La svolta con Yamaha
L’esordio è travolgente: Maverick, soprannominato Top Gun,
vince sia in Qatar, sia in
Argentina. 50 punti su 50 a disposizione. Ma il campionato è lungo e pieno di insidie e già in Argentina scivola nella ghiaia. Bisogna attendere
Le Mans, giusto qualche settimana, per rivederlo davanti a tutti. Dopo una lotta bellissima con il compagno di squadra Rossi, Vinales riesce a conquistare la vittoria mentre Valentino scivola all’ultima curva esagerando con il gas nella speranza di raggiungere il compagno.
Purtroppo per Maverick, quella francese sarà
l’ultima vittoria della stagione. Qualche incomprensione tecnica con la sua M1, un po’ di sfortuna e il rientro nella lotta di Marquez, Lorenzo, Rossi e Pedrosa ha fatto sì che Vinales non riuscisse più a star lì davanti.
Le
tre vittorie su cinque gare non rispecchiano i soli quattro podi nelle restanti tredici tappe del calendario. Maverick conclude la stagione al terzo posto con 230 punti.
Nel
2018 il titolo è una questione tra Dovizioso e Marc, ma ben presto diventa qualcosa dominato solo dal fenomeno con il 93 sul cupolino. La Yamaha mostra qualche problema e Maverick non riesce mai a trovare il setting giusto per guidare al meglio. I tanti problemi con la sua M1 lo lasciano spesso fuori dal podio, ma in
Australia riesce a conquistare la prima e unica vittoria stagionale. Ottiene il quarto piazzamento nella classifica finale con 193 punti.
Ma i problemi rimangono anche nel
2019 nonostante Vinales sia passato dal numero 25 al numero 12. La Yamaha ufficiale ha qualche problema nel deperimento delle gomme e anche nella velocità di punta. Ciononostante Vinales riesce a vincere due gare. La prima ad
Assen, in Olanda, dando quasi cinque secondi a Marquez. La seconda in
Malesia interrompe i successi consecutivi del numero 93 che alla fine della stagione vincerà il campionato con ben 420 punti. Maverick, invece, dovrà accontentarsi dei 211 punti e del terzo posto finale grazie a un secondo posto in Germania e quattro terzi posti (Spagna, Gran Bretagna, San Marino e Thailandia), oltre alle due vittorie sopra citate.