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MotoGP: svelata la Yamaha di Rossi e Vinales

il 24/01/2018 in Motogp

La Casa giapponese punta al titolo con Rossi, pronto alla sua 23a stagione nel Motomondiale ("dai test capiremo molte cose sulla stagione"), e Vinales, che ha annunciato il rinnovo del contratto per altre due stagioni

MotoGP: svelata la Yamaha di Rossi e Vinales
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Obiettivo titolo. Dopo la Ducati, è il turno della Yamaha che a Madrid solleva il velo sulla nuova M1 che già dai test della prossima settimana a Sepang misurerà in pista il valore delle proprie ambizioni. Dopo un 2017 iniziato alla grande e finito male, con Valentino Rossi e Maverick Vinales tagliati fuori dalla corsa al Mondiale con largo anticipo, la casa di Iwata spera nel riscatto. “Ci sono tre fattori che rendono questo team forte - ha esordito il direttore generale della divisione motorsport Yamaha, Kouichi Tsuji -: l'eccellenza della Movistar che ci supporta, due grandi piloti e un grande staff. L'anno scorso è arrivata la 500esima vittoria, un traguardo straordinario, ma quest'anno abbiamo un solo obiettivo che è il titolo”.

Meregalli: “Lavoriamo forte su gomme ed elettronica”

Per provare a battere Marc Marquez e la Ducati, però, bisognerà tappare le falle della scorsa stagione. “Siamo convinti che se renderemo la moto più costante, possiamo lottare per il titolo, è il nostro principale obiettivo per la prossima stagione - sottolinea il team manager Massimo Meregalli - I test dello scorso anno a Valencia e Sepang, due piste totalmente diverse, sono stati importanti. Alla fine di quei 5 giorni abbiamo deciso la base della moto che i due piloti avranno per i test della prossima settimana in Malesia. Dobbiamo confermare quello che abbiamo scoperto a novembre per poi cominciare a sviluppare la moto con i nuovi pezzi che arriveranno dal Giappone. Lavoreremo sull'elettronica e mi aspetto un miglioramento per quello che riguarda il degrado delle gomme, un settore dove l'anno scorso abbiamo sofferto parecchio”.


Rossi: “Emozionato come la prima volta”

Ci spera anche Valentino Rossi, avviato verso la sua 23esima stagione nel motomondiale, la 19esima nella classe regina (due in 500 e 17 in MotoGP). “È più o meno sempre la stessa cosa quando si riparte, per me dipende molto da come ti senti, da che motivazioni hai, se ancora ti piace guidare la moto - confessa il Dottore - L'esperienza poi aiuta ad avere una certa abitudine a cercare di risolvere i problemi che si presentano nel weekend”. Il centauro di Tavullia, al sesto anno di fila in Yamaha, il 13esimo complessivo, punta in alto ma prima di fare proclami c'è da saggiare la M1 a Sepang la prossima settimana e poi a Buriram e Losail, gli altri due circuiti che ospiteranno i test pre-stagionali. “Saranno molto importanti per capire quello che accadrà durante la stagione - avverte - Anche se poi si cerca di migliorare la moto, di solito quello che succede durante i test è molto simile a quello che accade durante l'anno. Dovremo lavorare sodo, siamo reduci da una stagione che non è stata il massimo, dobbiamo e possiamo fare meglio e per farlo dovremo lavorare molto sulla M1, concentrarci sull'elettronica, su tutti i piccoli dettagli, sull'essere veloci cercando di sfruttare le gomme in modo migliore”. A Sepang “avremo delle prime indicazioni, non dico precise ma già buone. È una pista importante per i test di telaio e motore, ricordo che l'anno scorso già dal primo test mi sono sentito in difficoltà. Vedremo cosa hanno fatto ma sarà importante salire sulla moto nuova e vedere quali saranno le prime sensazioni, sono curioso», confessa Rossi, il cui primo obiettivo è «andare più forte dell'anno scorso”.

Vinales rinnova per due anni

Al suo fianco Maverick Vinales, l'anno scorso andato a bersaglio in tre Gp. Il 23enne pilota spagnolo non avverte alcuna pressione, o meglio, solo una “pressione positiva, che ti spinge a migliorarti, ti induce a essere pronto sin dalla prima gara. Cercheremo di imparare dagli errori dello scorso anno e di essere i migliori”. Anche Vinales, come Rossi, è curioso di capire le potenzialità della nuova M1 (“ci vogliono tanti giri e molti giorni, l'anno scorso forse non abbiamo scelto la strada migliore. Vogliamo una moto stabile e sarà importante anche migliorare sul bagnato”), di sicuro la Yamaha punta forte su di lui tanto che la presentazione di Madrid diventa anche l'occasione per annunciarne il rinnovo fino al 2020. “Mi sento molto bene all'interno del team, siamo una famiglia, tutti condividiamo la stessa passione e io cercherò di essere veloce e di centrare l'obiettivo sfuggito l'anno scorso”, le parole dell'ex Suzuki, che spera nel rinnovo anche di Rossi. Ma su questo argomento il Dottore preferisce dosare le parole. “Il rinnovo di Vinales mi cambia poco, vado per la mia strada e prendo le mie decisioni. Se siamo d'accordo, se ho voglia di continuare e la Yamaha ha voglia di continuare con me, non ci sarà neanche bisogno di aspettare tanto”.
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