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Ai Ogura: dalla vittoria in Moto2 al debutto in MotoGP con Trackhouse Racing
Ha iniziato la sua carriera nelle competizioni giovanili giapponesi, emergendo nell'Asia Talent Cup e nella MotoGP Rookies Cup. Dopo un impressionante percorso in Moto3 e Moto2, culminato con la conquista del titolo mondiale Moto2 nel 2024, Ogura debutta in MotoGP nel 2025 con il Trackhouse MotoGP Team
Ai Ogura, nato a Tokyo il 26 gennaio 2001, è un pilota motociclistico giapponese che ha rapidamente scalato le gerarchie del motociclismo mondiale. La sua passione per le due ruote emerge fin da bambino, quando nel 2009 inizia a competere con le pocket bike nelle competizioni nazionali giapponesi.
Nel 2015, Ogura partecipa all'Asia Talent Cup, una competizione creata per scoprire e promuovere giovani talenti asiatici nel mondo del motociclismo.
L'anno successivo, nel 2016, prende parte alla MotoGP Rookies Cup, un campionato monomarca che funge da trampolino di lancio per i giovani piloti verso il Motomondiale.
Un percorso costruito sulla costanza
Nel 2017 e 2018, Ogura compete nella categoria Moto3 del Campionato Spagnolo di Velocità, affinando le sue abilità e preparandosi per il palcoscenico mondiale.
La carriera di Ai Ogura non è quella di un predestinato immediato, ma di un pilota che ha costruito il proprio successo passo dopo passo. Il pilota giapponese si distingue fin da subito per pulizia di guida, grande sensibilità sul passo gara e un approccio estremamente metodico. Non è mai il pilota più spettacolare, ma è quasi sempre tra i più solidi.
LE ESPERIENZE IN MOTO3
Il 2019 segna il debutto di Ogura nel Campionato del Mondo Moto3 con il team Asia, in sella a una Honda. In quella stagione, ottiene un secondo posto al Gran Premio di Aragona e un quarto posto in Malesia come migliori risultati, chiudendo il campionato al decimo posto con 109 punti.
Nel 2020, continua con lo stesso team e migliora le sue prestazioni, conquistando sette podi e terminando la stagione al terzo posto nella classifica generale, dimostrando una costanza e una maturità sorprendenti per la sua giovane età.
MOTO2 E IL TITOLO MONDIALE
Nel 2021, Ogura fa il salto nella classe Moto2, unendosi al team Idemitsu Honda Team Asia. La sua stagione da rookie è positiva, con diversi piazzamenti a punti e una crescita costante.
Il 2022 rappresenta un anno di svolta: con una serie di risultati di vertice e tre vittorie in Gran Premio, Ogura chiude la stagione da vicecampione del mondo, accendendo le speranze per un salto immediato nella MotoGP. Tuttavia, l'assenza di posti disponibili rimanda il suo sogno.
La perseveranza di Ogura viene premiata nel 2024, quando, con una serie di prestazioni eccezionali, conquista il titolo mondiale Moto2, diventando il primo pilota giapponese a ottenere un titolo iridato dal 2009, anno in cui Hiroshi Aoyama vinse in 250cc.
Questo successo lo proietta nell'élite del motociclismo e gli apre le porte della classe regina.
Il salto alla classe regina
Nel 2025, Ogura debutta in MotoGP con il Trackhouse MotoGP Team, in sella a una Aprilia RS-GP. Il suo compagno di squadra è Raúl Fernández. Il debutto nella classe regina avviene in un contesto tutt’altro che semplice: moto nuove, format Sprint, gomme più difficili da gestire e un livello medio della griglia altissimo. Il giapponese affronta la stagione con l’approccio che lo ha sempre contraddistinto: pochi proclami, tanto lavoro e una crescita progressiva gara dopo gara.
Al termine della stagione 2025, Ai Ogura chiude il campionato in sedicesima posizione, totalizzando circa 92 punti. Nel corso dell’anno ottiene 9 piazzamenti nella top 10, con come miglior risultato un sesto posto, dimostrando una crescita costante soprattutto nella seconda parte del campionato.
Pur senza podi, il suo 2025 viene valutato positivamente dagli ingenieri e tecnici del team, per la qualità dell’apprendimento e per la capacità di portare a casa punti in modo regolare.
Il metodo giapponese
A fine 2025, Ai Ogura si presenta come un rookie “atipico” per la MotoGP moderna: meno istintivo, ma estremamente solido; meno appariscente, ma tecnicamente molto pulito. La sua stagione non è stata quella dei titoli di giornale, ma quella delle basi gettate per una carriera lunga e strutturata.
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