Motogp
A Jerez si prepara il futuro della MotoGP
In questi giorni il circuito di Jerez de la Frontera è un laboratorio a cielo aperto per il futuro della MotoGP. In azione Ducati, Aprilia, KTM e Yamaha
Mentre il campionato MotoGP 2026 è già entrato nel vivo, diverse case costruttrici stanno sfruttando una tre giorni di test privati a Jerez per svezzare i prototipi che vedremo in gara solo dal 2027, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico.
KTM aveva già portato in pista un prototipo piuttosto avanzato a dicembre 2025 e in questi giorni Pol Espargaró ha confermato il debutto dell'850cc con alcuni post sui social, sottolineando quanto la moto sembri diversa senza i consueti carichi aerodinamici e abbassatori.
A Jerez erano presenti anche Ducati, Aprilia e Yamaha che hanno testato con i loro collaudatori i motori destinati alla futura GP27, RS-GP27 e alla nuova M1.
Honda non era presente a Jerez, ma come vi abbiamo riportato in altro articolo, ha diffuso il video di un recente test a Sepang di quella che potrebbe essere la sua RC214V 850cc.
Ricordiamo che il passaggio dai 1000cc agli 850cc non è solo una questione di "cubatura", ma comporterà l’abolizione degli abbassatori e dei i vari sistemi per variare l'altezza della moto (ride-height devices), inoltre le superfici alari sono più strette e meno invasive per favorire i sorpassi e rendere la guida meno "falsata" dalle scie, ma soprattutto i dei test attuali servono a deliberare le nuove coperture Pirelli, che diventerà fornitore unico proprio con il cambio regolamentare.
Nonostante la riduzione di potenza, stimata in circa 40-50 CV, piloti come Marc Marquez hanno previsto che i tempi sul giro potrebbero non alzarsi drasticamente: la maggiore maneggevolezza e il peso ridotto potrebbero compensare la minore velocità di punta nei tratti guidati.