Piloti
Johann Zarco: la carriera del pilota francese
Ha iniziato la sua carriera vincendo la Red Bull Rookies Cup nel 2007. Dopo aver conquistato due titoli mondiali consecutivi in Moto2 nel 2015 e 2016, è approdato in MotoGP, dove ha continuato a distinguersi per il suo talento e la sua determinazione
Johann Zarco, nato a Cannes il 16 luglio 1990, è un pilota motociclistico francese che ha saputo distinguersi nel panorama internazionale grazie al suo talento e alla sua determinazione. La sua passione per le due ruote emerge fin dalla giovane età, portandolo a competere in diverse categorie prima di approdare al Motomondiale. La sua storia è quella di un pilota che ha saputo reinventarsi più volte, fino a diventare una delle figure chiave del paddock negli anni recenti, con una stagione 2025 che ne ha ulteriormente rafforzato il valore tecnico e umano.
Dalle categorie giovanili al dominio in Moto2
Il percorso di Johann Zarco nel Motomondiale è tutt’altro che lineare. Dopo le prime esperienze nelle categorie minori e un passaggio formativo attraverso la Red Bull Rookies Cup, il francese emerge definitivamente in Moto3, all'epoca la classe 125.
Il suo esordio nel Campionato del Mondo avviene nel 2009, in sella a un'Aprilia del team WTR San Marino. Durante questa prima stagione, il francese accumula esperienza, ponendo le basi per i successi futuri.
Nel 2011, sempre nella classe 125, ottiene il suo primo podio al Gran Premio di Catalogna e conclude la stagione come vicecampione del mondo, evidenziando una crescita costante e una maturità agonistica sempre più marcata.
Il passaggio alla Moto2 avviene nel 2012, dove Zarco continua il suo percorso di crescita. Dopo alcune stagioni di apprendistato, il 2015 rappresenta l'anno della svolta: con otto vittorie e quattordici podi complessivi, conquista il titolo mondiale nella categoria intermedia.
L'anno successivo, nel 2016, conferma il suo dominio in Moto2, aggiudicandosi nuovamente il campionato e diventando il primo pilota a vincere due titoli consecutivi in questa classe.
GLI ANNI TURBOLENTI IN MOTOGP
Il 2017 segna il debutto di Zarco nella classe regina, la MotoGP, con il team Monster Yamaha Tech3. Fin dalle prime gare, il francese impressiona per la sua velocità e aggressività, conquistando il titolo di "Rookie of the Year" grazie a diversi piazzamenti di rilievo, tra cui due secondi posti.
Nel 2019, Zarco decide di affrontare una nuova sfida, passando al team Red Bull KTM Factory Racing. Tuttavia, la stagione si rivela complicata a causa di difficoltà di adattamento alla moto austriaca, portandolo a interrompere anticipatamente il contratto.
La rinascita con Ducati e il ruolo da riferimento
Nel 2020, Zarco trova una nuova opportunità con il team Esponsorama Racing, in sella a una Ducati Desmosedici GP19. Durante questa stagione, ottiene la pole position nel Gran Premio della Repubblica Ceca e un podio, dimostrando una ritrovata competitività.
Le buone prestazioni gli valgono la chiamata del team Pramac Racing per le stagioni 2021 e 2022, dove continua a mostrare il suo talento, conquistando diversi podi e contribuendo allo sviluppo della moto italiana. Zarco assume un ruolo sempre più centrale come riferimento tecnico, apprezzato non solo per i risultati ma anche per la qualità del feedback e la professionalità dentro e fuori dalla pista.
IL SODALIZIO CON LCR
Nel 2023 Zarco si unisce al team LCR Honda, affrontando una nuova sfida con la casa giapponese. Nonostante alcune difficoltà iniziali , il pilota francese riesce a ottenere risultati positivi, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e determinazione.
Il pilota francese chiude il campionato in decima posizione, con oltre 160 punti complessivi, ottenendo più di dieci piazzamenti nella top 10, ma soprattutto impreziosisce l’annata con due podi di enorme valore sportivo e simbolico. Il momento più alto arriva nel Gran Premio di Francia a Le Mans, dove Zarco conquista una storica vittoria davanti al pubblico di casa, diventando il primo pilota francese a vincere il GP di Francia in MotoGP dopo oltre 70 anni. Un successo clamoroso, a cui si aggiunge il secondo posto nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, risultato che conferma come il successo di Le Mans non sia stato un episodio isolato.
Poche cadute, grande capacità di adattamento alle condizioni di gara e una presenza costante nella zona punti. Il suo 2025 non è una stagione da copertina, ma è ancora una volta un’annata di sostanza, che ne rafforza il valore all’interno del paddock.
Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.