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MotoGP Silverstone: la pioggia ferma il Motomondiale

foto Michelin press e MotoGP.com il 27/08/2018 in Motogp

Con il maltempo i problemi del nuovo asfalto del tracciato inglese non consentono di correre le gare in Gran Bretagna, per tutti i piloti uno zero in classifica

MotoGP Silverstone: la pioggia ferma il Motomondiale
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Quest’anno alla fine della stagione sotto la colonnina del dodicesimo appuntamento del Motomondiale tutti i piloti, in tutte le classi avranno uno zero in classifica. A causarlo non è stata una travolgente caduta collettiva, ma i problemi dell’asfalto del circuito di Silverstone che allagato dalla pioggia non ha reso possibile disputare le corse per motivi di sicurezza. Incredibile, ma vero.

Una situazione prevedibile

La cosa ha dell’incredibile specie se si pensa che il tracciato era stato recentemente riasfaltato e che si trova in un Paese dove la pioggia è all'ordine del giorno. Ma come lamentato recentemente dai piloti della F1 le condizioni del circuito in caso di pioggia restavano critiche e questo fine settimana i piloti del Motomondiale se ne sono accorti e uno in particolare Tito Rabat sabato ne ha subito le conseguenze in maniera più grave, centrato dopo una caduta collettiva che ha coinvolto sette piloti, dalla moto di Franco Morbidelli mentre era a terra nella via di fuga, per l’ex campione della Moto2 tanta paura e la frattura (già operata) di femore, tibia e perone.

Una lunga attesa

La domenica dopo che il meteo non dava cenni di migliorare e anche gli interventi al tracciato nella notte non hanno risolto il problema al circuito, la situazione ha creato una lunga giornata di attesa nel paddock per vedere se si potesse correre o meno. Alla fine seguendo il volere dei piloti, dopo tanti rinvii si è scelto di annullare la corsa, cosa mai accaduta nell’era moderna fatta eccezione del Qatar nel 2009 quando però la gara venne disputata il lunedì e solo nel 1980 la gara in Austria a Salisburgo venne annullata per la neve. Tutto quindi rimandato a Misano al 9 di settembre per il prosieguo del campionato, ma per chi organizza il Motomondiale la questione non è certo chiusa. Anzi, ora bisogna capire, analizzare anche se quei punti i piloti non li avranno mai più indietro.

"E’ stato un vero peccato non poter fare la gara perché eravamo molto competitivi - ha dichiarato Andrea Dovizioso - soprattutto sull’asciutto. Un weekend che stava andando bene per noi si è tramutato in una situazione inaccettabile, e adesso bisognerà capire bene cosa è successo. Ne parleremo in Safety Commission alla prossima gara, perché riasfaltare un circuito e poi trovarlo con più buche di prima e con un problema di drenaggio non va bene per un campionato di questo livello.”

“Oggi si sono avverate le previsioni di ieri ed ha piovuto tutto il giorno, gli fa eco Jorge Lorenzo. Siamo solo riusciti a fare il warm up asciutto e poi non ha più smesso di piovere e la pista era in pessime condizioni. C’è stata la conferma che l’asfalto non drenava bene e con il passare delle ore la situazione non è migliorata. Arrivati a questo punto noi piloti ci siamo riuniti con la Direzione Gara e abbiamo deciso di cancellare la gara perché il tracciato non offriva le condizioni per correre in sicurezza.”

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  • honey
    Campionato falsato...... - ....perche' l'unico ad avvantaggiarsene e' stato Marquez, che con una gara in meno in calendario, mantiene lo stesso vantaggio sugli avversari. La gara doveva essere ricollocata in altra data a spese dell'organizzazione.
  • ga0102
    Inqualificabili! - 1) I gestori del circuito. 2) La FIM, nei suoi vari organi (compreso il duo Franco-Loris), perche' DOVEVANO fare test "bagnati". Non ci vuole molto a testare le caratteristiche un asfalto, al giorno d'oggi. 3) Chi fa correre nelle stesse piste F1 e MogoGP. 4) Chi indice una riunione e si "dimentica" di avvisare TUTTI i piloti e TUTTE le Case. Cio' detto, bello schifo!