972 1'46.875
15 Borciani M. Ducati 999 F06 1'47.828 1'47.267
16 Lanzi L. Ducati 999 F07 1'47.836 1'47.301
17 Smrz J. Ducati 999 F05 1'48.458 1'47.666
18 Martin S. Honda CBR1000RR 1'48.149 1'47.676
19 Sanchini M. Kawasaki ZX-10R 1'48.005 1'48.363
20 Nakatomi S. Yamaha YZF-R1 1'48.384 1'48.093
21 Polita A. Suzuki GSX-R1000 K6 1'48.785 1'48.917
22 Ellison D. Ducati 999RS 1'50.307 1'50.436
23 Morelli L. Ducati 999RS 1'50.704 1'50.691
24 Pietri R. Yamaha YZF-R1 1'51.460 1'50.710
25 Svoboda M. Yamaha YZF-R1 1'52.373 1'52.784
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Migliora invece Nannelli, che a metà turno è in quarta posizione, superato poco dopo da Parkes, che ha il difficile compito di difendere da solo i colori della Yamaha.
Le posizioni di alta classifica non mutano fino alla bandiera a scacchi. In pole sale quindi Sofuoglu, che prima della fine prova anche un paio di partenze, affiancato in prima fila da Charpentier, Fujiwara e Parkes. Nannelli inaugura le seconda fila precedendo Foret con la prima Kawasaki e Veneman con la prima Suzuki. In seconda fila anche Roccoli, ottavo, mentre Vizziello è undicesimo.
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2 Charpentier S. Honda CBR600RR 1'50.711 1'51.167
3 Fujiwara K. Honda CBR600RR 1'50.866 1'50.817
4 Parkes B. Yamaha YZF-R6 1'51.557 1'50.903
5 Nannelli G. Ducati 749R 1'51.889 1'51.006
6 Foret F. Kawasaki ZX-6R 1'51.098 1'51.071
7 Veneman B. Suzuki GSX-R600 1'51.837 1'51.370
8 Roccoli M. Yamaha YZF-R6 1'52.315 1'51.420
9 Harms R. Honda CBR600RR 1'52.570 1'51.664
10 Salom D. Yamaha YZF-R6 1'52.851 1'51.711
11 Vizziello G. Yamaha YZF-R6 1'52.148 1'51.766
12 Lascorz J. Honda CBR600RR 1'52.989 1'51.833
13 Riba P. Kawasaki ZX-6R 1'51.848 1'52.256
14 West A. Yamaha YZF-R6 1'51.867 1'51.937
15 Kallio V. Suzuki GSX-R600 1'52.672 1'51.873
16 Tiberio Y. Honda CBR600RR 1'52.088 1'51.938
17 Jones C. Honda CBR600RR 1'52.477 1'52.016
18 Lagrive M. Honda CBR600RR 1'52.195 1'52.084
19 Sanna S. Honda CBR600RR 1'52.689 1'52.117
20 Checa D. Yamaha YZF-R6 1'52.960 1'52.167
21 Alfonsi L. Honda CBR600RR 1'52.412 1'52.376
22 Boccolini G. Kawasaki ZX-6R 1'52.393 1'52.424
23 Fores J. Honda CBR600RR 1'52.817 1'52.457
24 Peris C. Yamaha YZF-R6 1'53.415 1'52.461
25 Gimbert S. Yamaha YZF-R6 1'53.148 1'52.872
26 Giugliano D. Kawasaki ZX-6R 1'53.896 1'53.098
27 Velini A. Yamaha YZF-R6 1'53.556 1'53.168
28 Enjolras J. Yamaha YZF-R6 1'54.287 1'53.221
29 Polzer Y. Ducati 749R 1'54.816 1'53.560
30 Praia M. Honda CBR600RR 1'54.231 1'53.666
31 Ivanov V. Yamaha YZF-R6 1'54.184 1'54.073
32 Leblanc G. Honda CBR600RR 1'55.097 1'54.138
33 Milovanovic N. Honda CBR600RR 1'54.861 1'55.304
34 Günther J. Honda CBR600RR 1'54.890 1'55.483
35 Forner D. Yamaha YZF-R6 1'56.738 1'55.207
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Il successo della Yamaha-Italia è stato completato dal secondo posto di Corti, staccato di oltre mezzo secondo e incalzato dalla MV di Dell’Omo che è riuscita a lasciarsi alle spalle le due Yamaha di Baiocco e Van Keymeulen e le competitive Suzuki di Dionisi, Aitchison e Simeon. Ayrton Badovini, fino ad oggi il più forte fra i piloti della MV, è caduto ancora una volta riportando una piccola frattura a una falange della mano destra, ma domani sarà della partita. Quest’anno non gliene va bene una, e la sfortuna c’entra certamente, ma ormai non può più essere considerata la sola causa delle sue disavventure a ripetizione. Per uscirne gli serve senz’altro qualcosa di più di un portafortuna disegnato sulla moto.
A Niccolò Canepa invece serve probabilmente una pista diversa da Monza. La sua 1098, che fino ad oggi gli ha permesso di inserirsi nella lotta per la vittoria o per il podio, domani lo farà partire dall’undicesimo posto della griglia, a fianco di un’altra Ducati, quella del Team Pedercini, guidata da Morais, che è riuscito a precedere il pilota del Ducati Junior Team di un decimo. Fra le due Ducati e la pole di Pirro ci sono quasi 2”, un divario tropo grande per annularsi domani in gara.
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2 Corti C. Yamaha YZF-R1 1'50.158 1'50.348
3 Dell'Omo D. MV Agusta F4 312 R 1'51.129 1'50.413
4 Baiocco M. Yamaha YZF-R1 1'50.875 1'50.476
5 Van Keymeulen D. Yamaha YZF-R1 1'51.590 1'50.662
6 Dionisi I. Suzuki GSX-R1000 K7 1'50.906 1'50.688
7 Aitchison M. Suzuki GSX-R1000 K6 1'51.723 1'50.851
8 Simeon X. Suzuki GSX-R1000 K6 1'52.118 1'51.140
9 Tode A. Honda CBR1000RR 1'52.519 1'51.407
10 Morais S. Ducati 1098S 1'52.055 1'51.469
11 Badovini A. MV Agusta F4 312 R 1'51.552 1'52.496
12 Canepa N. Ducati 1098S 1'52.191 1'51.589
13 Jerman M. Yamaha YZF-R1 1'51.754 1'51.616
14 Baroni L. Ducati 1098S 1'52.076 1'51.680
15 Biliotti L. MV Agusta F4 312 R 1'51.707 1'51.767
16 Mahr R. Yamaha YZF-R1 1'52.441 1'51.715
17 Smrz M. Honda CBR1000RR 1'52.821 1'51.893
18 Roberts B. Ducati 1098S 1'53.431 1'51.995
19 Giuseppetti D. Yamaha YZF-R1 1'53.673 1'52.008
20 Verdini L. Yamaha YZF-R1 1'52.950 1'52.079
21 Tangre C. Yamaha YZF-R1 1'52.602 1'52.344
22 Depoorter O. Yamaha YZF-R1 1'53.112 1'52.384
23 Millet F. MV Agusta F4 312 R 1'53.107 1'52.445
24 Schouten R. Yamaha YZF-R1 1'53.093 1'52.495
25 Burrell B. Honda CBR1000RR 1'52.632 1'53.275
26 Sutter D. Yamaha YZF-R1 1'52.721 1'52.950
27 Rohtlaan M. Honda CBR1000RR 1'52.768 1'52.797
28 Moore N. Ducati 1098S 1'54.687 1'52.869
29 Gieseler T. Yamaha YZF-R1 1'52.890
30 Mainwarnig H. MV Agusta F4 312 R 1'52.948
31 Lorenzetti T. Kawasaki ZX-10R 1'53.334 1'53.467
32 Nemeth B. Suzuki GSX-R1000 K6 1'53.491 1'53.422
33 Nedog L. Ducati 1098S 1'54.303 1'53.486
34 Van Den Broeck W. Yamaha YZF-R1 1'54.352 1'53.631
35 Gianfardoni R. Yamaha YZF-R1 1'54.406 1'53.660
36 Appelo B. Honda CBR1000RR 1'54.165 1'53.953
37 Kispataki V. Suzuki GSX-R1000 K6 1'55.342 1'54.405
38 Bond M. Suzuki GSX-R1000 K6 1'54.964 1'54.691
39 Rosso N. Ducati 1098S 1'56.201 1'54.702
40 Filice R. Suzuki GSX-R1000 K6 1'57.546 1'54.743
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Una corsa avvincente quale nella Superstock 600 non si vedeva da tempo. Merito senz’altro delle scie, che favoriscono la composizione di folti gruppi, ma anche di un’incrementata competitività dei piloti.
Dopo quattro corse, il campionato vede Magnoni al comando con otto punti di vantaggio su Berger e nove su Antonelli. Ten Napel è quarto staccato di 23 punti.
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2 Black G. Yamaha YZF-R6 15'28.981
3 Bussolotti M. Yamaha YZF-R6 15'29.134
4 Barrier S. Yamaha YZF-R6 15'29.328
5 Colucci D. Ducati 749R 15'29.395
6 Berger M. Yamaha YZF-R6 15'29.534
7 Antonelli A. Honda CBR600RR 15'30.122
8 Sigloch D. Yamaha YZF-R6 15'30.385
9 Ten Napel R. Yamaha YZF-R6 15'34.186
10 Gines M. Yamaha YZF-R6 15'34.298
11 Savary M. Yamaha YZF-R6 15'38.915
12 Costantini R. Honda CBR600RR 15'44.681
13 Tirsgaard K. Suzuki GSX-600R 15'48.638
14 Rea G. Suzuki GSX-600R 15'48.836
15 Pedro Subirats J. Yamaha YZF-R6 15'48.901
16 Junod G. Kawasaki ZX-6RR 15'50.256
17 Vostarek P. Honda CBR600RR 15'54.296
18 Leeson C. Suzuki GSX-600R 15'54.473
19 La Marra E. Honda CBR600RR 15'54.534
20 Barone G. Honda CBR600RR 15'55.649
21 Lonbois V. Suzuki GSX-600R 15'56.079
22 Leonov V. Yamaha YZF-R6 16'01.682
23 Guerra Y. Yamaha YZF-R6 16'02.958
24 Srdanov B. Yamaha YZF-R6 16'06.338
25 Todorov R. Yamaha YZF-R6 16'19.741
26 Hunt L. Honda CBR600RR 16'20.183
27 Rossi D. Honda CBR600RR 13'57.057
28 Sembera M. Honda CBR600RR 13'57.599
29 Pirot N. Yamaha YZF-R6 9'56.782
30 Beretta D. Suzuki GSX-600R 8'30.904
31 Petrucci D. Yamaha YZF-R6 4'24.164
32 Poma G. Yamaha YZF-R6 2'03.330
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