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MotoGP Valencia: Pedrosa vince, Marquez è Campione

il 13/11/2017 in Motogp

Marquez, terzo in una gara che voleva vincere, conquista il quarto Mondiale nella MotoGP, il sesto con quelli di 125 e Moto2. Pedrosa ha la meglio su Johann Zarco, rivelazione di stagione. Ducati a terra, ma, smaltita la delusione, Dovizioso si gusta il secondo posto nel Mondiale con lo stesso numero di vittorie di Marc

MotoGP Valencia: Pedrosa vince, Marquez è Campione
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La stagione della MotoGP iniziata sotto i riflettori di Losail nel segno di Maverick Vinales e della Yamaha, si è chiusa in una soleggiata domenica di novembre a Valencia con la vittoria di Dani Pedrosa con la Honda.

Dal Qatar alla Spagna abbiamo assistito ad un campionato spettacolare, ricco di colpi di scena, che alla fine ha visto trionfare Marc Marquez che mette così in bacheca il suo quarto titolo della MotoGP con sei successi, lo stesso numero di vittorie ottenute in questa stagione da un fortissimo Andrea Dovizioso che quest’anno ha corso un campionato memorabile e ha portato la Ducati a giocarsi il Mondiale fino alla fine. Nell’anno dell’arrivo di Jorge Lorenzo nel box Ducati è stato Dovizioso il grande riferimento del team e l’unico pilota a vincere con la Desmosedici; V4 bolognese che si è dimostrata la rivelazione del Mondiale, da podio oltre che con Dovi anche con Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci.

TUTTO ALL’ULTIMA GARA
A Valencia Dovi e il suo team erano arrivati per compiere l’impresa. Per colmare un distacco di 21 punti Andrea doveva vincere e il suo rivale finire dodicesimo. Non è andata così e nonostante Marquez nel fine settimana valenciano si sia complicato la vita e abbia assaggiato l’asfalto nelle prove, in gara ha mostrato di voler vincere a tutti costi. Il campione in carica voleva la settima vittoria oltre che il titolo e per ottenerla ha rischiato, ancora una volta, di perdere tutto, ma la sua enorme classe e i suoi riflessi lo hanno salvato portandolo al terzo posto sul podio a festeggiare con un largo sorriso il sesto mondiale, il quarto nella MotoGP che a 24 anni è un risultato enorme.

Nella giornata in cui nel team Ducati c’era da compiere l’impresa Lorenzo, che a Valencia ha sempre una marcia in più, ha tirato come non mai tenendo sempre alle spalle Dovizioso. Nonostante i segnali della squadra Jorge non ha ceduto un metro. Strategia? In mente magari aveva di ricucire il gap per poi lasciarlo passare? Non avremo mai una risposta certa a questa domanda perché l’equilibrio delle Rosse si è rotto, a pochi giri dal termine Lorenzo è caduto e successivamente anche Andrea è finito nella ghiaia. Mondiale concluso per la Ducati come mai si era prospettato.

UNA STAGIONE LEGGENDARIA
A fine gara però, smaltita la delusione, Dovi è tornato a sorridere, consapevole di aver corso una stagione da protagonista, che poteva finire diversamente certo… ma non ha rancore ed è già pronto per rimboccarsi le maniche per i prossimi test, il 2018 inizia martedì.  Chissà se però fra Lorenzo e Dovi il clima resterà quello di quest’anno. Stando alle loro parole è tutto a posto.

“Ci ho provato e credo che dobbiamo comunque essere contenti di questo weekend, ha commentato Dovizioso. Non eravamo veloci quanto Marquez però abbiamo lottato fino alla fine. Ho spinto al massimo fin dal primo giro, non ho sbagliato niente e mi sono messo nella posizione giusta ma purtroppo non avevo molte carte da giocare. All’inizio pensavo di poter passare Jorge però c’erano dei punti dove perdevo e dei punti dove guadagnavo: alla fine stare dietro di lui mi ha aiutato a guidare più pulito, e quindi è stato positivo averlo davanti a me. Eravamo tutti al limite, anche Marc che è riuscito a salvarsi ancora una volta dalla caduta, e gli voglio fare i miei complimenti perché anche quest’anno è riuscito a fare la differenza. Sono comunque molto contento di questa stagione e voglio ringraziare i ragazzi della squadra, la Ducati e tutti quelli che ci hanno supportato perché abbiamo fatto un campionato davvero esagerato, pieno di grandi soddisfazioni.”

A cui segue la dichiarazione di Jorge Lorenzo: “Nessuno vorrebbe finire la stagione con una caduta però, a parte il mio ritiro, credo che dobbiamo essere contenti di come abbiamo finito il campionato, perché sia in Malesia che qui a Valencia abbiamo lottato per il podio e questo è il modo in cui dobbiamo iniziare il prossimo anno. Ho forzato per tutta la gara per provare a raggiungere il gruppo di testa e verso la fine della gara ho dovuto prendere molti rischi: mi si chiudeva l’anteriore, soprattutto nelle curve a destra, e alla fine ho perso il controllo senza poter evitare la caduta. A metà gara, quando Andrea mi seguiva da vicino, ho analizzato la situazione ed ho pensato che era meglio provare a tirarlo per raggiungere il gruppo di testa. Se fossimo riusciti a raggiungere Zarco e Pedrosa lo avrei sicuramente lasciato passare. Voglio comunque fargli i miei complimenti perché quest’anno ha disputato una stagione davvero fantastica”.

Da martedì saranno test fondamentali in cui la Yamaha su tutti dovrà trovare una via da seguire perché quel Maverick Vinales che qui un anno fa volava alla sua prima uscita con la Yamaha, ha faticato, concludendo la gara solo dodicesimo mentre Rossi (quarto nel Mondiale, sopravanzato da Pedrosa) ha chiuso quinto alle spalle di un sorprendente Alex Rins in crescendo in questo finale di stagione con la Suzuki e Andrea Iannone, scattato dal terza casella, sesto.
Sul podio la Casa di Iwata è arrivata con la M1 del 2016 del team Tech3 che ha trovato in Johann Zarco un pilota velocissimo che in una sola stagione fa già paura a molti. ll due volte campione del mondo della Moto2 è la grande rivelazione del 2017 capace di un ottimo avvio fin dalla prima gara in Qatar e concluso con il secondo posto a Valencia. 

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  • ga0102
    lupi.alberto - Questo in un mondo ideale... che non esiste. Finche' a fornire le moto e a pagare saranno le scuderie, avranno tutti i diritti per comandare. Poi, un pilota, puo' pretendere certe cifre d'ingaggio a fronte dei suoi risultati, ma lui corre per una squadra, non per se'. Se non gli va bene, se ne puo' cercare un'altra.
  • lupi.alberto
    Ordini di scuderia - Puledri, ronzini o cavalli da tiro? Ma di che stiamo parlando? Lasciamo questi ragionamenti tattici alla F1, dove uno squallido Briatore sentenzio': "I piloti sono solo dei dipendenti. Non possono rifiutarsi di partire anche se lo ritengono pericoloso ne' di eseguire un qualsiasi ordine di scuderia" Chi corre in moto ci mette l'anima, non il contratto...
  • giuseppe tubi
    Per Luca 11 Cavalli e carri - Di sicuro Lorenzo e' superiore nell'ingaggio, ma guardando risultati e classifica mi pare che tra Dovi e lui ci sia da discutere su chi sia il cavallo e chi il carro. Comunque sia, casomai si sarebbe potuto discutere sull'opportunita' di dare l'ordine di far passare Dovi, Ma se una scuderia che si rispetti da un ordine i piloti si adeguano e zitti. Poi possono incazzarsi, sbattere la porta, ecc
  • ga0102
    LUCA111 - Ma lo sa che ho avuto anch'io la stessa impressione sulla Yamaha? Naturalmente nessuno dei commentatori "ufficiali" lo dira' mai, ma e' singolare che a inizio anno Vinales vincesse e Rossi no. Poi, improvvisamente, (non) si sa perche', cambiano le gomme, cambiano telai e setting, Rossi comincia ad andar benino e Maverick si blocca. Fortunatamente in Ducati non hanno fatto lo stesso con Dovi!
  • ga0102
    @free4819 - Per me, con Iannone la Ducati non avrebbe vinto neanche quelle sei gare. Avrebbe trovato sicuramente il modo di abbattere il suo compagno di squadra, specialita' nella qualle eccelle.
  • free4819
    Grazie Ducati - Solo una considerazione: se al posto di Lorenzo ci fosse stato ancora Iannone quante gare avrebbe vinto la Ducati (oltre alle sei meritatissime del Dovi) ?
  • foscomonte
    grazie - un grazie immenso a Dovi, l'unico che ha battuto due volte in staccata quel marziano di MM, il resto e' fuffa!
  • LUCA111
    Giuseppe - Hai mai visto un cavallo da corsa tirare un carro? un pilota che vanta 5 titoli mondiali non tira i freni per favorirne un altro... Piuttosto mi chiedo il motivo per cui la yamaha non abbia assecondato il suo pilota piu'forte,per seguire le sensazioni del suo pilota pi? lento...e i risultati si sono visti...
  • LUCA111
    Che dire? - MM funambolo...pronto ad abbattere tutti i record della motogp..Bravo a Pedro l'opportunista..grazie a Dovi che e' stato il miglior pilota Italiano..una tirata d'orecchie a Jorge che non ha interpretato la parte del gregario...ho visto bene anche Zarco e penso che, x il bene della yamaha, possa essere inserito nel ream ufficiale con Vinales...
  • ga0102
    Per me Lorenzo non ha sbagliato niente - Se escludiamo la caduta. Ha provato a "tirare" Dovizioso, ma chiaramente ne' lui ne' Dovi ne avevano. Non dimentichiamo che davanti ne avevano non uno ma tre, e che l'unico risultato valido per Dovi sarebbe stato un primo posto. Quindi, tutte queste discussioni sono aria fritta. Spero solo che per l'anno prossimo Dovi abbia carta bianca e stipendio adeguato. Poi, vinca il migliore.
  • giuseppe tubi
    Bruttissima la faccenda di Lorenzo. - Tre segnalazioni di dar strada a Dovi: lui ignora. Daccordo, non sarebbe cambiato nulla, ma e' un ordine della scuderia. Col precedente del grosso favore ricevuto da Marquez, viene malignamente da pensare che Jorge abbia voluto tutelarsi dall'imponderabile. Dovi un signore, Dall'Igna 10 in politica ma figura da quaquqraqua': rispettare le segnalazioni e' un optional. Perche' allora ripeterla 3 volte?
  • lupi.alberto
    Chapeau! - Nonostante il podio anomalo e la quantita' di pelle delle tute sull'asfalto, complimenti a MM e Dovi per averci provato fino all'ultimo, anche se le Honda erano veramente un passo avanti alle Rosse. Cuor di leone Zarco! Ma che figura le Yamaha '17... L'anno prossimo sara' combattutissimo, chissa' se con anche le Suzuki sul podio.

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