Motogp
Rossi: 'La Ducati era un missile'
Se Valentino è rimasto sopreso dalla GP7 e chiede più CV per la M1, Stoner si gode la prima vittoria in MotoGP con la Rossa. I commenti di Capirossi, Hayden, Pedrosa, Melandri, Lorenzo, De Angelis e De Rosa
“Davvero una partenza perfetta – esordisce così il vincitore di Losail, Casey Stoner – prima gara con la Ducati, prima con le gomme Bridgestone, prima vittoria in MotoGP insomma un ottimo inizio! Certo, avevamo un bel vantaggio in velocità di punta, magari in altri punti avevamo qualche difficoltà, ma ho sfruttato i punti di forza della GP7.
Con Valentino abbiamo fatto una bella battaglia e per me è stato bello tornare a disputare una gara in testa. Quando lui verso la fine si è fatto sotto ho continuato a spingere, anche per capire fino a che punto la moto poteva andare e così ho guadagnato un piccolo margine. All’ultimo giro però non ero tanto sicuro del vantaggio e ho continuato a forzare facendo addirittura il record della pista, questo dimostra che le gomme erano davvero performanti. Essere in testa al mondiale è una sensazione strana, ma capisco che è solo la prima tappa di una lunghissima stagione”.
Valentino Rossi () è il pilota sconfitto che sa sorridere, anche perché oggi stare davanti a Stoner non era certo facile… “Si, oggi la Ducati era un missile, anche se noi non eravamo messi male, certo che vederla andare così è stata una bella sorpresa. Ho visto invece che con le Honda me la posso giocare. Stoner ha guidato come un campione e non ha mai sbagliato nulla; come non bastasse anche le Bridgestone sono state una rivelazione… Insomma in Ducati hanno trovato un pacchetto fantastico. Per questo motivo io avevo una sola possibilità: stargli il più vicino possibile sul dritto e poi attaccarlo in un paio di punti che erano favorevoli a me. Ma nel finale ho scoperto che le mie gomme scivolavano e le sue no. In ogni caso avevo capito che sarei arrivato secondo, quando mi ha passato sul dritto la prima volta. Non cerco scuse, ma 15 chilometri orari di differenza sono tanti.”.
- Qual è stato il momento più difficile del week end, quando ti ha passato la prima volta?
“No, è stato questa mattina nel warm up, quando ho scoperto che la gomma che avevo scelto per la gara non andava bene. Poi i tecnici Michelin mi hanno convinto che era a causa dell’umidità della notte che aveva cambiato l’aderenza della pista. Ho fatto bene a dargli retta.”.
- Quindi, come giudichi la prima gara della stagione?
“In fondo mi sono anche divertito, ma speravo di poter lottare di più, in particolare nel finale di gara, quando pensavo che le Bridgestone avrebbero mollato. Adesso faremo un incontro con i tecnici Yamaha in cui all’ordine del giorno ci sarà la richiesta di più CV. Esiste già un programma di sviluppo, ma va accelerato.”.
-Domani ci sono i test cosa proverai?
“Sono dei test inutili, servono CV e questi non li trovi durante una notte. In ogni caso va molto meglio rispetto allo scorso anno alla prima gara. Mi avevano buttato per terra e poi c’era il fastidioso chattering”.
Nicky Hayden è il campione, ma la testa della gara non l’ha mai vista, perché era impegnato nelle battaglie di centro classifica… “E’ stata una delle gare più dure della mia vita e non è un caso che i miei giri più veloci siano stati gli ultimi due (quando era in lotta con Barros ndr). Non è stato un gran week end e non cerco scuse: sono partito nono e arrivato ottavo, il problema resta sempre la confidenza con l’avantreno”.
Il compagno di squadra del campione del mondo Daniel Pedrosa invece è salito sul terzo gradino del podio, ma non gioisce più di tanto. “Non è male iniziare una stagione sul podio, anche se l’errore che ho fatto nel curvone mi ha fatto perdere il contatto con i primi due. Come non bastasse, la mia moto ha iniziato a scivolare parecchio, quindi, il terzo posto non è certo da buttare”.
Loris Capirossi si lecca le ferite, ma non quelle fisiche…
“Ho perso l’anteriore improvvisamente nel curvone e sono caduto. Un peccato perché stavo andando forte recuperando dall’11.ma alla quinta posizione ed ero molto fiducioso. Non mi spiace tanto perché ho perso la corsa, ma perché ho perso questa corsa. Avevamo disposizione un grandissimo pacchetto e ho buttato via una grande occasione. Stoner è stato bravo, ma è anche vero che ha vinto una Ducati, quindi è un buon segno anche per me. Adesso però piano con l’entusiasmo, non tutti i problemi sono risolti, quindi verranno anche momenti meno favorevoli in cui ci vorrà sempre il massimo impegno”.
Marco Melandri è rimasto a lottare nel gruppo, non ha corso una gara facile ma ha alla fine ha chiuso al quinto posto.
- Come mai c’è stato un momento di black out nella tua gara?
“Purtroppo la gomma anteriore si è deteriorata dopo pochi giri e in curva tendeva a mollare. Questo a causa delle staccate che dovevo fare per recuperare quello che perdevo sul dritto. Con il passare dei giri con il consumo della posteriore, la moto si è bilanciata, così avevo più o meno lo stesso grip sulle due gomme. Lascio il Qatar con un dato positivo: abbiamo trovato un buon assetto per la parte posteriore, scelta della gomma compresa. Se la Bridgestone continua, l’evoluzione su questa strada va molto bene”.
Jorge Lorenzo, il padrone della 250, è fierissimo del suo risultato: “Sono rimasto concentrato per tutta la gara, per evitare di commettere errori, e sono felice ed orgoglioso della vittoria e di come l’ho ottenuta. Tutti mi dicevano che sarebbe stato difficile scappare via subito, però sapevo che se avessi guidato come in prova, allora sarebbe stato possibile. A metà gara ho allungato le distanze e alla fine ho dosato le forze per assicurarmi la vittoria. Ho dato il meglio di me stesso e ho riconquistato lo “sguardo della tigre”. Il miglior Lorenzo è ritornato e ho dimostrato perché ho il numero uno sulla carena della mia moto. Devo confessare che quest’ultima settimana è stata dura, visto che sono arrivato in Qatar con un paio di chili di troppo ma grazie alla dieta e a molte ore in palestra li ho persi e fisicamente sono tanto forte quanto lo ero l’anno scorso. Ora c’è Jerez, che per i piloti spagnoli è sinonimo di festa, e mi piacerebbe tornare a vincere, come l’anno passato”.
Per Alex De Angelis arriva il podio: “Secondo va benissimo, ma poteva essere una vittoria. Ecco perché… Alla partenza non ho staccato male, ma mi sono trovato imbottigliato alla prima curva a causa di un pilota che mi ha frenato davanti alla disperata e mi hanno passato in tanti. Non ho perso la testa e ho iniziato la rimonta, con un passo che era davvero da vittoria. Purtroppo Lorenzo ha iniziato subito ad allungare e questo mi ha reso impossibile il contatto. Certo che la mia rimonta è stata notevole, visto che si è trattato di una gara velocissima, nella quale nessuno ne voleva sapere di andar piano!”.
- Oggi ha vinto Stoner in Moto GP, un tuo ex rivale, cosa ne pensi?
“E’ stato bravissimo e gli faccio i miei complimenti per come ha vinto, con una moto con la quale non aveva mai gareggiato e davanti a Rossi. Bravo”.
Nella 125 troviamo un Raffaele De Rosa ha sfiorato il podio. Un grande risultato per il ragazzo di Napoli, eppure, il pilota non è contentissimo: “Oggi sarebbe stato facile arrivare al podio, perché il motore andava molto bene. Questo risultato è molto positivo per me, ma ho sbagliato qualcosa io: ed è per questo che sono rammaricato”
Valentino Rossi () è il pilota sconfitto che sa sorridere, anche perché oggi stare davanti a Stoner non era certo facile… “Si, oggi la Ducati era un missile, anche se noi non eravamo messi male, certo che vederla andare così è stata una bella sorpresa. Ho visto invece che con le Honda me la posso giocare. Stoner ha guidato come un campione e non ha mai sbagliato nulla; come non bastasse anche le Bridgestone sono state una rivelazione… Insomma in Ducati hanno trovato un pacchetto fantastico. Per questo motivo io avevo una sola possibilità: stargli il più vicino possibile sul dritto e poi attaccarlo in un paio di punti che erano favorevoli a me. Ma nel finale ho scoperto che le mie gomme scivolavano e le sue no. In ogni caso avevo capito che sarei arrivato secondo, quando mi ha passato sul dritto la prima volta. Non cerco scuse, ma 15 chilometri orari di differenza sono tanti.”.
- Qual è stato il momento più difficile del week end, quando ti ha passato la prima volta?
“No, è stato questa mattina nel warm up, quando ho scoperto che la gomma che avevo scelto per la gara non andava bene. Poi i tecnici Michelin mi hanno convinto che era a causa dell’umidità della notte che aveva cambiato l’aderenza della pista. Ho fatto bene a dargli retta.”.
- Quindi, come giudichi la prima gara della stagione?
“In fondo mi sono anche divertito, ma speravo di poter lottare di più, in particolare nel finale di gara, quando pensavo che le Bridgestone avrebbero mollato. Adesso faremo un incontro con i tecnici Yamaha in cui all’ordine del giorno ci sarà la richiesta di più CV. Esiste già un programma di sviluppo, ma va accelerato.”.
-Domani ci sono i test cosa proverai?
“Sono dei test inutili, servono CV e questi non li trovi durante una notte. In ogni caso va molto meglio rispetto allo scorso anno alla prima gara. Mi avevano buttato per terra e poi c’era il fastidioso chattering”.
Nicky Hayden è il campione, ma la testa della gara non l’ha mai vista, perché era impegnato nelle battaglie di centro classifica… “E’ stata una delle gare più dure della mia vita e non è un caso che i miei giri più veloci siano stati gli ultimi due (quando era in lotta con Barros ndr). Non è stato un gran week end e non cerco scuse: sono partito nono e arrivato ottavo, il problema resta sempre la confidenza con l’avantreno”.
Il compagno di squadra del campione del mondo Daniel Pedrosa invece è salito sul terzo gradino del podio, ma non gioisce più di tanto. “Non è male iniziare una stagione sul podio, anche se l’errore che ho fatto nel curvone mi ha fatto perdere il contatto con i primi due. Come non bastasse, la mia moto ha iniziato a scivolare parecchio, quindi, il terzo posto non è certo da buttare”.
Loris Capirossi si lecca le ferite, ma non quelle fisiche…
“Ho perso l’anteriore improvvisamente nel curvone e sono caduto. Un peccato perché stavo andando forte recuperando dall’11.ma alla quinta posizione ed ero molto fiducioso. Non mi spiace tanto perché ho perso la corsa, ma perché ho perso questa corsa. Avevamo disposizione un grandissimo pacchetto e ho buttato via una grande occasione. Stoner è stato bravo, ma è anche vero che ha vinto una Ducati, quindi è un buon segno anche per me. Adesso però piano con l’entusiasmo, non tutti i problemi sono risolti, quindi verranno anche momenti meno favorevoli in cui ci vorrà sempre il massimo impegno”.
Marco Melandri è rimasto a lottare nel gruppo, non ha corso una gara facile ma ha alla fine ha chiuso al quinto posto.
- Come mai c’è stato un momento di black out nella tua gara?
“Purtroppo la gomma anteriore si è deteriorata dopo pochi giri e in curva tendeva a mollare. Questo a causa delle staccate che dovevo fare per recuperare quello che perdevo sul dritto. Con il passare dei giri con il consumo della posteriore, la moto si è bilanciata, così avevo più o meno lo stesso grip sulle due gomme. Lascio il Qatar con un dato positivo: abbiamo trovato un buon assetto per la parte posteriore, scelta della gomma compresa. Se la Bridgestone continua, l’evoluzione su questa strada va molto bene”.
Jorge Lorenzo, il padrone della 250, è fierissimo del suo risultato: “Sono rimasto concentrato per tutta la gara, per evitare di commettere errori, e sono felice ed orgoglioso della vittoria e di come l’ho ottenuta. Tutti mi dicevano che sarebbe stato difficile scappare via subito, però sapevo che se avessi guidato come in prova, allora sarebbe stato possibile. A metà gara ho allungato le distanze e alla fine ho dosato le forze per assicurarmi la vittoria. Ho dato il meglio di me stesso e ho riconquistato lo “sguardo della tigre”. Il miglior Lorenzo è ritornato e ho dimostrato perché ho il numero uno sulla carena della mia moto. Devo confessare che quest’ultima settimana è stata dura, visto che sono arrivato in Qatar con un paio di chili di troppo ma grazie alla dieta e a molte ore in palestra li ho persi e fisicamente sono tanto forte quanto lo ero l’anno scorso. Ora c’è Jerez, che per i piloti spagnoli è sinonimo di festa, e mi piacerebbe tornare a vincere, come l’anno passato”.
Per Alex De Angelis arriva il podio: “Secondo va benissimo, ma poteva essere una vittoria. Ecco perché… Alla partenza non ho staccato male, ma mi sono trovato imbottigliato alla prima curva a causa di un pilota che mi ha frenato davanti alla disperata e mi hanno passato in tanti. Non ho perso la testa e ho iniziato la rimonta, con un passo che era davvero da vittoria. Purtroppo Lorenzo ha iniziato subito ad allungare e questo mi ha reso impossibile il contatto. Certo che la mia rimonta è stata notevole, visto che si è trattato di una gara velocissima, nella quale nessuno ne voleva sapere di andar piano!”.
- Oggi ha vinto Stoner in Moto GP, un tuo ex rivale, cosa ne pensi?
“E’ stato bravissimo e gli faccio i miei complimenti per come ha vinto, con una moto con la quale non aveva mai gareggiato e davanti a Rossi. Bravo”.
Nella 125 troviamo un Raffaele De Rosa ha sfiorato il podio. Un grande risultato per il ragazzo di Napoli, eppure, il pilota non è contentissimo: “Oggi sarebbe stato facile arrivare al podio, perché il motore andava molto bene. Questo risultato è molto positivo per me, ma ho sbagliato qualcosa io: ed è per questo che sono rammaricato”