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Jorge Lorenzo, la storia di un grande pilota

Redazione
dalla Redazione il 16/04/2019 in Piloti
Jorge Lorenzo, la storia di un grande pilota
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Biografia di Jorge Lorenzo, pilota spagnolo nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca più volte campione del mondo di MotoGP

Jorge Lorenzo Guerrero conosciuto semplicemente come Jorge Lorenzo è nato il 4 maggio del 1987 in Spagna, a Palma di Maiorca da papà José Manuel Lorenzo e da Maria Guerrero. Sin da piccolo Jorge è appassionato di motori e comincia a muovere i primi passi in sella a una moto a soli 4 anni. È il 1991, infatti, quando comincia il suo primo campionato di mini cross e l’anno successivo cambia il terreno di gioco e passa all’asfalto per correre nelle minimoto. Jorge continua a correre e all’età di 6 anni prende parte al campionato minicross delle Baleari. In questa categoria, dal 1993 al 1995 conquista tre volte il titolo di campione del torneo. La sua carriera inizia sin da subito con risultati convincenti ed entusiasmanti.

L'avventura nel campionato europeo

Al compimento dei dieci anni di età, nel 1997, il piccolo maiorchino partecipa alla coppa Aprilia. Un trofeo che riuscirà a vincere sia nel 1998 in sella a una moto con 50 cc di cilindrata e sia nel 1999 con una Aprilia 125.
Nel 2000 Jorge Lorenzo inizia la sua prima avventura nel campionato europeo velocità grazie all’ok ottenuto dalla federazione spagnola. La prima stagione, a 13 anni, chiude 17° a 22 punti. L’anno successivo, nel 2001, Jorge decide di prendere parte al campionato europeo della classe 125 e grazie ad alcuni risultati interessanti riesce a chiudere la sua stagione con il sesto posto assoluto con 56 punti finali, mentre chiude al quarto posto con 69 punti il campionato Spagnolo nello stesso anno.

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L’esordio nel Motomondiale

L’anno successivo è quello del motomondiale. Nel 2002 Jorge Lorenzo fa il suo esordio nella classe 125 del Motomondiale grazie a Giampiero Sacchi, responsabile del reparto corse del Gruppo Piaggio, che lo scopre e lo metto in sella alla moto del team Caja Madrid Derbi Racing. Jorge esordisce a Jerez de la Frontera, in Spagna, il 4 maggio 2002, giorno del suo quindicesimo compleanno (tra l’altro l’età minima per poter correre nel motomondiale). La sua prima stagione termina con un 21º posto con solo 21 punti ottenuti grazie anche al suo miglior piazzamento, un settimo posto conquistato in Brasile. Jorge Lorenzo è il pilota più giovane della storia ad aver partecipato a un GP del motomondiale.

Nel 2003 lo spagnolo continua a migliorarsi facendo dei piccoli passi in avanti e grazie alla vittoria in Brasile e il podio ottenuto a Sepang, in Malesia, chiude il campionato in 12º piazza con 79 punti. La stagione successiva Jorge chiude addirittura al quarto posto con 179 punti, ottenendo tre vittorie, ad Assen (Olanda), a Brno (Repubblica Ceca) e Losail (Qatar), un secondo posto in Australia, tre terzi posti (Francia, Gran Bretagna e Portogallo).

Jorge Lorenzo, la storia di un grande pilota

Il salto nella 250, le vittorie, il primo e il secondo titolo Mondiale

Il 2005 è l’anno della promozione per Jorge che passa dalla 125 alla 250 con il team Fortuna Honda, raggiungendo, grazie a quattro secondi posti (Italia, Repubblica Ceca, Qatar e Comunità Valenciana) e due terzi posti (Olanda e Australia), il quinto posto finale nella classifica della categoria ottenendo 167 punti. Nel 2006 passa su una Aprilia RSV 250 e ottiene la sua prima vittoria al Gran Premio di Spagna a Jerez, durante la prima gara del campionato. Al suo primo anno sull’Aprilia 250 ottiene un totale di otto vittorie (Spagna, Qatar, Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Malesia e Australia), un secondo posto in Catalogna e due terzi posti (Germania e Giappone), riesce a conquistare il suo primo campionato del mondo. Jorge chiude la stagione con 289 punti totali dopo una stagione fatta di lotte e sorpassi con il suo rivale per il mondiale, Andrea Dovizioso. Jorge, grazie a questa vittoria, diventa il secondo pilota più giovane della storia a vincere il titolo della categoria 250. L’anno dopo non passa di categoria nonostante qualche offerta e rimane in 250 sempre nel team Fortuna Aprilia e dopo una stagione incredibile, con nove vittorie e tre podi con un totale di 312 punti si riconferma campione del mondo con una gara d'anticipo, dietro di lui, come l’anno prima, Andrea Dovizioso. Stagione magnifica e anche curiosa. Ogni volta che Jorge ha conquistato la pole position in stagione, poi è arrivato davanti a tutti in gara.

Per il debutto in MotoGP sceglie Yamaha

Le due vittorie mondiale convincono Jorge e la Yamaha del passaggio di categoria. Nel 2008, infatti, il maiorchino passa in MotoGP in sella alla Yamaha del team Fiat, diventando il compagno di squadra di Valentino Rossi. Inizia la stagione a Losail, in Qatar, con una pole position e un secondo posto in gara dietro soltanto alla Ducati di Casey Stoner campione del mondo sulla Ducati. Jorge si trova bene in sella alla Yamaha e ottiene la sua prima vittoria in MotoGP il 13 aprile 2008 durante il Gran Premio del Portogallo. Jorge, però, incappa in una serie di incidenti che lo allontanano dai gran premi per via della frattura a entrambe le caviglie. Al rientro Lorenzo riesce a chiudere sempre con ottimi piazzamenti e una vittoria durante il Gran Premio del Giappone, chiudendo la sua stagione d’esordio in MotoGP con 190 punti e un quarto posto assoluto diventando rookie of the year.

Nel 2009 ripete il tram-tram della scorsa stagione con qualche risultato interessante, come il podio in Qatar, la vittoria a Motegi, in Giappone, e anche qualche ritiro, come a Jerez. A Barcellona è protagonista con Valentino Rossi di una gara incredibile con il pilota italiano che all’ultima curva riesce a vincere la gara. Ad Assen si piazza ancora una volta secondo dietro al compagno di squadra Valentino Rossi. A Donington Park, nel Regno Unito, cade mentre è al comando, scivola anche a Brno a cinque giri dall'arrivo. Torna alla vittoria a Indianapolis, vincendo davanti ad Alex De Angelis e Nicky Hayden. Anche in Portogallo, dopo una seconda posizione a Misano, vince dopo aver ottenuto la pole position. In Australia, sul bellissimo circuito di Philip Island, Jorge Lorenzo cade subito al primo giro per un contatto con la moto dello statunitense Hayden, poi a Sepang, in Malesia, è costretto a partire dall'ultima casella in griglia per un errore di valutazione nel cambio gomme ma finisce la gara quarto dietro a Rossi che vince così il titolo. Jorge chiude la stagione con 261 punti in seconda posizione.

Jorge Lorenzo, la storia di un grande pilota

2010 l’anno del Mondiale in MotoGP

Lorenzo parte sempre forte in Qatar e anche nel 2010 ottiene un secondo posto a Losail e poi vince a Jerez, in Spagna, la sua prima gara della stagione. Si ripete anche in Francia, a Le Mans, consolidando la prima posizione nel campionato. Ottiene il secondo posto al GP d’Italia e poi vince in Gran Bretagna, Olanda, Catalogna e Stati Uniti dopo aver ottenuto la pole position in tutti questi gran premi. In Germania, dopo la pole, chiude al secondo posto. Dopo aver conquistato Brno e poi il podio a Indianapolis e a San Marino, il 10 ottobre Jorge Lorenzo diventa per la prima volta campione del mondo di MotoGP con tre gran premi d'anticipo rispetto alla fine del campionato. Chiude la stagione con nove vittorie, sedici piazzamenti a podio e anche sette pole position, per un totale di 383 punti, portando a termine tutte le diciotto gare in calendario senza mai ritirarsi, giungendo in tutti i GP almeno nei primi quattro posti. Una stagione incredibile per il maiorchino.

La stagione 2011 inizia con un podio in Qatar, seguita da una vittoria in Spagna e poi un altro secondo posto in Portogallo. Il maiorchino riesce a ottenere un secondo posto anche a Barcellona e poi riesce a vincere in Italia. Lorenzo è spesso inarrestabile ma sia in Germania, sia negli Stati Uniti chiude secondo ma si rifà a San Marino, vincendo la gara. Alla fine della stagione chiude al secondo posto con 260 punti dietro a Casey Stoner.

 

2012: Lorenzo si ripete è di nuovo campione del Mondo MotoGP

L’anno successivo Lorenzo riparte alla grande conquistando la vittoria a Losail e in stagione riesce a vincere altre cinque vittorie e dieci secondi posti. Al netto di due ritiri, Assen e Valencia, Jorge Lorenzo vince tutte le gare o arriva alla peggio secondo ottenendo un totale di 350 punti conquistando il suo secondo titolo in categoria ed è il primo spagnolo a vincere due volte il mondiale in questa classe.

Come di consueto la stagione per Jorge comincia positivamente con la vittoria in Qatar e poi chiude terzo sia nel Gran Premio delle Americhe che in Spagna. Vince al Mugello e si ripete nel Gran Premio di Catalogna. Ad Assen si frattura la clavicola nelle prove libere ma riesce comunque a correre e chiude al quinto posto. Cade anche in Germania, ma questa volta non corre il gran premio. Si ripresenta a Indianapolis dove chiude al terzo posto, vince in Gran Bretagna e vince anche a San Marino. In Spagna, ad Aragon chiude al secondo posto. Dopo il terzo posto in Malesia, ottiene la cinquantesima vittoria in carriera in Australia. Jorge riesce a vincere anche in Giappone. Il circuito di Jerez in Spagna gli intitola la curva numero 13 chiamandola “curva Lorenzo” e cinque mesi dopo, il 5 ottobre del 2013 riceve dal Ministero dell'istruzione, cultura e sport la medaglia d'oro dell'Ordine reale del merito sportivo. Chiude la stagione secondo con 330 punti a soli quattro distanza da Marc Marquez.

Stranamente non ottiene nessun punto in Qatar, cadendo durante il primo giro mentre era in testa. Male anche in Texas, Jorge commette un errore in partenza che gli costa un ride trough e chiude solo decimo sul traguardo. Il maiorchino giunge al terzo posto in Argentina mentre in Italia riesce a chiudere al secondo posto, ma in Germania torna sul terzo gradino del podio. Chiude secondo anche a Indianapolis, Repubblica Ceca, Gran Bretagna e nel Gran Premio di San Marino ma poi riesce a ottenere la vittoria in Spagna, ad Aragon e in Giappone. Chiude secondo in Australia e terzo a Sepang in Malesia chiudendo al terzo posto il mondiale con 263 punti.

Il 2015 inizia male e all’insegna della sfortuna per un problema in Qatar, un malanno ad Austin e un errore di scelta degli pneumatici in Argentina ma poi vince a Jerez de la Frontera, a Le Mans, al Mugello e in Catalunya. Ottenendo quattro vittorie consecutive che lo riportano nei piani alti della classifica mondiale. Ad Assen chiude al terzo posto, in Germania è solo quarto mentre a Indianapolis ottiene una seconda posizione dietro a Marc Márquez. Vince a Brno, in Repubblica Ceca, vince ad Aragon ma il suo avversario per il Mondiale, Valentino Rossi, lotta con lui fino alla fine. In Giappone chiude al terzo posto e in Australia secondo. Rossi e Marquez in Malesia lottano ma favoriscono entrambi il maiorchino. A Valencia, nell’ultima gara della stagione Rossi deve partire dall’ultimo posto per i fatti di Sepang e Lorenzo riesce a vincere indisturbato e conquista il quinto titolo iridato della sua carriera.

Jorge Lorenzo, la storia di un grande pilota

L’era in Ducati, il presente targato Honda

Da campione del mondo in carica si presenta in Qatar nel 2016 con una vittoria mentre in Argentina si ritira dopo un incidente. Nel Gran Premio delle Americhe e in quello di Spagna chiude al secondo posto mentre a Le Mans, in Francia, vince e si ripete al Mugello. A Barcellona non termina la gara per via di una caduta provocata da Andrea Iannone. Chiude al terzo posto a Misano e secondo ad Aragon mentre a Motegi scivola. In Malesia riesce a riportare la sua Yamaha sul podio. Vince a Valencia dopo aver conquistato la pole position. Conclude la stagione al 3º posto con 233 punti. A metà stagione viene ufficializzato il suo passaggio, per il 2017, in Ducati Corse con un contratto biennale da 12,5 milioni a stagione. Al suo fianco l’avversario di molte gare Andrea Dovizioso. La sua prima stagione in Ducati chiude al 7º posto con 137 punti, senza vincere nessuna gara, a Jorge non succedeva dal 2005.

Nel 2018 inizia la stagione negativamente ma trovo la prima vittoria al Mugello dopo aver ottenuto le modifiche richieste dalla casa di Borgo Panigale. E si ripete a Barcellona dopo essere partito dalla pole position. Poi periodo buio: settimo ad Assen, sesto in Germania. Si riprende il podio a Brno e poi vince in Austria. Ma la stagione 2018 non ha altri risultati degni di nota per via di errori, incidenti e ritiri. Conclude la stagione al 9º posto con 134 punti. A metà stagione ha ufficializzato il suo passaggio in Honda per il biennio 2019-2020.

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