Motogp

Estoril: Rossi, Bautista e Faubel

di Marco Masetti
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In MotoGP gara eccezionale del pilota Yamaha, che risolve all'ultimo giro relegando Pedrosa in seconda posizione e Stoner sul terzo gradino del podio. Quarto arriva Hayden, seguito da Melandri

Valentino Rossi è il 200esimo pilota italiano ad aggiudicarsi una gara nella Classe Regina del Motomondiale
Estoril (POR) - Come si fa a non amare uno sport che offre duelli così ravvicinati ed esaltanti? La MotoGP conferma una cosa sola: quando non sono gomme e computer in primo piano (e ci sono i piloti) ci si diverte e anche in sala stampa si fa il tifo, come sugli spalti, come voi a casa saltando sul divano.
Ho sbagliato, la parola tifo non è giusta, perché si sono divertiti tutti, quindi è passione.
Quella che non ti fa fare i conti di quanti punti mancano al titolo di Stoner. Quindi vince davvero lo sport, quello che non si basa sul calcolo ma sulla vittoria. E Rossi alla vittoria c'è tornato, alla grandissima.
Scatta al via Stoner con Hayden che incalza e Pedrosa a incrociare le traiettorie. Rossi è in lotta con Melandri, Hopkins da quelle parti. Si capisce subito che sarà una gara con poca tattica e molto cuore, ma anche con ritmi impazziti.
Non ci sono cali o flessioni: all'Estoril per vincere bisogna girare sempre molto forte. Quando al settimo passaggio Pedrosa va davanti e Stoner deve farlo passare, si capisce che può essere la giornata del match ball annullato.
La conferma al decimo passaggio quando Rossi passa al comando, seguito da Pedrosa, Stoner e con Hayden che dal quarto posto cerca di agganciare il podio. I protagonisti sono loro.
E c'è una grande sorpresa: tre sono gommati Michelin e questo conferma che la casa francese si è stancata di prendere le botte dalla Bridgestone. Ma anche in questo non si guarda al futuro: lo sanno tutti che i test rider della Bridgestone hanno appena girato a Motegi e che tra una settimana forse le cose cambieranno magari radicalmente, ma oggi non si pensa al futuro. Alla classifica, ai calcoli.
E vince Rossi alla sua maniera, guidando benissimo a fine gara, quando le gomme molano un po': ha visto che la moto di Pedrosa si muoveva un po' e ha capito che era il momento giusto, attaccando. Due giri finali di altissima scuola, e con Stoner che veniva su fortissimo e tutti e tre in meno di due secondi. Podio con la "P" maiuscola e onore anche ad Hayden che ha mollato, ma solo alla fine.
Quinta piazza per Melandri che ha battuto Hopkins nella sfida diretta e poi Checa. Già questi hanno distacchi notevoli, ma dall'ottavo, cioè Elias, in giù i secondi sono tanti. E qui il gruppo, anche se più lento dei primi ha dato spettacolo con duelli roventi tra i quali proprio quelli dello spagnolo con Barros (poi fermato dal motore della sua Ducati) hanno dato momenti di grande emozione.
Nono posto per Capirossi che sta vivendo male il finale di stagione e di rapporto con la Ducati, più o meno come Edwards, Nakano, West e Vermeulen, che più di comparse non sono stati.
Ma con il podio che si è visto oggi, gli altri erano effettivamente destinati a recitare un ruolo minore. Adesso prepariamoci a Motegi, quart'ultima di stagione.
Stoner arriva con 76 punti di vantaggio su Rossi e può chiudere la partita e su una pista che teoricamente favorisce la Ducati con i suoi stop and go. Probabilmente finirà così, ma provarci per Rossi è il minimo.
Per concludere: Valentino ha dedicato la vittoria a Colin McRae, rallysta di fama planetaria scomparso ieri in un incidente in elicottero. Era un grande, suo amico e maestro nella guida sullo sterrato. Anche noi ci uniamo alla dedica: "Ciao Colin, ci mancherai".
1. Valentino ROSSI ITA YAMAHA 45'49.911
2. Dani PEDROSA SPA HONDA 45'50.086
3. Casey STONER AUS DUCATI 45'51.388
4. Nicky HAYDEN USA HONDA 46'02.862
5. Marco MELANDRI ITA HONDA 46'07.254
6. John HOPKINS USA SUZUKI 46'08.768
7. Carlos CHECA SPA HONDA 46'21.435
8. Toni ELIAS SPA HONDA 46'30.446
9. Loris CAPIROSSI ITA DUCATI 46'33.018
10. Colin EDWARDS USA YAMAHA 46'34.585
11. Shinya NAKANO JPN HONDA 46'35.314
12. Anthony WEST AUS KAWASAKI 46'44.473
13. Chris VERMEULEN AUS SUZUKI 46'49.913
14. Sylvain GUINTOLI FRA YAMAHA 46'57.523

Non Classificati
Makoto TAMADA JPN YAMAHA 38'04.958
Alex BARROS BRA DUCATI 36'37.792
Randy DE PUNIET FRA KAWASAKI 31'36.089
Alex HOFMANN GER DUCATI 18'41.437
Kurtis ROBERTS USA KR212V 3'47.574
Estoril (POR) - “Non c’è nulla da fare, ne spunta fuori sempre una”. Andrea Dovizioso è deluso dopo la gara e ha ragione: tostissimo fin dal via, il forlivese aveva una missione da compiere e l’ha portata a termine. Battuto sonoramente Lorenzo si avviava ad una vittoria che avrebbe riaperto il campionato, ma l’Aprilia, una di quelle che salta sempre fuori, è venuta su, praticamente dal nulla. La moto in questione è la numero 19 di Alvaro Bautista, uno che in Spagna è popolarissimo e amato, soprattutto dopo aver stravinto il mondiale 125 lo scorso anno.
Adesso è ufficialissimo Aprilia, nel senso che guida la RSA 250, la moto del prossimo anno, più agile e scattante dell’attuale RSW. E l’ha sfruttata alla perfezione. Partenza da disastro per lo spagnolo che nelle prime tornate era attorno al decimo, in compagnia del compagno di squadra De Angelis. In testa Dovizioso aveva da guardarsi le spalle da un Lorenzo non spettacolare e da Kallio con la KTM.
Più dietro Simon con la Honda, prossimo pilota nel team Repsol KTM. Insomma, sembrava fatta, ma l’equilibrio si sposta gradatamente: qualche fiammata di Barbera, il ritiro di Kallio e uno strano giro veloce al sesto passaggio di Bautista. In un lampo lo spagnolo abbassa tutti i record (alla fine demolisce il record della pista di oltre un secondo) e arriva in zona podio.
Sembra una bella prova, da applausi già così, ma Alvaro ha altre idee in testa. Giri veloci a raffica e il sorpasso ad un remissivo Lorenzo. Jorge, che forse ha in testa la prova con la Yamaha prevista a Motegi martedì prossimo, è remissivo. Anche la multa di 5.000 dollari presa in Q2 per aver mandato platealmente a quel paese i piloti più lenti lo ha destabilizzato. Ma a questo punto Dovizioso ha capito che tirava aria pesante. E che quello spagnolo, un altro spagnolo, un’altra Aprilia, faceva sul serio.
Morale: Bautista vince con oltre 4 secondi su Dovizioso, Lorenzo va sul podio e dopo si piazzano Luthi, Barbera e De Angelis che in tutto il weekend non ha mai trovato l’assetto vincente.
Poi Simoncelli, Simon e Fabrizio Lai, primo dei privati.
Cadute invece per Locatelli e ritiro per Baldolini.
Una notizia per chiudere: la riunione della MSMA ha detto che l’attuale 250 resterà fino al 2012, cioè al termine naturale di questo progetto tecnico ma che dal 2010 convivrà con le quattro tempi. Nessuno sa ancora come saranno. I tecnici dicono che con 600 cc e un limite di peso sui 150 chili si rischia di andare più piano delle supersport!
1. Alvaro BAUTISTA SPA APRILIA 43'56.458
2. Andrea DOVIZIOSO ITA HONDA 44'00.825
3. Jorge LORENZO SPA APRILIA 44'02.606
4. Thomas LUTHI SWI APRILIA 44'09.143
5. Hector BARBERA SPA APRILIA 44'09.869
6. Alex DE ANGELIS RSM APRILIA 44'09.898
7. Marco SIMONCELLI ITA GILERA 44'26.780
8. Julian SIMON SPA HONDA 44'27.092
9. Fabrizio LAI ITA APRILIA 45'08.711
10. Karel ABRAHAM CZE APRILIA 45'08.777
11. Dirk HEIDOLF GER APRILIA 45'10.518
12. Aleix ESPARGARO SPA APRILIA 45'10.617
13. Jules CLUZEL FRA APRILIA 45'11.033
14. Eugene LAVERTY IRL HONDA 45'27.436
15. Imre TOTH HUN APRILIA 44'04.722
16. Alvaro MOLINA SPA APRILIA 44'29.638
17. Ho Wan CHOW CHN APRILIA 44'07.470

Non Classificati
Efren VAZQUEZ SPA APRILIA 39'57.807
Ratthapark WILAIROT THA HONDA 40'00.796
Hiroshi AOYAMA JPN KTM 37'20.208
Shuhei AOYAMA JPN HONDA 30'43.402
Dan LINFOOT GBR APRILIA 32'10.362
Alex BALDOLINI ITA APRILIA 12'41.476
Mika KALLIO FIN KTM 6'51.203
Yuki TAKAHASHI JPN HONDA 3'32.292
Roberto LOCATELLI ITA GILERA 1'51.021
Estoril (POR) - Queste sono le gare che ti fanno innamorare del motociclismo. Staccate con cinque piloti affiancati, gas aperto e sportellate, traiettorie apparentemente folli e poche storie.
E dire che sembrava il classico Pasini Day con il romagnolo che se ne va dal via e saluta l’allegra brigata che pedala alle sue spalle e nella quale fa la figura del leone uno stratosferico Corsi che guida con il coltello tra i denti, facendo vedere che il vero leone è lui.
Talmacsi e Faubel faticano a stare in contatto con i primi, mentre a sorpresa e dopo una caduta nel warm up che gli ha messo persino in forse la partenza, c’è il piccolo diavolo giallo, Pol Espargaro. Catalano faccia da brigante e occhio furbo, è il vero talento spagnolo per il futuro. La sua Aprilia RS, gestita per conto del Reale Automotoclub di Spagna con presidente il re Juan Carlos di Borbone dal team Campetella è un proiettile, ma il ragazzo ha talento e tanto.
Al giro numero 12 succede il patatrac: Pasini si ritrova steso per terra dopo una scivolata e perde la gara. Mattia si rialza e riparte girando veloce più dei primi, ma oramai gli altri sono in fuga.
E inizia la lotta, strepitosa, da cineteca. Quando da sinistra a destra si schierano a ventaglio Olive, Espargaro, Talmacsi, Faubel, Corsi. Non si sa come, ma nonostante i freni vengano strizzati solo all’ultimo millimetro di pista, tutti restano in piedi. E si arriva alla fine con una volata che vede partire davanti Talmacsi con Faubel un po’ dietro. Vince di un millimetro lo spagnolo e il mondiale si riapre.
Talmacsi è a 209, Faubel a 204. E sul podio, per la prima volta in carriera, sale Pol Espargaro. Segnatevi questo nome: sarà grande. Non perché da gas, ma per un semplice motivo: segue un pilota per due giri e ha già capito come batterlo.
Corsi è quarto, davanti a Olive ed è un peccato per Simone che però aveva speso tutto nelle tante battaglie che lo hanno visto protagonista fin dal primo giro. Pile e gomme finite…
Poi Bradl, ottima gara la sua, Koyama terza forza mondiale, oggi opaco con la KTM che è seguito da Pasini bravissimo nella rimonta e che può solo rammaricarsi per quella scivolata che gli ha tolto la vittoria. Comsalati Mattia, ci avresti tolto una bella gara. Nona piazza per De Rosa e 15esima per Bianco che almeno torna a casa con un punto.
1. Hector FAUBEL SPA APRILIA 40'46.337
2. Gabor TALMACSI HUN APRILIA 40'46.469
3. Pol ESPARGARO SPA APRILIA 40'46.572
4. Simone CORSI ITA APRILIA 40'47.338
5. Joan OLIVE SPA APRILIA 40'47.525
6. Stefan BRADL GER APRILIA 40'53.916
7. Tomoyoshi KOYAMA JPN KTM 40'54.634
8. Mattia PASINI ITA APRILIA 40'55.294
9. Raffaele DE ROSA ITA APRILIA 40'55.321
10. Randy KRUMMENACHE SWI KTM 41'00.389
11. Esteve RABAT SPA HONDA 41'00.460
12. Bradley SMITH GBR HONDA 41'04.482
13. Lukas PESEK CZE DERBI 41'07.455
14. Alexis MASBOU FRA HONDA 41'17.858
15. Stefano BIANCO ITA APRILIA 41'17.949
16. Mike DI MEGLIO FRA HONDA 41'17.985
17. Lorenzo ZANETTI ITA APRILIA 41'18.282
18. Andrea IANNONE ITA APRILIA 41'18.323
19. Federico SANDI ITA APRILIA 41'30.654
20. Danny WEBB GBR HONDA 41'47.903
21. Simone GROTZKYJ ITA APRILIA 41'50.246
22. Roberto TAMBURINI ITA APRILIA 41'50.339
23. Robert MURESAN ROU DERBI 41'52.553
24. Louis ROSSI FRA HONDA 41'55.687

Non Classificati
Dino LOMBARDI ITA HONDA 33'28.802
Pere TUTUSAUS SPA APRILIA 27'11.185
Sergio GADEA SPA APRILIA 21'20.795
Sandro CORTESE GER APRILIA 16'03.759
Michael RANSEDER AUT DERBI 16'05.713
Stevie BONSEY USA KTM 14'52.703
Nicolas TEROL SPA DERBI 12'33.212
Pablo NIETO SPA APRILIA 9'40.158
Dominique AEGERTER SWI APRILIA 7'46.658
Il podio della motoGP
Alvaro Bautista
Loris Capirossi
Hector Faubel
Nicky Hayden
Jorge Lorenzo
Dani Pedrosa
Dani Pedrosa
Marco Melandri
Nicky Hayden
Marco Melandri
Mattia Pasini
Valentino Rossi
Valentino Rossi
Valentino Rossi
Casey Stoner
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