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Welkom Q1: le interviste della MotoGP

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Un fulmine blu. Non è un Ufo ma Rossi che spiega le ragioni del successo nelle prove e i timori per la gara. Poi i pareri degli uomini Honda e dell’eroe della giornata: Loris Capirossi

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Welkom (Sudafrica) - Un fulmine blu attraversa il Sud Africa. Cos'è un UFO? No è Valentino Rossi, l'uomo che ha chiuso l'era Honda a Valencia a novembre dello scorso anno e che oggi ha inaugurato quella Yamaha. Il campione del mondo guida da far paura, e gli altri un po' di paura in effetti ce l'hanno. Se è vero che Carlo Fiorani (Honda) ha detto sportivamente di essere stupito dai risultati di Rossi, cosa ne pensa il diretto interessato? Il pensiero di Rossi può spiegare tante cose, ma è importante sentire altre campane, perché è impossibile che la Honda si debba affidare ai piloti dei team satellite per fare bella figura. Come è complicato spiegare la Ducati che dalle figure balbettanti dei test è passata alla prima fila. Insomma prove da decifrare. E se noi possiamo fare solo illazioni, i diretti interessati ci saranno d'aiuto.
Valentino Rossi: "Grande soddisfazione e sono sicuramente sorpreso. Però siamo stati tutti molto bravi: forse non siamo ancora a livello della Honda e non guido ancora la mia M1 come la 211, però oggi ho capito che un gran giro con la gomma da qualifica lo posso fare e che ho battuto di un soffio Gibernau".
- Quindi sei pronto per la vittoria...
"Sono realista, la mia moto va forte con la gomma da qualifica, però penso che a fine gara, con le coperture finite, ci siano dei problemi di grip. Stiamo lavorando su questo problema, focalizzandoci su questo tipo di lavoro. Ovviamente non ho la soluzione pronta, però deriva dal telaio e delle sospensioni. Se parlassimo di una Honda saprei cosa fare. Con la Yamaha stiamo facendo amicizia. E poi ci mancano 10 cavalli...". - Quanto c'è di Yamaha e quanto di Rossi in questo miglior tempo?
"La moto è migliorata molto dalla prima uscita, però io guardo i cronologici e ho visto che Biaggi e Gibernau sono più forti di noi. Hanno un gran passo e questo per la gara mi preoccupa. Sarà una bella lotta".
- La Honda è in crisi?
"No, i test spagnoli hanno un po' rimescolato le carte anche con notizie non vere. Oggi però hanno dato segni di ripresa. Ho girato con loro e ho visto che hanno qualche cavallo in più e una stabilità maggiore".
- Sei la lepre del mondiale: è iniziata la caccia? "Lascia stare la caccia alla volpe, finisce sempre male. Per la volpe".
- Perché tutti sono in crisi nel T3 dove c'è il curvone veloce e tu no?
"E' una mia caratteristica, sono sempre stato veloce nei curvoni, invece sono meno bravo nello stretto".

Bene, di Rossi ne sappiamo di più, ma delle Honda ufficiali cosa si dice, visto che Hayden e Barros sono in retrovia?
Nicky filosofeggia: "L'aspetto positivo è che a fine turno andavo meglio, ma non abbastanza. Questa notte daremo un'occhiata alla trasmissione e penso che questo ci aiuterà domani, così dovremmo andare meglio". Barros è un pianto greco: "Nei primi 40 minuti non andava male, poi abbiamo cambiato gomme e forcella e il grip è calato".
Traducendo: mentre i satelliti hanno idee chiare e piloti del calibro di Gibernau e Biaggi, gli “ufficiali” hanno perso la bussola. E poi è vero quello che dicevamo noi, imbeccati da Max: la nuova 211 qualche problema in staccata ce l'ha!

Biaggi oggi ha lavorato molto per scegliere il telaio giusto: "Li ho provati entrambi e ho scelto il nuovo, anche se non è stabilissimo nel T3 dove perdo ancora. Però per la gara sono tranquillo visto che io e i tecnici abbiamo idee chiare. Domani nelle libere le proveremo e se tutto sarà giusto abbiamo grandi margini di miglioramento".

Grandi margini anche per Marco Melandri, oggi molto incisivo, merito anche del nuovo motore, identico a quello di Rossi: "La moto è un sogno, con il nuovo motore è più "rotonda", progressiva, non violenta come la vecchia. Il problema è che adesso devo resettare la mia testa e imparare a guidarla. Comunque è un grande passo in avanti, confermato anche dalla prova che ho fatto, più di dodici giri con le stesse gomme e sono contento perché ho girato in 35" a lungo". Macio contento e a ragione, visto che ha preceduto Carlos Checa alle prese con problemi di traiettoria causati da scelte errate nel setting. Ma anche Sete Gibernau non si lamenta della sua seconda piazza: "Oggi ho fatto prove comparate tra i due telai (come Biaggi e Edwards) e domani farò una prova di endurance per vedere come si comporta il nuovo con le gomme alla fine. Secondo me stiamo andando nella direzione giusta".

Ma l’ eroe della giornata è Loris Capirossi, terzo a sorpresa con la Ducati:
"Oggi è stata una giornata importante: ci siamo presentati con una sospensione posteriore diversa e non era facile essere subito a posto. Non siamo ancora al 100% però la mia fiducia nella Ducati e nei metodi di lavoro della Casa è stata ripagata. Sono stati tutti molto bravi, compresa la Michelin che mi ha fatto provare ottime coperture da 17 anteriore. Materiale che sviluppa in pratica solo per me".
- Ti vedi favorito?
"C'è da lottare e non da esultare, però siamo molto soddisfatti e carichi per la gara".
- In pista si vedeva la tua moto "muoversi" parecchio, ci sono problemi di stabilità?
"In questa pista non si sta mai dritti, è tutta curve e curvoni e la mia guida è così: nervosa e d'attacco. Guido allo stesso modo da sempre".
- Rossi è già davanti...
"Non mi sorprende, in fin dei conti il campione è lui".

Chi invece ha passato una brutta giornata è Kurtis Roberts, tornato alla base a causa di un problema alla spalla che minaccia di uscire a causa delle buche nella zona più tormentata del tracciato. Per lui la stagione 2004 ricomincerà a Jerez dopo una lunga fisioterapia.

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