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Donington: vincono Dovizioso, Aoyama e Simon

di Marco Masetti il 26/07/2009 in Motogp

Il pilota Honda vince una gara condotta in condizioni meteo proibitive. Dietro di lui Edwards, secondo, e De Puniet terzo. Rossi, caduto a metà gara, recupera e chiude quinto. Cade Lorenzo, mentre le Ducati sbagliano gomme e gara. In 250 Aoyama vince su Bautista, secondo, e Pasini. 125: vince Simon

Donington: vincono Dovizioso, Aoyama e Simon
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Donington (GB) - Finisce la dittatura dei fantastici quattro. In una giornata folle, con una pista impossibile, al limite tra bagnato e asciutto, succede veramente di tutto e alla fine il podio vede esultare quelli che di solito non lo vedono mai.
Vince, più che meritatamente, Andrea Dovizioso davanti a uno scatenato Colin Edwards e a Randy De Puniet.
Quarta piazza per Alex De Angelis davanti a Rossi, caduto e ripartito.
Difficile davvero raccontare una gara così, una gara che per qualcuno è già persa prima del via: Casey Stoner che decide di partire con le rain, scelta perdente che lo farà finire penultimo.
Pronti via e Toni Elias scatta come un ossesso con Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso, Rossi che fatica quasi a stare in piedi. Non c'è rispetto per il blasone, per le primeguide, per i big. Dovizioso sportella anche Pedrosa.

Pioviggina, per terra c'è una specie di mucillaggine, figuriamoci sulle strisce bianche o suoi cordoli. Cosa che scopre Elias volando a terra. Peccato per Toni, ma si va avanti, con De Puniet e De Angelis. Lo spazio di un giro e un altro contatto con il cordolo fa volare a terra Lorenzo che prova a ripartire ma la moto è distrutta. Più indietro ci si mena senza pietà: i numeri di Kallio, Melandri, Capirossi, Canepa e Edwards fanno spavento per quanto sono esaltanti e senza paura.
La MotoGP lascia Donington con un grande spettacolo al quale prende parte anche l'idolo locale Toseland, che prova ad usare la sua antica arma, il coraggio. Più o meno a metà gara vanno in fuga Rossi e Dovizioso, con il numero 46 a far da battistrada e Andrea pronto ad inserirsi. Appena il tempo di veder Stoner doppiato (immagine molto rara), di apprezzare le sportellate di Capirossi e di Kallio, due tipi tosti, e c'è la svolta.
Ce lo spiega Dovizioso: "Stare dietro a Vale, dopo i rischi presi all'inizio, era persino facile, visto che era lui e provare se c'era il grip e infatti…". Rossi vola a terra, quasi senza toccare nulla. La fortuna di Valentino è che, dopo due pugni alla leva della frizione, può ripartire.
Gara compromessa, ma buona in chiave classifica visto che Pedrosa, dopo un grande avvio, arranca e Stoner è sul fondo. Mentre Lorenzo… è già nel box.
Ad un certo punto, attorno al 23esimo giro, Dovi comanda con 10 secondi su De Puniet, Pedrosa, De Angelis, Edwards e Kallio. Qualcuno tenta il colpaccio e cambia moto, usando le rain.
Tentano la carta Capirossi al grido di "peggio di così…", Kallio, Melandri e Vermeulen, ma non serve a nulla. Alla fine Dovizioso stringe i denti e porta a casa il risultato che gli mancava, Edwards è secondo dopo una bella battaglia con De Puniet che precede De Angelis, Rossi, Toseland, Melandri.
Un applauso a Canepa che chiude ottavo davanti a Pedrosa, Kallio, Capirossi, Talmacsi, Vermeulen, Stoner e Hayden.
Il mondiale parla a favore di Rossi che ha 187 punti contro i 162 di Lorenzo, i 150 di Stoner e i 115 di Pedrosa. Dovizioso, 94, dopo tre zero, risale la corrente.
1. Andrea DOVIZIOSO ITA HONDA 48'26.267
2. Colin EDWARDS
USA YAMAHA 48'27.627
3. Randy DE PUNIET
FRA HONDA 48'27.867
4. Alex DE ANGELIS
RSM HONDA 48'35.225
5. Valentino ROSSI
ITA YAMAHA 48'47.889
6. James TOSELAND
GBR YAMAHA 48'48.732
7. Marco MELANDRI
ITA KAWASAKI 49'01.551
8. Niccolo CANEPA
ITA DUCATI 49'05.036
9. Dani PEDROSA
SPA HONDA 49'08.379
10. Mika KALLIO
FIN DUCATI 49'12.112
11. Loris CAPIROSSI
ITA SUZUKI 49'19.457
12. Gabor TALMACSI
HUN HONDA 49'38.582
13. Chris VERMEULEN
AUS SUZUKI 49'46.665
14. Casey STONER
AUS DUCATI 49'25.241
15. Nicky HAYDEN
USA DUCATI 49'43.835

Non Classificati
Jorge LORENZO
SPA YAMAHA 12'33.642
Toni ELIAS
SPA HONDA 11'02.391
Donington: vincono Dovizioso, Aoyama e Simon
Hiroshi Aoyama, vincitore a Donington anche nel 2006 e 2007
Donington (GB) - Gara folle, anche questa condizionata dal clima, nel senso che si inizia con il bagnato e ovviamente con le rain, ma la pista si asciuga giro dopo giro lasciando i piloti a gestire gomme sempre più degradate.
Vince, nettamente, splendidamente, il leader della classifica mondiale (159) Hiroshi Aoyama con la Honda del team Scot. La moto che i giapponesi vorrebbero non aver più in catalogo ma che, preparata dai tecnici italiani (Cecchini in testa) vince. Seconda piazza per Bautista (secondo nel mondiale a quota 144), reduce da una caduta nelle prove che gli ha lasciato braccio e mano destri acciaccati e doloranti, ma molto efficace in gara.
E sul podio ci va uno che per noi è un eroe, Mattia Pasini.
Uno che alla vigilia della gara non sa mai se potrà correre, visto che il suo team ha solo debiti. Forse a Brno dovrà trovare un'altra moto, ma per adesso ci fa sognare. E va sul podio nonostante una caduta! Già a metà gara Mattia si è anche sdraiato, ma è riuscito a ripartire, difendendo il podio dagli attacchi di Simoncelli.
Strana la gara del campione del mondo che, dopo un warm up positivo, si è trovato a inizio gara con una moto inguidabile. La situazione è migliorata un po' sul finale, ma oramai la classifica lo vede indietro, a 115 punti, uno solo in più di Bautista, buono in avvio, ma solo ottavo alla fine.
Quinta piazza per Di Meglio davanti a Debon. Anche lo spagnolo è caduto, mentre era in lotta con Pasini, ma la sua ripresa è stata meno incisiva rispetto all'italiano. Bella la gara di Raffaele De Rosa, settimo e autore di un grande avvio di gara.
Tra i nostri va a punti Locatelli, 13esimo, impresa che non riesce a Baldolini che si consola con il giro veloce in gara. Alex ha cambiato gomme, montando le slick, ma il tempo perso è stato troppo per poter recuperare.
Strana la storia in chiave mondiale 2010: Simoncelli avrà una Honda, Bautista una Ducati, mentre un team, Pramac, ha fatto offerte ad Aoyama, miglior giapponese del momento. Anche per lui potrebbe esserci una Ducati. Insomma, Hiroshi e la Honda hanno davvero uno strano feeling.
1. Hiroshi AOYAMA JPN HONDA 45'17.516
2. Alvaro BAUTISTA
SPA APRILIA 45'23.239
3. Mattia PASINI
ITA APRILIA 45'53.677
4. Marco SIMONCELLI
ITA GILERA 45'54.292
5. Mike DI MEGLIO
FRA APRILIA 45'58.934
6. Alex DEBON
SPA APRILIA 45'59.454
7. Raffaele DE ROSA
ITA HONDA 46'14.999
8. Hector BARBERA
SPA APRILIA 46'17.491
9. Thomas LUTHI
SWI APRILIA 46'32.368
10. Hector FAUBEL
SPA HONDA 46'34.443
11. Jules CLUZEL
FRA APRILIA 46'38.872
12. Lukas PESEK
CZE APRILIA 46'39.181
13. Roberto LOCATELLI
ITA GILERA 46'47.092
14. Karel ABRAHAM
CZE APRILIA 45'21.414
15. Shoya TOMIZAWA
JPN HONDA 45'40.123
16. Alex BALDOLINI
ITA APRILIA 45'57.639
17. Imre TOTH
HUN APRILIA 46'27.990
18. Luke MOSSEY
GBR APRILIA 46'40.616
19. Valentin DEBISE
FRA HONDA 45'18.031
20. Axel PONS
SPA APRILIA 45'39.354
21. Aitor RODRIGUEZ
SPA APRILIA 45'39.920
22. Bastien CHESAUX
SWI HONDA 46'31.526
23. Toby MARKHAM
GBR APRILIA 45'30.773

Non Classificati
Ratthapark WILAIROT
THA HONDA 31'44.865
Ralf WALDMANN
GER APRILIA 9'31.159

Primo giro non ultimato
Balazs NEMETH
HUN APRILIA
Donington: vincono Dovizioso, Aoyama e Simon
Julian Simon, già vincitore a Donington nel 2005 con la KTM
Donington (GB) - Un'altra gara pazza, ma il risultato non lo è. Pronti via e si vede l'entrata di Corsi che butta per terra Olive e, di rimbalzo, Iannone. L'abruzzese è inferocito: "Così non si vincono le gare e Corsi si deve dare una calmata. Adesso devo curarmi per Brno, ho molto male ad una mano".
Intanto il gruppo va avanti e in testa, dopo furibondi duelli con Gadea (caduto), Marquez e Terol, va al comando Pol Espargaro con la Derbi. Mancano dieci giri e dal cielo viene giù copiosa pioggia, quindi tutti fermi e appuntamento per la seconda fase della gara. Cinque giri secchi, senza paura sull'asfalto bagnato.
Scatta Terol con Marquez e Smith in scia, mentre Espargaro parte male e in pratica saluta i sogni di gloria. Si rischia molto, ma in una gara così ci sta abbondantemente e chi viene su alla grande è Marquez che si porta dietro Simon e Corsi, mentre Smith ruzzola a terra per la disperazione del suo team.
Si arriva all'ultimo giro con una coppia che si gioca tutto: Corsi contro Simon. Il campione del mondo annunciato e lo sfidante che ha cambiato squadra per tornare grande. Nel gruppo del podio non c'è Marquez, sparato in alto dalla sua moto in un cambio di direzione, quindi sfida assoluta tra Julian e Corsi. Simon, invece, rischia mentre Corsi pensa alla classifica, per ora deficitaria, e al bisogno del suo team di fare risultati… "Si, potevo attaccare alla penultima curva, ma ho pensato che bisognava iniziare la seconda parte di stagione con un buon risultato".
Simon non ha pietà e vince la gara, chiudendo in classifica a 154 e staccando i compagni di squadra Gadea a 104 e Smith a 98,5. Iannone resta a 93,5 e Corsi si affaccia più in alto a 32.
Sul podio ci va Redding per la gioia del pubblico di casa (numeroso per l'ultima gara a Donington), inseguito vanamente da Terol, Nakagami, poi Zanetti. Espargaro è decimo e decisamente demoralizzato, 11esino è Koyama con la Loncin che precede Olive, Zarco. Non va a punti Marconi, 19esimo.
1. Julian SIMON SPA APRILIA 9'12.301
2. Simone CORSI
ITA APRILIA 9'12.691
3. Scott REDDING
GBR APRILIA 9'15.373
4. Nicolas TEROL
SPA APRILIA 9'18.510
5. Takaaki NAKAGAMI
JPN APRILIA 9'21.810
6. Luis SALOM
SPA APRILIA 9'23.512
7. Lorenzo ZANETTI
ITA APRILIA 9'23.873
8. Dominique AEGERTER
SWI DERBI 9'26.004
9. Efren VAZQUEZ
SPA DERBI 9'26.402
10. Pol ESPARGARO
SPA DERBI 9'27.723
11. Tomoyoshi KOYAMA
JPN LONCIN 9'30.206
12. Joan OLIVE
SPA DERBI 9'37.926
13. Johann ZARCO
FRA APRILIA 9'39.094
14. Martin GLOSSOP
GBR HONDA 9'40.217
15. Marc MARQUEZ
SPA KTM 9'40.932
16. Paul JORDAN
IRL HONDA 9'41.300
17. Lukas SEMBERA
CZE APRILIA 9'42.865
18. Randy KRUMMENACHE
SWI APRILIA 9'46.769
19. Luca MARCONI
ITA APRILIA 9'51.010
20. Bradley SMITH
GBR APRILIA 9'51.239
21. Luca VITALI
ITA APRILIA 10'26.341

Non Classificati
Jasper IWEMA
NED HONDA 7'47.187
Lorenzo SAVADORI
ITA APRILIA 1'59.584
Alexis MASBOU
FRA LONCIN 2'03.751
Michael RANSEDER
AUT APRILIA 2'04.926

Non hanno preso parte alla ripartenza
Sandro CORTESE
GER DERBI
Esteve RABAT SPA APRILIA
Cameron BEAUBIER USA KTM
Stefan BRADL GER APRILIA
Andrea IANNONE ITA APRILIA
Sergio GADEA SPA APRILIA
Karel PESEK CZE DERBI
James LODGE GBR HONDA
Timothy HASTINGS GBR HONDA
Jonas FOLGER GER APRILIA
Danny WEBB GBR APRILIA
Donington: vincono Dovizioso, Aoyama e Simon
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  • bluehornet71
    Scelta gomme Ducati - Stavolta credo di sia stato Suppo a dare di stomaco per aver assecondato Stoner e Hayden nella scelta delle gomme.......
  • ga0102
    C'è poco da osannare! - A sentire Meda, non ha vinto Dovi, ma Rossi. Secondo me, ha avuto una gran botta di c...o a rialzarsi (Lorenzo no: a lui non è consentito). Stoner ha imitato Raikkonen e la Ferrari... nel peggio. Dovizioso ha fatto una gran gara. Un GP divertente... ma se non ci sono eventi eccezionali, è una gran tristezza. La SBK, invece, è SEMPRE divertente e combattuta.
  • papik0410
    Dovi - Dovi è stato bravo,ma deve smetterla di ricordare che la Honda è stata fatto per Pedrosa:lo sappiamo tutti,lui deve far vedere che può stare davanti a Pedrosa anche con la sua moto... Capisco che non è semplice,ma ci deve riuscire...serve alle gare del 2010! Papik
  • taffy0402
    Stoner si è bevuto il cervello - Già un pò di pazienza in Ducati ce la devono mettere per sopportare i suoi oscuri malanni, sempre più oscuri e sempre più perenni. Ma oggi si deve essere anche bevuto il cervello; ma come ha potuto fare una str...ta del genere? Forse dovrebbero cominciare a pensare ad un sostituto.
  • cleindori
    Cley - Parte bene, risale la corrente tira come un matto staccando il groppone fino a 13° secondi, poi cade si rialza 11° e arriva 5° passando Toseland che il giro percedente era a 3 secondi di vantaggio. Il tutto con gomme slick. Capite perchè siamo in tanti ad osannarlo?? Xchè vince anche quando non vince... è semplicemente un mito!!! :))) Bravissimo il Dovi ed Edwards, autore di una splendida rimonta