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Circuito Sachsenring - circuiti MotoGP

Stefano Borzacchiello
di Stefano Borzacchiello il 02/07/2019 in Circuiti
Circuito Sachsenring - circuiti MotoGP
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Il Sachsenring parla spagnolo. Dal 2013 qui c’è stato un solo vincitore: Marc Marquez. Il tracciato sinistrorso (10 su 13 curve a sinistra), è il più corto del calendario e ha uno dei tratti più spettacolari del mondiale: il waterfall, un dislivello cieco nel quale si spinge al massimo

Circuito Sachsenring - circuiti MotoGP

Il Sachsenring è il circuito più corto di tutto il campionato. Questo è un tracciato di grande tradizione sportiva: le corse nelle strade vicino alla città di Chemnitz iniziarono nel 1920 e si sono susseguite fino al 1990.

La storia

La prima volta che il Sachsenring ha ospitato una gara del campionato mondiale è stato il 1961, e la gara si è poi disputata ininterrottamente fino al 1972. In quel periodo il tracciato aveva un percorso urbano di cui oggi rimane solo l'ultima curva sul rettilineo principale nello stesso punto in cui era precedentemente. Dal 1998 in poi il Sachsenring è tornato in calendario ed è diventato un circuito permanente, sostituendo piste storiche come Nurburgring e Hockenheim.

Da allora sono state eseguite continue migliorie all’impianto, tra cui un radicale cambiamento nel layout del tracciato effettuato nel 2001. Le sue curve, numerose e strette, rendono questo circuito uno dei più lenti del calendario, ma queste stesse caratteristiche fanno sì che le gare al Sachsenring siano sempre molto combattute.

Le curiosità

La curva 11 è una delle più complicate dell'intero campionato. È la più veloce di tutta la pista, e viene affrontata in quinta marcia ad una velocità di circa 200 km/h con una curvatura negativa in cui i piloti scendono di ben 21 metri (equivalenti a 7 piani di una abitazione) in una distanza di soli 250 metri. Inoltre si tratta di una curva a destra che viene raggiunta dopo aver affrontato sette curve a sinistra in 31 secondi, e questo provoca il raffreddamento del lato destro dello pneumatico, creando problemi ai piloti.

La frenata alla fine del rettilineo è la più forte di tutta la pista: la staccata si affronta ad oltre 290 km/h, e i piloti frenano per 5,4 secondi su una distanza di 260 metri. Il GP di Germania è quello con il maggior numero di giri in tutto il calendario, con un totale di 30.

Appena 0,307 secondi hanno separato il primo dal quarto classificato nel GP del 2006. Si tratta del distacco più breve tra i primi quattro nella storia della categoria. Rossi, Melandri, Hayden e Pedrosa, in quest'ordine, sono stati i protagonisti di quel traguardo.

Solo nove piloti si sono schierati sulla griglia di partenza del GP del 2014. Gli altri piloti (quattordici in totale) sono partiti dalla Pit Lane perché erano rientrati ai box per cambiare moto, dando vita ad una delle partenze più strane nella storia del motociclismo.

I dati della pista

Lunghezza 3.671 metri

Larghezza 12 metri

Rettilineo più lungo 700 metri

Curve 10 a sinistra, 3 a destra

Giro più veloce 1’20”270 (M. Marquez/Honda-2018)

Velocità di punta 298,2 KM/H (A. Dovizioso/Ducati-2015)

Record in gara 1’21”442 (J. Folger/Yamaha-2017)

Maggior numero di vittorie M. Marquez (7)

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