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Pecco Bagnaia, go free, so fast

Redazione
dalla Redazione il 06/11/2022 in Piloti
Pecco Bagnaia, go free, so fast
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Widget Pilota MotoGP — Francesco Bagnaia (compatto, light v2)

Francesco Bagnaia

Soprannome:
Pecco
Data di nascita:
Altezza:
176 cm
N. con cui corre:
63

Dai primi successi sulle minimoto al passaggio (DETERMINANTE) alla VR46 Riders’ Academy, fino al titolo iridato in Moto2. Tutti i momenti di una carriera da vincente del neo Campione del Mondo MotoGP

Francesco “Pecco” Bagnaia è nato a Torino il 14 gennaio 1997, è uno dei piloti simbolo della MotoGP contemporanea. Dopo aver ottenuto il titolo di Campione Europeo MiniGP nel 2009, Bagnaia è stato reclutato dalla VR46 Riders’ Academy, costruendo la propria carriera su un percorso lineare e solido, arrivando a diventare il pilota di riferimento di Ducati e uncampione del mondo.

Pecco Bagnaia, go free, so fast

Dalle Minimoto fino all'esordio al Motomondiale

Come molti dei suoi compagni e rivali, Bagnaia muove i primi passi nel mondo delle corse sulle minimoto, distinguendosi fin da giovanissimo. Nel 2009 conquista il titolo di Campione Europeo MiniGP e, l’anno successivo, entra nella VR46 Academy. Dopo il secondo posto nel Campionato 125 PreGP 2010, prende parte al Campionato Spagnolo, chiudendo sia il 2011 (125cc) sia il 2012 (Moto3) con una vittoria e il terzo posto finale.

L’esordio nel Motomondiale arriva nel 2013 in Moto3 con il Team Italia, prima del passaggio allo Sky Racing Team VR46. I primi anni sono di crescita costante, ma è con il Team Aspar che nel 2015 arriva il primo podio mondiale a Le Mans. Nel 2016, grazie alla prima vittoria ad Assen e a sei podi complessivi, Bagnaia chiude la stagione al quarto posto, pronto per il salto di categoria.

Pecco Bagnaia, go free, so fast

Moto2: il titolo che cambia tutto

Nel 2017 arriva il passaggio in Moto2 tra le fila dello Sky Racing Team VR46 e ottiene il titolo di Rookie of the Year della categoria, chiudendo la sua prima stagione con quattro podi.
Il 2018 è l’anno della svolta per il pilota piemontese che, con ben 8 vittorie e un totale di 12 podi, domina la stagione, conquista il titolo iridato in Moto2 e si guadagna il passaggio in MotoGP per l’anno successivo in sella alla Ducati Desmosedici GP del Team Pramac Racing. 

Pecco Bagnaia, go free, so fast

L'apprendistato in MotoGP

Nel 2019 debutta in MotoGP con il Team Pramac Ducati e, se la prima parte della stagione è dedicata all’adattamento alla nuova categoria, è sul finale che Pecco inizia a mettersi in luce , ottenendo un ottimo quarto posto nel GP d’Australia. Nel 2020, sempre in sella alla Ducati del Team Pramac Racing, il pilota torinese conquista il suo primo podio in MotoGP con il secondo posto nel Gran Premio di casa a Misano Adriatico, sfiorando poi la vittoria nella gara successiva disputata sullo stesso tracciato, nonostante i postumi della brutta frattura della tibia destra rimediata nelle prove libere del GP di Brno, che lo aveva costretto a saltare tre gare. 

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2021: Ducati ufficiale e titolo sfiorato

Grazie alla sua determinazione e al suo talento, Pecco ottiene così la promozione nella squadra ufficiale della casa di Borgo Panigale, per la stagione 2021. Nel primo GP con il Team Ducati Lenovo, disputato in Qatar, Bagnaia ottiene la sua prima pole position nella classe regina chiudendo la gara al terzo posto. Secondo a Portimão e a Jerez, dietro al vincitore e compagno di squadra Jack Miller, il pilota italiano si dimostra ormai pronto per il suo primo successo, ma una caduta nel GP di casa al Mugello rallenta la sua progressione. 

Dopo aver sfiorato la vittoria più volte, Pecco riesce finalmente ad archiviarla vincendo il suo primo GP in MotoGP nel Gran Premio d’Aragón dove, partito dalla pole position, centra uno straordinario successo dopo un fantastico duello con Marc Márquez durato per tutta la gara. Dopo soli sette giorni, il pilota italiano ottiene il bis nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Terzo negli Stati Uniti, Bagnaia rimane tra i protagonisti nella lotta per il Campionato, ma una caduta nel secondo appuntamento sulla pista di Misano, mentre si trovava al comando, pone definitivamente fine alle sue speranze, consegnando il titolo nelle mani di Fabio Quartararo. Determinato a concludere al meglio la sua prima stagione con in rosso, centra altre due vittorie consecutive a Portimão e a Valencia, che gli permettono di confermare il secondo posto in classifica generale, a 26 punti dal leader.

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2022, Bagnaia è Campione del mondo con la Ducati

Forte dell’ottimo finale di stagione dello scorso anno, Bagnaia inizia il 2022 con l’obbiettivo del titolo piloti sfiorato nel 2021.

Ma le cose all’inizio non vanno come previsto e dopo un avvio difficile, Bagnaia mette in scena una rimonta memorabile, passando da -91 punti a leader del campionato. Con la vittoria in Malesia rafforza la posizione di leader e si presenta all’ultimo appuntamento a Valencia con un vantaggio di 23 punti sul più diretto inseguitore, Fabio Quartararo.

A Valencia, nonostante la gara vinta dalla Suzuki di Alex Rins, Bagnaia nono al traguardo, conquista il titolo di campione del mondo della MotoGP. Un successo storico che riporta la Ducati sul tetto del mondo e le regala il secondo titolo piloti dopo quello di Casey Stoner del 2007 e che riporta in Italia il titolo della top class dopo quindici anni., l'ultimo a compiere l'impresa fu Valentino Rossi nel 2009.

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BIS IRIDATO

La novità della stagione 2023 sono le gare Sprint del sabato e nel primo evento stagionale, in Portogallo, Bagnaia ottiene subito una doppietta, vincendo sia la Sprint che la gara. ll piemontese ottiene una nuova vittoria nella Sprint del GP delle Americhe, cadendo però la domenica mentre è in testa alla corsa. Ad Assen ottiene la quarta vittoria stagionale, davanti a Marco Bezzecchi, che lo precede però nella Sprint.

Nuova doppietta al Red Bull Ring prima della grande paura nel Gran Premio di Catalogna quando dopo poche curve viene sbalzato dalla sua Desmosedici e colpito alla gamba dalla KTM RC16 di Binder. In Indonesia torna alla vittoria dopo una rimonta dal 13º posto della griglia. Arriva così in testa all’ultimo GP di Valencia dove vince la gara, laureandosi campione del mondo per la seconda volta consecutiva.

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2024: TANTE VITTORIE NESSUN TITOLO

La stagione 2024 di Bagnaia è agrodolce e tra le più combattute della sua carriera. Pecco vince numerose gare e Sprint, firma più doppiette e si dimostra il pilota più vincente dell’anno, ma alcune cadute pesano nella classifica finale.

Ad Assen ottiene la prima doppietta stagionale, per poi ripetersi al Mugello, dove parte per la prima volta in stagione dalla pole position. La terza doppietta stagionale arriva in Austria, ma nel Gran Premio d'Aragona cade in seguito ad un contatto con Álex Márquez e cede la vetta della classifica a Martìn. Ottiene la quarta doppietta della stagione a Motegi e in Thailandia si aggiudica la nona vittoria stagionale.Il decimo successo arriva invece a Sepang, dopo una caduta nella Sprint del giorno prima, ma si presenta all’ultima gara a Barcellona, in svantaggio rispetto a Martín. A Bagnaia non basterà quindi la quinta doppietta dell'anno per riconfermarsi campione e chiude la stagione al secondo posto.

Nonostante 11 vittorie nei Gran Premi e 18 successi complessivi, chiude il campionato al secondo posto, alle spalle di Jorge Martín, mancando di poco il terzo titolo consecutivo.

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Il 2025: stagione di difficoltà e introspezione

La stagione 2025 rappresenta per Francesco Bagnaia una delle più difficili e complesse della sua carriera in MotoGP. Dopo anni in cui è stato protagonista assoluto, correndo per i titoli mondiali e conquistando due iridi consecutive, Pecco si scontra con un campionato che, numeri alla mano, non riflette le aspettative costruite attorno al suo nome e al progetto Ducati.

In classifica mondiale Bagnaia chiude al 5º posto con 288 punti, distante dai protagonisti della stagione e dai suoi standard degli anni precedenti. Le gare della stagione sono segnate da un ritmo discontinuo: i podi sono scarsi, le vittorie quasi inesistenti e le cadute o i ritiri si ripetono in momenti decisivi del campionato, limitando ulteriormente la possibilità di rientrare nella lotta per il titolo.

Dal punto di vista psicologico e competitivo risulterà fino ad adesso una delle stagioni più ardue della sua carriera, con Bagnaia costretto a fare i conti non solo con le difficoltà tecniche della moto, ma anche e soprattutto con la pressione interna dovuta alla presenza di un compagno di squadra ingombrante come Marc Márquez, protagonista di un campionato dominante. 

Pecco, pur lottando e mostrando competenza, non riesce a replicare le prestazioni che lo hanno reso campione del mondo. Questo periodo di difficoltà diventa così il terreno sul quale maturare il proprio percorso: il 2026 si presenta come l’anno del riscatto, della reazione e della riscoperta di fiducia e continuità, elementi chiave per tornare a competere ai massimi livelli della categoria regina.

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