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Andrea Iannone, la sentenza: 18 mesi di squalifica

Redazione
dalla Redazione il 01/04/2020 in Motogp
Andrea Iannone, la sentenza: 18 mesi di squalifica
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Ammessa la tesi della contaminazione alimentare il pilota Aprilia è stato sospeso. La replica di Massimo Rivola: “Pena assurda, e’ una sentenza che riconosce, di fatto, l’innocenza di Iannone. Rivogliamo Andrea in sella e lo sosterremo nel suo ricorso al TAS”

Ammessa la tesi della contaminazione alimentare Andrea Iannone è stato sospeso. Aprila Racing prende atto del provvedimento FIM che infligge diciotto mesi di squalifica al pilota di Vasto e nella sua nota stampa precisa: da una prima analisi della sentenza si rileva con soddisfazione come sia stata riconosciuta la totale assenza di dolo e la accidentalità della assunzione di steroidi ammettendo, di fatto, la tesi della contaminazione alimentare, fatto mai accaduto prima. Questo scenario apre nuove possibilità di appello per Andrea Iannone, ma rimane lo sconcerto per una pena del tutto incoerente con la ricostruzione contenuta nella sentenza stessa che riconosce nei fatti, pur non assolvendolo, l’innocenza di Andrea Iannone.

Nel rispetto dei valori sportivi che da sempre ispirano la sua attività e che non prevedono alcuna tolleranza verso pratiche vietate dai regolamenti, Aprilia Racing ha sempre ribadito la piena fiducia nel suo pilota, lo fa con nuova forza dopo questa sentenza e lo sosterrà nel suo ricorso al TAS.

Andrea Iannone, la sentenza: 18 mesi di squalifica

Rivola: "La sentenza ci lascia sconcertati" 

 “La sentenza ci lascia sconcertati per la pena inflitta ad Andrea ma anche molto soddisfatti nelle sue motivazioni, le parole di Massimo Rivola - amministratore delegato Aprilia Racing. I giudici hanno riconosciuto la totale buona fede di Andrea e la inconsapevolezza nella assunzione confermando la tesi della contaminazione alimentare. Per questo la pena inflitta non ha alcun senso, alla luce delle motivazioni scritte dagli stessi giudici Andrea avrebbe dovuto essere assolto, come sempre è capitato agli altri atleti contaminati, ma questo quadro ci lascia tante speranze per il ricorso che auspichiamo sia molto veloce. Rivogliamo Andrea in sella alla sua Aprilia RS-GP, saremo al suo fianco fino alla fine di questa vicenda e lo sosterremo nel suo appello”.

Andrea Iannone, la sentenza: 18 mesi di squalifica
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Cristian Lancellotti

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