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MotoGP: Marco Bezzecchi, ora... è ufficiale!

Redazione
dalla Redazione il 04/04/2023 in Piloti
MotoGP: Marco Bezzecchi, ora... è ufficiale!
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Widget Pilota MotoGP — Marco Bezzecchi (compatto, light v2)

Marco Bezzecchi

Soprannome:
Bez
Data di nascita:
Altezza:
175 cm
N. con cui corre:
72

Capelli pettinati con la dinamite, sorriso pronto e sguardo sveglio, Marco Bezzecchi è cresciuto senza fretta, fino a diventare un top rider della MotoGP e pilota ufficiale Aprilia

Con quei capelli indisciplinati che ricordano un po' Marco Simoncelli e la simpatia contagiosa di tutti i romagnoli, Marco Bezzecchi è cresciuto senza troppe pressioni diventando uno dei migliori prodotti dell'inesauribile fucina "adriatica", capace nel tempo di sfornare piloti come Fausto Gresini, Loris Reggiani, Andrea Dovizioso ed Enea Bastianini. Il suo percorso è quello di un talento costruito passo dopo passo, tra passione, lavoro e una forte identità personale.

Le origini romagnole e i primi passi in pista

Marco Bezzecchi nasce il 12 novembre 1998, segno scorpione, fin dall’età di sei anni frequenta i circuiti romagnoli in sella a una minimoto, seguito costantemente dal padre. Il suo primo riferimento sportivo è il Moto Club “Renzo Pasolini”, dove cresce come pilota e come persona. A Viserba, suo paese d’origine, il punto di ritrovo per amici e tifosi è il Bar Angelo, dove ogni gara viene vissuta come un evento collettivo.

Sin dagli inizi Marco si distingue anche per un simbolo particolare: un bulldog con il numero 97, il suo anno di nascita, portafortuna che nel tempo evolverà insieme alla sua carriera.

MotoGP: Marco Bezzecchi, ora... è ufficiale!

L’esordio nel Motomondiale e l’affermazione in Moto3

Dopo alcune stagioni nei campionati italiani, Bezzecchi debutta nel Motomondiale nel 2017, in Moto3, con il team CIP, che gli affida una Mahindra MGP3O. I primi segnali sono subito incoraggianti e il primo podio arriva in Giappone, con un terzo posto che attira l’attenzione del paddock.

Nel 2018, in sella alla KTM RC 250 GP del team Redox PrustelGP, arriva la prima vittoria mondiale, conquistata sul bagnato di Termas de Río Hondo, in Argentina. La stagione si chiude con un eccellente terzo posto finale, frutto di tre vittorie e nove podi, che certificano definitivamente il suo valore.

Moto2: difficoltà iniziali e riscatto con VR46

Il passaggio in Moto2 nel 2019 non è semplice. Bezzecchi si trova a fare i conti con una Red Bull KTM Tech3 poco competitiva, che limita le sue possibilità di esprimersi. La svolta arriva nel 2020, con la chiamata dello Sky Racing Team VR46, che gli affida una Kalex più adatta al suo stile.

Nel biennio successivo, Marco centra tre vittorie e quattordici podi, dimostrando continuità e maturità. Pur senza riuscire a conquistare il titolo, si afferma come uno dei talenti più pronti al salto nella classe regina.

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L’arrivo in MotoGP e la crescita con VR46

Nel weekend di Valencia 2021, ultima gara della stagione, viene ufficializzato il suo passaggio in MotoGP per l’anno successivo, sempre all’interno del mondo VR46. Dal 2022 è pilota titolare del Mooney VR46 Racing, con Luca Marini come compagno di squadra.

Alla prima stagione in MotoGP, Bezzecchi sorprende per velocità e solidità. Al Gran Premio d’Olanda chiude secondo, conquistando il primo podio della squadra in MotoGP e chiudendo l’anno con il titolo di “best rookie of the year”.

Il 2023: l’anno della consacrazione

Il 2023 rappresenta il punto più alto, fino a quel momento, della carriera di Marco Bezzecchi. In sella alla Ducati Desmosedici GP22, è immediatamente competitivo: sale sul podio in Portogallo, conquista la prima vittoria in MotoGP in Argentina e si porta in testa al campionato. Vince ancora a Le Mans, ottiene secondi posti ad Assen e Misano e torna sul gradino più alto del podio in India.

La stagione si chiude con un eccellente terzo posto finale e 329 punti, consacrandolo definitivamente tra i protagonisti della MotoGP.

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Un 2024 complicato e la fine di un ciclo

Nel 2024 Bezzecchi resta nel team di Valentino Rossi, affiancato da Fabio Di Giannantonio. La stagione, però, si rivela meno brillante rispetto all’anno precedente. Nonostante un podio a Jerez, i risultati faticano ad arrivare con continuità e il campionato si chiude con un dodicesimo posto finale, segnando la fine di un ciclo estremamente positivo con il team VR46.

Il 2025: la nuova avventura Factory con Aprilia

Nel frattempo, per Bezzecchi è già tempo di guardare avanti. Il 2025 segna l’inizio di una nuova avventura come pilota Factory Aprilia, al fianco di Jorge Martín e sotto la direzione tecnica di Fabiano Sterlacchini. Si tratta del primo vero passo fuori dall’orbita VR46, che aveva creduto in lui fin dal 2016 con la VR46 Riders Academy. Anche l’orecchino a ferro di cavallo resta, ma ora il cammino è tutto suo.

Al primo anno da pilota ufficiale Aprilia, Bezzecchi si trova fin da subito a ricoprire un ruolo centrale all’interno del progetto, ruolo che diventa ancora più cruciale dopo il grave infortunio di Jorge Martín, costretto a saltare gran parte della stagione. Da quel momento in avanti, Marco si carica sulle spalle lo sviluppo della RS-GP e guida Aprilia nel corso del campionato. 

Nella seconda parte della stagione il suo rendimento cresce in modo evidente: Bezzecchi torna stabilmente a lottare per il podio, conquista 5 pole position, ottiene 3 vittorie in gara — fra cui Portimão e Valencia — e raggiunge 15 podi complessivi, mostrando una competitività paragonabile alla stagione 2023, suo miglior anno nella categoria regina. 

Questi risultati gli consentono di chiudere la stagione al 3º posto nel Mondiale Piloti con 353 punti, il miglior piazzamento di sempre per un pilota Aprilia in MotoGP e uno dei capitoli più riusciti della storia recente della Casa di Noale.

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LA VITA PRIVATA DEL BEZZ

Fuori dalla pista, Marco incarna perfettamente la romagnolità che lo ha reso popolare tra tifosi e addetti ai lavori. È molto riservato sulla propria vita privata e non è mai stato tra i piloti più pagati del paddock, anche se il passaggio a team ufficiale ha segnato un netto salto di status.

Un ragazzo semplice e solare, dal carattere tanto pacato quanto carismatico, sorriso contagioso e il motto “Guida pulito e sarai veloce”, Marco ama skateboard e snowboard, passeggiare con il suo pitbull Rubik, nome scelto per la sua passione nel risolvere il cubo di Rubik. In Moto3 correva con il numero 12, tatuato sull’anulare, mentre in MotoGP utilizza il 72, lasciando il 12 a Maverick Viñales.

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