Motogp
Brivio: "Non sono il manager di Rossi"
Il capo squadra di Valentino racconta il metodo di lavoro che ha portato la M1 dell'italiano ai record dei test malesi e precisa: "Sono un dipendente Yamaha, non posso occuparmi dei contratti dei piloti"
La più che positiva, anzi la trionfale, tre giorni malese di Valentino Rossi lascia evidentemente molto soddisfatto il suo team manager Davide Brivio. Ma qual è il segreto della grande crescita della M1 e del suo pilota, forse nei due test rider giapponesi, Yoshikawa e Fujiwara, che hanno provato per ore con l'obiettivo di scoprire i limiti di durata del motore?
"No, ci sono tanti elementi che hanno contribuito a questo risultato – commenta Brivio – ma anche il lavoro dei nostri test rider non è da trascurare.
"No, ci sono tanti elementi che hanno contribuito a questo risultato – commenta Brivio – ma anche il lavoro dei nostri test rider non è da trascurare.
Loro sono impegnati nello sviluppo della moto in Giappone, ma quando li abbiamo chiamati a supporto della squadra hanno fatto un gran lavoro. Hanno provato carene nuove che poi ha usato Rossi e soprattutto hanno macinato tantissimi chilometri, anche più di quelli previsti come durata di ogni motore. Abbiamo fatto volontariamente più strada del previsto per cercare eventuali punti deboli e le risposte sono state positive".
- Euforico come il tuo pilota dopo questi test?
"Mah, diciamo che vorrei tenere un profilo basso e non farmi prendere dall'entusiasmo, quindi sono molto soddisfatto e… non vado oltre".
- In cosa è migliorata la M1, una moto che lo scorso anno era mediocre?
"Abbiamo lavorato sodo e in tutte le aree, quindi ciclistica, motore ed elettronica e in più ci siamo impegnati moltissimo in questi test per adattare bene la moto alle Bridgestone. Abbiamo trovato ottime soluzioni, sia con le gomme da qualifica che con quelle da gara. E la simulazione di oggi è servita molto a far capire a Valentino come si deve guidare a fine gara, quando le gomme perdono parte delle loro caratteristiche per l'usura".
- Se è stata una simulazione vera, a consumi come siete messi?
"Abbiamo simulato una gara vera, nel senso che abbiamo anche effettuato il giro di allineamento e la partenza e alla fine c'era ancora benzina nel serbatoio. Quindi possiamo osare qualcosa in più".
- Sono uscite notizie sulla stampa quotidiana che ti vedono pronto a diventare il manager personale di Rossi, è vero?
"No, non è vero. Forse è stata fatta confusione con un'altra notizia che riguarda l'annuncio della chiusura delle sue faccende fiscali, prevista per il 14 febbraio. Forse si è pensato che in quella data sarebbe stato dato anche l'annuncio del cambio di management. Io resto un dipendente Yamaha, quindi non sarebbe possibile che mi occupassi anche della gestione economica e contrattuale di Rossi. Io e la squadra lo supportiamo nella logistica, nei viaggi, ma io resto il team manager della squadra di Rossi e non del pilota Rossi. Chiaro?".
- Adesso si va a Jerez, dove si incroceranno Rossi e Stoner, cosa ti aspetti?
"So che abbiamo lavorato bene, che Valentino è in forma, si vedrà".
- Euforico come il tuo pilota dopo questi test?
"Mah, diciamo che vorrei tenere un profilo basso e non farmi prendere dall'entusiasmo, quindi sono molto soddisfatto e… non vado oltre".
- In cosa è migliorata la M1, una moto che lo scorso anno era mediocre?
"Abbiamo lavorato sodo e in tutte le aree, quindi ciclistica, motore ed elettronica e in più ci siamo impegnati moltissimo in questi test per adattare bene la moto alle Bridgestone. Abbiamo trovato ottime soluzioni, sia con le gomme da qualifica che con quelle da gara. E la simulazione di oggi è servita molto a far capire a Valentino come si deve guidare a fine gara, quando le gomme perdono parte delle loro caratteristiche per l'usura".
- Se è stata una simulazione vera, a consumi come siete messi?
"Abbiamo simulato una gara vera, nel senso che abbiamo anche effettuato il giro di allineamento e la partenza e alla fine c'era ancora benzina nel serbatoio. Quindi possiamo osare qualcosa in più".
- Sono uscite notizie sulla stampa quotidiana che ti vedono pronto a diventare il manager personale di Rossi, è vero?
"No, non è vero. Forse è stata fatta confusione con un'altra notizia che riguarda l'annuncio della chiusura delle sue faccende fiscali, prevista per il 14 febbraio. Forse si è pensato che in quella data sarebbe stato dato anche l'annuncio del cambio di management. Io resto un dipendente Yamaha, quindi non sarebbe possibile che mi occupassi anche della gestione economica e contrattuale di Rossi. Io e la squadra lo supportiamo nella logistica, nei viaggi, ma io resto il team manager della squadra di Rossi e non del pilota Rossi. Chiaro?".
- Adesso si va a Jerez, dove si incroceranno Rossi e Stoner, cosa ti aspetti?
"So che abbiamo lavorato bene, che Valentino è in forma, si vedrà".