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MotoGP Buriram: Marquez mette le mani sul Mondiale

foto Michelin press e MotoGP.com il 08/10/2018 in Motogp

In Thailandia il campione del Mondo con la sua Honda ha la meglio su Andrea Dovizioso (Ducati) e prenota la festa per il settimo titolo. Torna sul podio la Yamaha con Vinales. Rossi è quarto

MotoGP Buriram: Marquez mette le mani sul Mondiale
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Una lunga attesa – per non degradare in anticipo i pneumatici - e poi una lotta serrata. Questa la sintesi della gara della MotoGP in Thailandia quattordicesima prova del campionato.

Una corsa vinta da Marc Marquez capace con la sua Honda di tener testa ad un Andrea Dovizioso e una Ducati al top, mettendo in mostra tutto il suo miglior repertorio. Alla fine questa volta Marc nel finale Marquez è riuscito a farcela, non si è fatto fregare dal Dovi. Un'impresa non da poco. Un risultato che segue il successo di Aragon, lo lancia nella classifica del campionato e gli consente di iniziare a pensare alla festa per il Mondiale. Sarà già a Motegi? Staremo a vedere.

Marquez allunga, ma che Ducati!

In Ducati gli applausi sono tutti per Andrea Dovizioso. Anche a Buriram il vicecampione del mondo ha dato tutto quel che poteva tentando anche l’impossibile sul finale e alla fine era soddisfatto e sorridente anche se secondo, purtroppo oggi nella sua classifica pesano come macigni i passi falsi di inizio stagione. Ora per Dovi l'impresa è veramente quasi impossibile, ma la soddisfazione di essere a questo livello aiuta a guardare avanti con fiducia.
“Sono molto contento di questo secondo posto, anche se ho perso la vittoria proprio all’ultima curva, ha commentato Dovizioso. Purtroppo non conoscevo bene i punti di forza e di debolezza di Marquez perché sono stato quasi sempre in testa: ho provato a controbattere il suo sorpasso alla curva 5 ma ho perso un po’ di terreno e, anche se sono poi riuscito a recuperare all’ultima curva, non ero abbastanza vicino a lui per farcela. Peccato, però questo secondo posto per me vale più di quello di Aragón perché su una pista con queste caratteristiche l’anno scorso non saremmo riusciti a lottare per la vittoria e quindi sono soddisfatto dei miglioramenti che continuiamo a fare ad ogni gara. Insieme ai miei ingegneri riusciamo sempre a capire qualcosa di nuovo, lavoriamo molto bene e questo adesso ci permette di giocarci la vittoria quasi in ogni gara”.

Yamaha ritorna sul podio

Fiducia che forse hanno ritrovato i piloti Yamaha. Valentino Rossi dopo una prima fila il sabato, secondo alla spalle del poleman Marquez, e un buon avvio in cui è stato anche in testa alla corsa, vedeva il podio alla sua portata. Ma questa volta il compagno Maverick Vinales ne aveva di più e alla fine lo ha scalzato dal terzo posto. Il terzo e quarto dopo la delusione di Aragon ridanno un po’ di serenità al box Yamaha che ritrova anche Yohann Zarco quintocon la M1 del team Tech3. Ma bisogna aspettare il prossimo GP in Giappone per fare un bilancio sulla competitività della M1.

Nel team Suzuki è Alex Rins questa volta il migliore, sesto, mentre Andrea Iannone ha chiuso undicesimo. Cal Crutchlow (Honda LCR) dopo un buon avvio ha perso posizioni, settimo davanti alla Ducati di Alvaro Bautista, Danilo Petrucci e Jack Miller.
Peccato per Dani Pedrosa. Nel giorno in cui tutto sembrava girar per il meglio si è auto eliminato. Un podio prima della fine della sua ultima stagione prima di passare a far il tester per la KTM se lo meriterebbe.

Festa italiana in Moto2 e Moto3

Nel giorno del successo di Marquez nella MotoGP le altre due classi parlano italiano. Nella Moto2 un tenace Pecco Bagnaia ha colto la settima affermazione stagionale, sette vittorie come Marquez, e ha allungato nella classifica del campionato aiutato dal secondo posto di Luca Marini, capace di risalire come una furia e di mettersi alle spalle la KTM di Miguel Oliveira, rivale nel Mondiale di Bagnaia, terzo.
Successo tricolore anche nella Moto3 con Fabio Di Giannantonio vincitore davanti a Lorenzo Dalla Porta e al debuttante Dennis Foggia. Peccato per la caduta di Marco Bezzecchi che perde punti in classifica, ma nella combattuta Moto3 tutto può ancora succedere.

Ora una breve pausa, il prossimo appuntamento con il Motomondiale è in Giappone a Motegi dal 19 al 21 ottobre.

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Il Coronavirus ha sconvolto il mondo. Economico e sociale. E a ognuno di noi sta togliendo la libertà, la base per le nostre passioni. Editoriale Domus vuole sottolineare la sua vicinanza a tutte le aziende scendendo in campo a fianco di tutte quelle realtà, italiane e non, che hanno fatto grande l’Italia delle due ruote. Sostenere la filiera della moto è una responsabilità a cui non sappiamo sottrarci.

Cristian Lancellotti
Direttore

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  • honey
    ....... - .....perche' fino a ieri mattina chi era l'altro pretendente al titolo? Cio' detto ancora una grande gara bella da vedere fino all'ultima curva.
  • ga0102
    Grande Dovi! - Arrivare secondo all'ultima curva dietro a un Marquez del genere significa essere veramente un grande campione! Speriamo che anche i giornalisti e i tifosi italiani si accorgano, prima o poi, di lui, anziche' parlare sempre e comunque solo del ricciolino pesarese, che ormai e' un bellissmo ricordo, ma non ha futuro, Yamaha o non Yamaha. Marquez si avvia al numero uno all-time.
  • LUCA111
    Ma come mai? - le yamaha che un gp fa'erano allo sbando...sono tornate cosi' competitive? addirittura 3 moto nei primi 5 posti! Lorenzo era assente x essere scampato ad un tentato omicidio da parte della Ducati...troppo vincente?
  • sergio1952-8947
    Spettacolo - Che spettacolo ragazzi Honda e Ducati con Marquez e Dovizioso stanno riportando il motociclismo a grandi livelli con tattica e grandi sorpassi mancava solo Lorenzo. peccato per Rossi ma Vinales e' un gradino sopra non me ne vogliano i tifosi del dottore che mi sembra diventato un paziente.

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