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Casey Stoner: una vita al massimo!

Redazione
dalla Redazione il 10/04/2019 in piloti
Casey Stoner: una vita al massimo!
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Scopri la biografia di Casey Stoner, pilota spagnolo nato il 16 ottobre 1985 e due volte campione del mondo di MotoGP

Casey Stoner è uno dei piloti più talentuosi e incredibili dell’era moderna nel mondo delle due ruote. Nasce a Southport, in Australia, il 16 ottobre del 1985. Lui e la sua famiglia hanno sempre puntato molto sulle due ruote e già da molto piccolo inizia a correre con le moto. Infatti, Casey racconta nella sua autobiografia ufficiale intitolata Pushing the limits come suo padre, Colin, era un vero e proprio allenatore e non un genitore benevolo. Una volta che i genitori di Casey hanno capito il talento del figlio hanno iniziato a metterlo in sella a qualsiasi tipo di mezzo e costretto a diventare una sorta di macchina delle corse creato per arrivare a vincere più titoli possibili per incassare quanto più dai premi del circus. Una soluzione, quella scelta dai genitori di Casey, che non ha permesso all’australiano di vivere un’infanzia sana, tranquilla e felice ma fatta di stress e di obiettivi da raggiungere. Per chi ama lo sport ricorderà, dopo queste poche righe, la somiglianza con la vita sportiva di André Agassi, uno dei più grandi tennisti di sempre. 

Gli inizi nello Short Track

Casey ha cominciato all’età di quattro anni, partecipando ai campionati di Dirt e Short Track in Australia, riuscendo a ottenere ben 41 titoli con moto da 2 e 4 tempi, nelle cilindrate 50 e 125 prima del raggiungimento dei 13 anni. Più di quattro titoli ogni stagione. Questi risultati sono proprio figli del comportamento del padre di Casey che ha cercato sin da subito di sfruttare tutte le capacità del figlio, trasformandolo in un pilota perfetto, aggressivo e vincente.

L'esordio nel Motomondiale

Dopo diversi anni in cui correva in più categorie e nelle quali usciva spesso vincente dai weekend, Colin vuole che suo figlio faccia il salto di qualità, lasciando la terra natia per provare a far vincere Casey anche dove il motomondiale conta soprattutto a livello economico, rispetto all’Australia. Ed è così che nel 2000 sbarca nel vecchio continente prendendo parte al trofeo Aprilia 125. L'anno dopo partecipa al campionato inglese così che possa formarsi con i piloti britannici, quelli veri, forti, decisi che non si tirano mai indietro, quelli che piacciono tanto al padre Colin che ritiene che solo passando da queste esperienze Casey possa formarsi davvero. È proprio qui che inizia ad ottenere i primi risultati rilevanti, sette vittorie nel campionato inglese e poi tre primi posti conquistati nel torneo spagnolo. Nello stesso anno, sempre il 2001, Casey Stoner esordisce nel Motomondiale come wild card nella categoria 125 con due risultati che dimostrano il lavoro di Colin su suo figlio (17esimo in Inghilterra e 12esimo nella sua terra, in Australia). Due gare buone, due risultati interessanti per un esordiente di appena 16 anni. È proprio per questo che Lucio Cecchinello si interessa a Casey, offrendogli un contratto per la stagione successiva in cui parteciperà alla categoria di mezzo, la 250.

Nel 2002 Stoner è compagno di squadra di David Checa, esperto pilota spagnolo. L’australiano ha disputato solo due gare nel Motomondiale ma si cimenta in questa categoria cogliendo l’occasione di Cecchinello e, grazie a qualche gara di buon livello come il quinto posto ottenuto sul circuito di Brno in Repubblica Ceca, chiude al 12º posto nella classifica finale con 68 punti. Un risultato buonissimo per un debuttante di 17 anni. Ma manca qualcosa a Casey che nel 2003 decide di scendere di categoria, sempre nel team di Lucio Cecchinello. L’australiano dimostra più esperienza rispetto al suo debutto nel 2001 ma chiude all’ottavo posto della classifica del Mondiale 125 con una vittoria a Valencia e tre secondi posti (Germania, Brasile e Giappone) con 125 punti totali.

La stagione successiva è la migliore nella categoria per Casey che in sella alla KTM riesce a chiudere con 145 punti grazie anche alla prima vittoria ottenuta in un mondiale dall’azienda austriaca conquistata a Sepang, in Malesia. Oltre alla vittoria, Casey ottiene cinque podi (due secondi posti Italia e Brasile e tre terzi posti Sudafrica, Olanda e Australia) chiudendo la stagione al quinto posto assoluto. 

Il quinto posto conquistato l’anno precedente costringe, positivamente, Casey a prendere di nuovo in considerazione il salto di categoria e infatti ritorna, dopo un anno in KTM, in sella all’Aprilia del team di Lucio Cecchinello che per l’australiano è stato un vero e proprio mentore. L’australiano con l'Aprilia RSA 250 ufficiale (compagno di squadra di Roberto Locatelli) alla sua seconda stagione nella categoria di mezzo riesce a dimostrare quanto vale davvero e si avvicina al suo primo mondiale ma Dani Pedrosa si impone tra Casey e la vittoria finale conquistando il suo secondo mondiale. Stoner chiude il 2005 con 254 punti che valgono il secondo posto finale grazie alle cinque vittorie ottenute in Portogallo, Cina, Malesia, Qatar e Turchia. Casey ha trovato la sua dimensione, grazie anche al team LCR di Cecchinello.

Il Mondiale MotoGP con la Ducati

Nel 2007 accade qualcosa di incredibile. Ducati ingaggia come secondo pilota Casey Stoner che, al fianco di Loris Capirossi (tre volte campione del mondo) dovrà imparare, fare esperienza e puntare, negli anni a venire a vincere. Questo sarebbe l’obiettivo, ma Casey ha trovato un feeling incredibile con la rossa di Borgo Panigale. Sul circuito di Losail in Qatar, durante la prima tappa del calendario, conquista la prima vittoria in stagione davanti a Valentino Rossi. Casey non si ferma e continua a vincere ripetendosi in Turchia, Cina, Catalogna, Inghilterra, Stati Uniti, Repubblica Ceca, San Marino, Australia e Malesia. È campione del mondo con 3 gare di anticipo a Motegi in Giappone il 23 settembre 2007. Chiude la stagione con un totale di 367 punti. Casey riporta la Ducati alla vittoria di un campionato del mondo dopo 30 anni.

Nel 2008 Casey rimane in sella alla Ducati Desmosedici, questa volta il suo compagno di squadra è Marco Melandri. In Qatar, si corre per la prima volta in notturna, vince davanti ai due spagnoli Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Dopo la vittoria di Losail l’australiano rimane a secco per cinque gare consecutive, ma riprende la propria leadership a Donington, Assen e Sachsenring. È proprio qui, per via della caduta di Dani Pedrosa, che si riapre il mondiale di MotoGP. A Laguna Seca, negli States, Stoner domina sin dalle libere ma in gara Valentino Rossi realizza il sorpasso che diventerà uno dei più famosi e belli della storia, al cavatappi, conquistando la vittoria e mettendo dietro di sé l’australiano. Stoner dopo quel sorpasso accusa la competitività con il Dottore e si imbatte in due ritiri consecutivi che lo mettono fuorigioco dalla lotta al mondiale che verrà conquistata da Valentino Rossi. Casey riesce a vincere ancora in Australia e a Valencia, chiudendo la stagione al secondo posto con 280 punti. Decide di operarsi allo scafoide della mano sinistra, già operato dopo una caduta nel 2003, per arrivare pronto all’inizio della nuova annata del Motomondiale.

L'addio alla Ducati

Il 2009, per la sua quarta stagione in MotoGP, Stoner incomincia, sempre in sella alla Ducati, con la vittoria in Qatar per il terzo anno consecutivo. Anche quest’anno Stoner non riesce ad imporsi come nel 2007 e dopo qualche piazzamento che gli permette di essere vicino alla leadership del campionato riesce a conquistare la vittoria nel GP d’Italia, al Mugello. Una vittoria importante per l’australiano, ma anche per il team italiano. Erano sette anni di fila che vinceva Valentino Rossi e Casey ha spezzato questo connubio, grazie anche al maltempo e al flat-to-flag. Nel gran premi successivi Casey accusa un malore allo stomaco, che lo fa arrivare comunque a termine delle gare ma l’australiano non si sente bene. Il suo team manager, Livio Suppo, conferma l’assenza di Casey per diversi gran premi (Repubblica Ceca, Indianapolis e San Marino) per risolvere i problemi legati allo stomaco e alla stanchezza fisica. Dopo tre gare di stop l'australiano torna per il Gran Premio del Portogallo, dove riesce a conquistare il secondo posto e, come di consueto, vince il gran premio di casa sul circuito di Phillip Island, riuscendo a ripetersi in Malesia. Chiude la stagione al quarto posto con 209 punti.

Il 2010 per Stoner comincia male con la gara del Qatar che solitamente vince ma in gara, dopo aver essere partito in pole position, cade mentre si trova in testa. A Jerez, il GP di Spagna, chiude al quinto posto preceduto dal suo nuovo compagno di squadra Nicky Hayden. In Francia, a Le Mans, scivola di nuovo per problemi all'anteriore. L’australiano torna alla vittoria ad Aragon, Giappone e Australia ottiene due secondi posti (Stati Uniti e Valencia) e quattro medaglie di bronzo in Olanda, Catalogna, Germania e Repubblica Ceca. Chiude un’annata sfortunata e poco produttiva al quarto posto con 225 punti. Il 9 luglio 2010 un comunicato ufficiale della Ducati annuncia che Casey Stoner con l'ultima gara del campionato 2010, svoltasi a Valencia, si concluderà la collaborazione con il pilota australiano che passerà alla Honda (questo, ovviamente, viene omesso nel comunicato della casa bolognese) la quale comunica l’ingaggio dello stesso pilota nello stesso giorno.

Nel 2011 in sella alla Honda riprende dove aveva lasciato: pole e vittoria a Losail, in Qatar. In Spagna si ritira dopo una caduta. In Portogallo conquista la pole, ma in gara chiude solo al terzo posto. Si riprende la vittoria nel gran premio di Francia e poi arriva di nuovo davanti a tutti a Barcellona e di Silverstone. Sul circuito di Assen chiude secondo, dietro a Ben Spies. Dopo due terzi posti, in Italia al Mugello e in Germania al Sachsenring, torna alla vittoria in tre gare consecutive: Stati Uniti, Repubblica Ceca e Indianapolis. A Misano Adriatico Stoner chiude al terzo posto, mentre ad Aragon vince dopo essere partito dalla pole position. Stoner ha tra le mani il suo secondo mondiale e in Giappone va di nuovo a podio, aspettando il suo 26º compleanno, in Australia, dove vince il gran premio e conquista la classifica della MotoGP con 350 punti totali.

Nel 2012 non vince, ed è una notizia, in Qatar. Chiude al terzo posto per via di alcuni fastidi all'avambraccio. L’australiano torna a vincere nella successiva gara, in Spagna, a Jerez de la Frontera, ottenendo il suo primo successo in questo circuito. Per la prima volta vince anche all’Estoril, è in Portogallo. Ma dopo questi risultati, il 17 maggio del 2012 durante la conferenza stampa del Gran Premio di Francia dichiara che si ritirerà a fine campionato. A Le Mans chiude terzo dopo una bellissima bagarre su un asfalto bagnato. Vince a Barcellona, in Catalogna, chiude secondo in Gran Bretagna e torna alla vittoria sul circuito di Assen, in Olanda. In Germania cade all'ultimo giro nel tentativo di prendere Pedrosa. Casey vince sul circuito americano di Laguna Seca davanti al maiorchino Jorge Lorenzo. A Sepang giunge al terzo posto e poi ottiene la vittoria per il sesto anno consecutivo in Australia. Chiude la sua annata al terzo posto con 254 punti.

La seconda vita di Casey Stoner

Casey Stoner, come aveva annunciato in Francia, si ritira dalle corse. È l'11 novembre del 2012, dopo aver conquistato il terzo posto al Gran Premio di Valencia. Per tre anni si impegna nel ruolo di collaudatore per la stessa azienda giapponese la Honda. Nel 2015 torna alle competizioni, annunciando la sua partecipazione alla 8 Ore di Suzuka per il team Honda, ma dopo i primi giri, mentre era in testa alla corsa, scivola e si rompe scapola e tibia a causa di un malfunzionamento dell'acceleratore. Da quel momento in poi Casey Stoner lascia Honda e nel 2016 inizia il percorso come collaudatore per la Ducati, fino al 2018. 

Casey Stoner:  una vita al massimo!
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