Motogp
Jerez: Pedrosa, Lorenzo e Pasini in pole!
A Jerez Pedrosa conquista la pole per una manciata di millesimi rispetto a Rossi, finalmente in forma, e Checa autore del terzo tempo. In 250 Lorenzo conferma la prestazione delle Q1 e si aggiudica la pole. 125: Pasini partirà dalla prima posizione
è secondo, ma nella morsa di due piloti di casa, Pedrosa il poleman e Checa che continua a far vedere ottime cose con la Honda di Cecchinello.
Turno divertente, con i primi tre divisi da soli 58\000, ma la verità non è questa. Con le gomme da tempo cambia tutto, basta vedere i tempi della mattina e confrontarli con quelli del pomeriggio.
E poi consideriamo anche un altro problemino: Rossi, nei test Irta di un mese fa aveva girato in 1’38 e 3! Quindi, in quel caso si usarono gomme da tempo unitamente a motori a consumo libero. Così capite perché, appena si inserisce qualche “gabola” tecnica, si determina un livellamento del valore dei piloti. Ciò non toglie che i primi tre la pagnotta se la sono guadagnata, eccome.
Pedrosa la pole l’ha cercata e l’ha trovata, perché per lui partire davanti ha un significato profondo davanti a questo pubblico che ha finalmente trovato il campione, l’anti Rossi.
Ma Valentino, dopo prove sofferte, è abbastanza soddisfatto: “Ho capito la moto dopo aver fatto molta fatica nelle libere. Mi sarebbe piaciuta la pole ma l’obiettivo era la prima fila, quindi missione compiuta. Abbiamo trovato la gomma per la gara, ma credo che tutto si deciderà negli ultimi dieci giri, quando le gomme molleranno”. E quando i consumi faranno rallentare qualcuno, aggiungo.
Checa non andava in prima fila dal 2005, GP di Portogallo e ha fatto un bel regalo alla sua squadra, dimostrando che anche in prova ha imparato a sfruttare al massimo il materiale da qualifica.
Seconda fila interessante, con Edwards che precede Stoner e Hopkins, ovvero le Bridgestone meglio piazzate. La velocità massima qui non fa la differenza, infatti Stoner tocca i 275,8 contro i 275,7 km\h di Pedrosa, Rossi passa di poco i 271.
Terza fila per Nakano, davanti alle Honda Bridgestone di Elias e Meandri, quest’ultimo non ancora in perfetta forma a causa di una forma influenzale.
Poi Roberts, Hayden che va un po’ meglio in configurazione gara ma che non ha ancora l’autorevolezza per difendere il suo numero 1 e De Puniet. E poi giù, nei bassifondi dove troviamo Barros, Vermeulen e Capirossi, quindicesimo a meno di un secondo, ma con la testa forse più presa dall’imminente paternità.
Insomma, un turno che spiega e non spiega, ma che introduce ad una grande sfida Rossi–Pedrosa in pista, con molti outsider pronti ad approfittare della situazione. Dicevamo, sfida in pista, perché quella a parole, molto montata dalla stampa, in realtà si era risolta da tempo. I piloti spesso sono più intelligenti.
1. Dani PEDROSA SPA HONDA 1'39.402
2. Valentino ROSSI ITA YAMAHA 1'39.453
3. Carlos CHECA SPA HONDA 1'39.460
4. Colin EDWARDS USA YAMAHA 1'39.486
5. Casey STONER AUS DUCATI 1'39.524
6. John HOPKINS USA SUZUKI 1'39.625
7. Shinya NAKANO JPN HONDA 1'39.632
8. Toni ELIAS SPA HONDA 1'39.660
9. Marco MELANDRI ITA HONDA 1'39.722
10. Kenny ROBERTS JR USA KR212V 1'39.727
11. Nicky HAYDEN USA HONDA 1'39.834
12. Randy DE PUNIET FRA KAWASAKI 1'39.883
13. Alex BARROS BRA DUCATI 1'40.196
14. Chris VERMEULEN AUS SUZUKI 1'40.328
15. Loris CAPIROSSI ITA DUCATI 1'40.391
16. Olivier JACQUE FRA KAWASAKI 1'40.405
17. Makoto TAMADA JPN YAMAHA 1'40.617
18. Alex HOFMANN GER DUCATI 1'40.710
19. Kousuke AKIYOSHI JPN SUZUKI 1'41.202
20. Sylvain GUINTOLI FRA YAMAHA 1'41.219
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di Marco Masetti
Jerez (SPA) - “Una delle più brutte fratture che abbia mai visto” e quando il dottor Costa dice una cosa del genere c’è da aver paura. Le condizioni di Roberto Locatelli, caduto nel corso delle libere del mattino, sono serie, ma non disperate.
Il pilota della Gilera caduto nel pezzo dritto tra la curva Ferrari e la Criville a oltre 180 orari, è all’ospedale di Cadice dove resterà almeno fino a mercoledì, poi tornerà in Italia. La dinamica non è chiarissima, si vede la moto che anzi che seguire la traiettoria naturale, cioè verso destra, punta a sinistra. Il pilota cerca di portarla nella direzione giusta e invece si avvicina sempre più all’impatto con le barriere (gomme da auto impilate).
Secondo Costa, Roberto è stato bravo e fortunato perché ha portato il piede sinistro in avanti. L’impatto è stato devastante per la caviglia che è uscita con una brutta ferita esposta con distruzione dell’astragalo, ma ha attutito il colpo. Poi ha battuto con la spalla (frattura della clavicola) e infine con la faccia. In questo caso ci sono fratture alla mascella, alla mandibola, agli zigomi, alle orbite, ma queste verranno “riparate” in seguito dal dottor Cocchi all’ospedale Bellaria di Bologna. Prima c’è da sistemare la caviglia e da superare la prima notte. Come abbiamo già scritto, Locatelli, che non è in pericolo di vita, è stato intubato e messo in coma farmacologico.
Le causa? La Gilera ha fatto notare che la telemetria non segnala nulla di irregolare. Potrebbe essersi trattato di un inconveniente piuttosto raro, ad esempio il blocco dell’ammortizzatore di sterzo, ma siamo in attesa di una comunicazione ufficiale da parte dell’ingegner Dall’Igna. Per i tempi di recupero, Costa teorizza il Gp di Italia al Mugello, ma con un miracolo…
Intanto il turno della 250 presenta una prima fila un po’ a sorpresa, anche se non stiamo parlando delle due prime posizioni. Lorenzo in pole, soddisfatto per “il mostruoso ritmo di gara”, inseguito da Barbera a soli due 284\000. Merito delle doti del pilota del team Toth, ma anche demerito di Lorenzo che con le gomme da qualifica (in 250 si usano quelle soft e non vere e proprie qualifiche) non riesce a volare come in condizione gara.
In terza piazza a sorpresa c’è un ragazzo che a Jerez guida molto bene, Julian Simon a 6 decimi abbondanti con la prima delle Honda ufficiali che fa meglio di Andrea Dovizioso che corre con un pensiero in più: fare bene per salvare la stagione del suo team, mollato dallo sponsor alla vigilia di questa gara. Andrea però sul dritto faceva fatica a passare la ottima Aprilia della wild card Alvaro Molina, che di solito corre nel campionato europeo!
Seconda fila per Alvaro Bautista che precede Simoncelli, ovviamente choccato dall’incidente del compagno di squadra, poi Aoyama, Debon con la bellissima Aprilia RSA sperimentale che dopo soli 800 chilometri di test è già pronta alla prima gara. Decima piazza per luthi davanti al primo vero privato, Fabrizio Lai, bravissimo con la moto del team Campetella e che è riuscito a star davanti a De Angelis che dopo aver folleggiato nei test precampionato, qui è andato in confusione (un po’ lui, un po’ la ciclistica della sua moto) rimediando anche una scivolata.
Dietro Alex la KTM di Aoyama che però ha l’handicap di una mano malmessa, la Honda di Takahashi e la Aprilia del team Sicilia affidata a West che forse paga un precampionato nel quale ha provato pochissimo. 23esima piazza per Baldolini, la cui Aprilia del team Kiefer fatica ad avere buone prestazioni.
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1. Jorge LORENZO SPA APRILIA 1'43.099
2. Hector BARBERA SPA APRILIA 1'43.383
3. Julian SIMON SPA HONDA 1'43.707
4. Andrea DOVIZIOSO ITA HONDA 1'43.764
5. Alvaro BAUTISTA SPA APRILIA 1'43.955
6. Marco SIMONCELLI ITA GILERA 1'44.143
7. Alex DEBON SPA APRILIA 1'44.185
8. Thomas LUTHI SWI APRILIA 1'44.200
9. Mika KALLIO FIN KTM 1'44.221
10. Alex DE ANGELIS RSM APRILIA 1'44.358
11. Hiroshi AOYAMA JPN KTM 1'44.469
12. Shuhei AOYAMA JPN HONDA 1'44.585
13. Fabrizio LAI ITA APRILIA 1'44.808
14. Yuki TAKAHASHI JPN HONDA 1'44.994
15. Anthony WEST AUS APRILIA 1'45.307
16. Dirk HEIDOLF GER APRILIA 1'45.621
17. Aleix ESPARGARO SPA APRILIA 1'45.643
18. Ratthapark WILAIROT THA HONDA 1'45.876
19. Alvaro MOLINA SPA APRILIA 1'45.934
20. Imre TOTH HUN APRILIA 1'46.268
21. Karel ABRAHAM CZE APRILIA 1'46.542
22. Alex BALDOLINI ITA APRILIA 1'47.030
23. Taro SEKIGUCHI JPN APRILIA 1'47.239
24. Eugene LAVERTY IRL HONDA 1'47.280
25. Jules CLUZEL FRA APRILIA 1'47.362
26. Arturo TIZON SPA APRILIA 1'47.545
27. Santiago BARRAGAN SPA HONDA 1'48.683
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di Marco Masetti
Jerez (SPA) - Pasini mette le mani avanti, sulla coppa in premio domani. Giro perfetto, ma anche un passo di gara splendente per il romagnolo che con l’Aprilia RSA stacca di ben 238\000 l’uomo forse più in forma di questi primi del 2007, Gabor Talmacsi che è secondo. Con lui, a formare una prima fila molto battagliera, anche Lukas Pesek con la Derbi gemella della RS dell’ungherese e l’altra RSA di Gadea a 425\000.
IL solo splende ancora a Jerez, ma il vento è cambiato di 180 gradi: adesso non c’è più l’aria fredda e poco umida di ieri, ma un’aria più calda e umida e qualche nuvola che magari potrebbe farsi vedere domani con più insistenza.
Dopo il meteo, la seconda fila, che vede il leader del mondiale Faubel (altra RSA del team Aspar) in compagnia di Koyama con la KTM (bella manetta il nipponico), del giovanissimo Pol Espargaro che grazie ai tecnici del team Campetella ha cambiato positivamente faccia alla sua moto, e il nostro Simone Corsi, altro pilota che ha ritrovato la voglia di lottare dopo un 2006 non facile.
Poi Nieto, Cortese, Smith con la prima delle Honda (tra i piloti della jap anche il francese Di Meglio autore di una brutta caduta). De Rosa è meno incisivo e non migliora rispetto a ieri, quindi si deve accontentare di una 12esima piazza poco gratificante per il ragazzo di Forcella che oramai ha il podio nell’obiettivo. Zanetti in 17esima conferma un momento non facile, poi Sandi, 21esimo e ieri multato di 1.000 dollari per essere stato beccato a girare lentamente in cerca di una scia, che precede Bianco, poi alla fine dei giochi, Lombardi 32esimo e Tamburini 35esimo.
Pasini uomo da battere, quindi e stavolta lo sfiato del serbatoio che lo fermò a Losail, dovrebbe essere a posto!
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1. Mattia PASINI ITA APRILIA 1'47.245
2. Gabor TALMACSI HUN APRILIA 1'47.483
3. Lukas PESEK CZE DERBI 1'47.485
4. Sergio GADEA SPA APRILIA 1'47.670
5. Hector FAUBEL SPA APRILIA 1'47.727
6. Tomoyoshi KOYAMA JPN KTM 1'47.791
7. Pol ESPARGARO SPA APRILIA 1'48.030
8. Simone CORSI ITA APRILIA 1'48.115
9. Pablo NIETO SPA APRILIA 1'48.153
10. Sandro CORTESE GER APRILIA 1'48.435
11. Bradley SMITH GBR HONDA 1'48.499
12. Raffaele DE ROSA ITA APRILIA 1'48.767
13. Joan OLIVE SPA APRILIA 1'48.943
14. Michael RANSEDER AUT DERBI 1'49.230
15. Lorenzo ZANETTI ITA APRILIA 1'49.316
16. Andrea IANNONE ITA APRILIA 1'49.336
17. Alexis MASBOU FRA HONDA 1'49.338
18. Pere TUTUSAUS SPA APRILIA 1'49.375
19. Esteve RABAT SPA HONDA 1'49.481
20. Mike DI MEGLIO FRA HONDA 1'49.607
21. Federico SANDI ITA APRILIA 1'49.793
22. Stefano BIANCO ITA APRILIA 1'49.914
23. Nicolas TEROL SPA DERBI 1'50.250
24. Simone GROTZKYJ ITA APRILIA 1'50.367
25. Steve BONSEY USA KTM 1'50.396
26. Hugo VAN DEN BERG NED APRILIA 1'50.724
27. Ivan MAESTRO SPA HONDA 1'50.894
28. Robert MURESAN ROU DERBI 1'51.040
29. Joey LITJENS NED HONDA 1'51.220
30. Dino LOMBARDI ITA HONDA 1'51.230
31. Randy KRUMMENACHER SWI KTM 1'51.255
32. Dominique AEGERTER SWI APRILIA 1'51.349
33. Daniel WEBB GBR HONDA 1'51.656
34. Daniel SAEZ SPA APRILIA 1'51.871
35. Roberto TAMBURINI ITA APRILIA 1'52.243
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