Motogp

Estoril, l'ultima corsa

di Marco Masetti
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Edizione finale per il circuito portoghese, schiacciato dalla crisi e dalla concorrenza con Portimao. Ma è tempo di cambiamenti e di nuove gerarchie: nella MotoGP, nella Moto 2 e nella Moto3 dove sorride Fenati

Domenica si corre, per l'ultima volta, il GP di Portogallo a Estoril. Un vero peccato perché, dal punto di vista turistico, il posto vale davvero una trasferta, ma la crisi economica e la vicinanza con la Spagna che ha quattro GP, oltre alla concorrenza di Portimao, hanno fatto lanciare la spugna. Quindi, ultima edizione del Gp di Portogallo.
Estoril è fatto soprattutto di poli opposti: un lungo e velocissimo rettilineo in discesa e la curva più lenta del mondiale, il tornantino in salita... Strano ma bello.
Ma adesso pensiamo alle gara, che si presentano interessanti in tutte le classi.
MotoGP
Dopo Jerez abbiamo di fronte una situazione che, più o meno, si può sintetizzare così: Stoner e Lorenzo un gradino sopra a giocarsi gara e titolo , ma con Pedrosa molto vicino. Sarà la primavera ma scommettere su una vittoria di Dani non sembra una sciocchezza. A Doha e Jerez, il numero 26 ha sbagliato qualcosa, ma l'idea è che se farà tutto bene, lo spagnolo potrebbe vincere. Magari rubando punti a Stoner, per la gioia di Lorenzo.
Il quarto incomodo potrebbe essere la seconda Yamaha che difficilmente sarà quella di Spies (in crisi nerissima, soprattutto di testa). Crutchlow è l'emergente di questa momento, l'inglese, con la 1000 è tornato ad essere il pilota divertente e aggressivo visto in SBK. Un bell'acquisto, finalmente. Dovizioso... Beh, da lui ci aspettiamo molto di più di quello che ha fatto nelle prime due gare, cioè arrivare dietro il compagno di squadra.
Le gerarchie sono cambiate e non solo in casa Yamaha Tech3. La Ducati ha Nicky Hayden davanti a Rossi ed è corretto. L'americano ha trovato la strada giusta per rendere a tratti persino aggressiva la D12. Lo ha fatto in prova a Jerez e nei primi giri della gara. Poi si è visto che la moto non vale la concorrenza, almeno per ora.
Già, per ora... Il lunedì dopo gara è previsto un test nel quale la Ducati porterà, pare, qualcosa di nuovo. Sembra strano, soprattutto dopo le dichiarazioni di Hayden (felice del potenziale della sua moto) e di Rossi che dichiara di aver trovato, finalmente, il setting di base. Che poi somiglia molto a quello di Hayden...
Ma la notizia che stimolerà maggiormente è legata alla voglia di ritiro di Stoner. L'australiano non ha più voglia di vivere come un nomade, vuol star con la famiglia e, da più di una dozzina di anni, risede in Europa. Per un australiano dei grandi spazi come lui non deve essere facile. Quindi vedremo il pressing della Honda per tenerlo in sella ancora un anno o due. E aspettiamoci le più fantasiose ipotesi di mercato.
Romano Fenati
Moto2
A Jerez abbiamo scoperto il nuovo "anti Marquez", ovvero il vecchio rivale Pol Espargaro, talento che si era un po' perso ma che ora sembra tornato ad alto livello. Potrebbe essere una bella sfida nella quale si infileranno Luthi, Redding e i tanti protagonisti di questa classe tecnicamente interessante solo a livello ciclistico, ma estremamente arrapante per lo spettacolo. Sarebbe splendido vedere sul podio uno dei nostri, anche perché la pattuglia italiana è uscita da Jerez con le ossa rotte.

Moto3
Romano Fenati non è il nuovo Valentino, come scrive o dice qualche improvvido (e son buono nella definizione...). Il cinghialetto federale è qualcosa di unico e completamente diverso dagli altri. E' Fenati e, se proprio vogliamo trovare una somiglianza, penso a Stoner o a Lorenzo. Ovvero a gente che, se c'è bisogno, lotta in bagarre, ma se può, se ne va. E' uno veloce, capace di far distendere la moto per tutta la gara, girando veloce e regolare. Ha carattere e personalità, come dimostra il casco bianco, simbolo di pulizia mentale, stile e candore (citazione dal fantastico Max Morri, geniale romagnolo contemporaneo). Gli altri a suo confronto sembrano tanti pupazzetti colorati. Ma attenzione: Vinales, Rins e Cortese meditano vendetta.

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