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Biaggi: 'Io scorretto? Chiedetelo ad Harada…'

il 04/09/2004 in Motogp

Il romano risponde così a chi lo accusa di scorrettezza verso Capirossi nell’impatto che lo ha eliminato dalla gara. Rossi ammonisce Gibernau: 'Se vuoi vincere il mondiale devi farlo da solo…'

Una giornata nerissima per Biaggi questa domenica al GP del Portogallo: dopo essere uscito di pista al primo giro compromettendo forse irrimediabilmenteil suo mondiale, ha dovuto rispondere alle accuse di Capirossi che lo ha tacciato di scorrettezza

Estoril - "Un grande spettacolo, una vittoria importante". Valentino Rossi è raggiante per la vittoria, che ha risvolti pesanti per la classifica con Max Biaggi fuori e Sete Gibernau escluso dal podio. E poi continua ringraziando chi di dovere: "Jeremy Burgess e la squadra sono stati bravissimi a fare le modifiche giuste nel warm up e questo mi ha permesso di partire subito veloce, perché non sapevo come saremmo stati con le gomme alla fine e poi sapevo che le honda erano a posto. Tamada è stato l'avversario più difficile e non solo per le gomme".
- Adesso il mondiale è diventato una lotta a due, tu contro Sete oppure Biaggi c'è ancora?
"Biaggi ha molto svantaggio, ma ci sono cinque gare e non lo darei battuto. Con 29 punti e cinque gare da disputare bisogna lavorare molto bene per gestire. E poi non dimentichiamo che la prossima gara è a Motegi, la tana del lupo. Però anche lì possiamo permetterci di fare risultato, ma la Honda vorrà vincere a tutti i costi".
- E poi c'è anche Ukawa, tuo vecchio compagno di squadra, non ti preoccupa, vero? lo hai sempre battuto...
"Non so, magari Ukawa è da tre mesi a Motegi che prova".
- A Motegi potrebbe esserci il gioco di squadra della Honda, non hai paura?
"Eh, le Honda sono tante e il gioco di squadra potrebbe farlo Edwards, ma gli sponsor non sono contenti e non vogliono. Io sono felice che sia così e penso anche voi: il gioco di squadra non è sportivo. Io corro contro Gibernau e Biaggi e Sete se vuole vincere il mondiale deve farlo da solo".
- Cosa ci dici dell'incidente tra Capirossi e Biaggi?
"Mah ero piegato e ho sentito un rumore alle mie spalle, ma non ho visto nulla, ero già davanti".
- Vista da fuori sembrava una gara non troppo esaltante, vero?
"No, vincere qui è stato più bello che a Donington dove ero a posto al 100%, qui non me l'aspettavo. Tutti velocissimi, magari alla televisione era noioso, ma per me è stata tiratissima".
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Hai detto che la differenza tra le Honda ufficiale e le clienti non è così ampia, vero?
"Adesso è pochissima, io l'ho sempre detto e mi fa piacere. Non c'è più bisogno di parlare, i fatti mi danno ragione".

Sete Gibernau ha perso la battaglia, ma non la guerra, almeno ad ascoltarlo: "Per tutto il week-end abbiamo avuto problemi nella ricerca del setting e abbiamo fatto molto, ma senza risultati. Posso dire di avere perso la gara nella prima sezione di pista, in un settore che si fa in 20 secondi di media, prendevo sette decimi da Rossi. Non so da dove venga il problema, ma da domani saremo qui a provare per metterci a posto in vista di Motegi. Lì voglio dare il massimo". E noi aggiungiamo: Gibernau, come in gara oggi, userà la moto vecchia anche a Motegi, quella nuova non lo ha convinto.

Sul gioco di squadra interviene il suo team manager Fausto Gresini: "Non c'è necessità di aiuti con Vale bisogna vincere le gare da soli. Sete non ha bisogno di essere aiutato".
Ma tutti voi vorrete
sapere cosa ne pensano i protagonisti del grande botto al primo giro: Biaggi e Capirossi… bene, eccoli qui. Loris non l'ha presa bene: "Sono partito benissimo, rischiando molto e sono andato in testa. Poi Vale mi ha passato e a due curve dalla fine il fattaccio. Peccato che Max abbia cercato di superarmi, avrebbe dovuto aspettare un altro momento. Dove voleva passare, dove voleva andare? E’ stato scorretto".
Poi si tranquillizza, analizza la sua gara in rimonta dal 19esimo posto fino al settimo: "Ho fatto una gran gara e ho passato molti piloti e alla fine ho preferito non guastare tutti e mi sono accontentato. La moto sta migliorando ma noi dobbiamo lavorare al massimo, tutti dobbiamo abbassare la testa e continuare".

Biaggi non ci sta: “E' stato un incidente sicuramente involontario, innescato da un'incomprensione con Capirossi. Si allargato moltissimo in staccata, andando fuori traiettoria. Io ero dietro e dato che lui era molto largo, oltre che lento, sono passato mantenendo la mia linea, mentre lui la chiudeva. Per non appoggiarmi a lui ho pinzato così forte che la ruota posteriore si è alzata... Comunque ci siamo toccati. Ma io non ci sto se parla di scorrettezza, lui è l'ultimo che ne può parlare, domandate ad Harada".

Comunque sono le gare, questa è la storia. Andiamo sul leggero, ma solo per il pezzo di metallo che ora ha conservato come ricordo: Andrea Dovizioso ha perso la gara a causa di una vite da legno lunga circa quattro centimetri che si è conficcata nel pneumatico posteriore della sua moto. "In un giro ho perso sei decimi e non ho capito cosa mi stesse accadendo, anche perché non mi era mai successa una cosa così strana. Pensavo ad una gomma difettosa. Adesso spero di essermi messo la sfiga alle spalle e di andare a Motegi per stravincere".
Tornando alla MotoGp due ragazzi sono poco felici. Marco Melandri è in perfette condizioni dopo la caduta che commenta così: "La mia moto si è scomposta dietro e sono finito con l'anteriore su dello sporco. Quando ho frenato sono caduto. Un errore pagato molto caro. Stavo facendo una buona gara e potevo lottare per il podio, anche se nell'ultima curva non ero a posto".

Gara chiusa in partenza per l'Uomo Ragno, stesso destino per Michel Fabrizio: "In uscita da una curva del T3 ho accelerato e la moto si è impennata. Quando ho ripreso il contatto ho preso un colpo con il manubrio alla mano destra. Finchè ho potuto ho stretto i denti ma alla fine non rispondeva ai miei comandi e non riuscivo a frenare o a dare il gas. Troppo rischioso, peccato perché il mio sogno di correre una gara con Aprilia si è fermato a metà. Brutta giornata, anche perché mi è arrivata la notizia che ad Assen ha perso la vita Ale Perilli con il quale correvamo assieme nel challenge Aprilia. Sono vicino alla sua famiglia".

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