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MotoGP Silverstone: Crutchlow in pole, Rossi-Vinales prima fila

di Matt Cape il 03/09/2016 in Motogp

L'immancabile pioggia inglese produce una qualifica difficile quanto imprevedibile, conquistata da un Cal costante e attento come non mai. Tante le cadute illustri...

MotoGP Silverstone: Crutchlow in pole, Rossi-Vinales prima fila
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Bagnato e visiere chiare. Gli occhi di Jorge Lorenzo spalancati come il gas, incuranti delle pozze d'acqua che suggerirebbero prudenza. Non a questi ragazzi. Il maiorchino si schiaccia sul serbatoio per stampare il primo giro veloce del Q2 in 2.22.192. Primo tempo significativo per capire come sono le condizioni e quali gomme usare. Scivola ancora Miller, troppo presto. Crutchlow, che lo segue, scuote la testa, poi si lancia per alzare l'asticella. Suo il nuovo giro di riferimento in 2.19.265. Ovvero oltre 2 secondi meglio di Vinales, che gli si accoda, e delle due Yamaha, la 99 e la 46 di Rossi.
La pioggia singhiozza e "beccare" il giro più asciutto - o quello meno bagnato - è un terno al lotto. Cade Dovizioso (10° a +3.155) che esce zoppicando abbracciato ai commissari e si fa un giro al centro medico. Lo imita alla curva 1 Marquez, che dopo aver pescato vari jolly, viene lasciato e lanciato dall'anteriore. Nonostante un estremo tentativo di rimanere in sella, questa volta sdraiarsi è inevitabile. Scivolone arrivato, però, dopo un giro buono che ne certifica intanto la terza piazza, a +1.514. Fa meglio Rossi che, durante le escursioni dei colleghi non sta a guardare e ne approfitta per prendersi la seconda piazza, a +0.998.

Con Laverty che sotto la bandiera a scacchi prova il guizzo, ma si ritrova spianato per eccesso di fiducia. Si accontenta così del 6° posto (+1.556) e della coppa virtuale "miglior Ducati in griglia". Brividi e il tempo di un ultimo doppio colpo di scena: Vinales si prende la prima fila con il 3° tempo, a +1.249. Colpo di reni a tempo già scaduto, che riesce anche a Pedrosa (+1.477), che si prende il 4° posto e spodesta Marquez (5°) persoli 37 millesimi. AR edding tocca il 7° tempo (+1.809), seguito da Iannone (+2.181). Gli occhi di Lorenzo si fanno quindi fessure, notando quel nono posto (+2.422) che conferma il suo feeling "anche no" con l'acqua e queste Michelin.

Ddtto che per la gara il tempo potrebbe essere più clemente, ma ugualmente imprevedibile, le variabili per un grande show non mancano. Resta la consapevolezza di un Marquez in grande forma sul passo, di un Rossi da non sottovalutare e - di nuovo - di un Crutchlow in stato di grazia, motivato a far sognare i tifosi della sua gara di casa.

Al parco chiuso Valentino spiega: "Abbiamo avuto fortuna, in queste condizioni è sempre difficile fare il tempo... Abbiamo migliorato tanto e sono riuscito a spingere. Dobbiamo però capire che condizioni troveremo, perché sull'asciutto non siamo fortissimi... Vediamo come troveremo la pista domani".

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