Motogp
E alla fine anche Yamaha si converte al V4
Il debutto in gara della nuova YZR-M1 avverrà già durante il GP di San Marino, dove Augusto Fernández parteciperà come wild card
Chi col V2, chi con il tre cilindri, chi col 4 in linea: c'era una volta la 500 in cui i costruttori si presentavano al via con motori dalle architetture più diverse. E oggi non c'è più, giacché anche Yamaha ha annunciato oggi a Misano la nuova YZR-M1 spinta da un inedito motore V4. Cade così anche l'ultimo baluardo di eterodossia in un mondo ormai appiattito sul motore quattro cilindri a V. La nuova moto scenderà subito in pista questo weekend, nel GP di San Marino, con Augusto Fernández al via come wild card. Lunedì, durante il test ufficiale IRTA, anche Fabio Quartararo e Álex Rins avranno la possibilità di provarla pubblicamente per la prima volta.
UNA YAMAHA TUTTA NUOVA
Il prototipo con motore V4 rappresenta non solo un cambio tecnico, ma anche un nuovo approccio allo sviluppo, più aggressivo e veloce. La decisione di presentare la moto già alla sedicesima gara della stagione testimonia la volontà di Yamaha di accelerare il percorso verso il 2026, anno in cui punta ad avere una moto pienamente competitiva. Il progetto è frutto di una stretta collaborazione tra Giappone ed Europa, con un lavoro congiunto tra gli ingegneri Yamaha e i partner tecnici. "Vogliamo riportare Yamaha a lottare per la vittoria, basandoci su dati e test concreti", ha dichiarato Takahiro Sumi, responsabile dello sviluppo sportivo.
FERNANDEZ PROTAGONISTA
Fernández, che ha appena firmato come collaudatore ufficiale Yamaha per le stagioni 2026-2027, sarà il primo pilota a portare la nuova V4 in gara. L’obiettivo principale non è il risultato sportivo, ma raccogliere dati preziosi per capire il comportamento della moto in un vero weekend di GP. “È un onore essere il primo a correre con questa moto – ha commentato Fernández –. Sarà un test fondamentale per capire dove siamo e dove possiamo arrivare”. Anche Andrea Dovizioso, impegnato come tester e consulente per le prestazioni, ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo: “Fin dal primo test in Malesia ho sentito grande potenziale. Stiamo facendo passi avanti e con Augusto c’è un ottimo feeling di lavoro”.
LE PROSSIME TAPPE
Dopo Misano, Yamaha continuerà lo sviluppo con nuovi test a Sepang e Valencia, raccogliendo dati per definire la versione definitiva della moto. Il verdetto finale sulla scelta di correre con la V4 dal 2026 arriverà solo a fine 2025, ma a Misano si apre già un capitolo fondamentale nella storia Yamaha in MotoGP.
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