Motogp

Test Australia 1: le interviste

Condividi

I commenti dei protagonisti nella prima giornata di prove a Phillip Island dominata dalla Honda Rc211. Parlano Edwards, Gibernau, Biaggi, Rossi, Capirossi, Cecchinelli della Ducati e Melandri

Colin Edwards ha girato con la RC211 V con il tempo di 1'31"07 L'uomo che ha messo in riga tutti nella prima giornata di test australiani è un misto di modestia e di orgoglio: fino ad ora era stato positivo, ma non aveva brillato più di tanto, ma oggi ha martellato senza pietà. 43 giri sotto l'uno e trentadue: in gara uno che va così è come minimo sul podio...
- Di chi è il merito?
"Del mio braccio destro - e mostra con orgoglio il bicipite - e della moto. Facile da mettere a posto e dopo devi solo pensare a dare il gas. In questa operazione di messa a punto, Fabrizio Cecchini, il mio tecnico, è partito dalla moto usata in Malesia. Pochi ritocchi e mi ha detto di andare, che tutto era a posto. Aveva perfettamente ragione. Questa moto è fantastica, basta un millimetro di differenza e cambia faccia: sente le regolazioni in maniera incredibile, questo vuol dire che è fatta bene".
- Ma c'è la mano di Rossi nella sua messa a punto?
"Non so se la squadra abbia usato i dati di Rossi del 2003, è certo che Valentino ha messo a punto una gran moto. Non ci vogliono troppi sforzi per farla crescere. Basta dare gas".
- In Malesia però non eri così brillante.
"Vero, sarà che questa pista mi piace, che qui mi sento di casa, che appena vado via dalla Malesia sto meglio, però le cose sono effettivamente cambiate".
- Sei pronto per il mondiale?
"Non ancora, mi basta qualche test e poi sarò al 100%, giusto in tempo per il campionato. Diciamo che affermo questo perché dopo tre giri sento già la moto perfettamente. E' molto importante: in stagione, durante le gare, non c'è molto tempo a disposizione".

E' stato meno veloce del compagno di marca, ma lo spagnolo è soddisfatto.
"Oggi ho fatto il vero collaudatore: prima assetti diversi per trovare le differenze, poi test endurance con varie anteriori e infine test sulle posteriori. Mi è mancato l'acuto, ma me lo ha chiesto Michelin e io l'ho fatto. Però mi consolo, ho un ottimo passo. Domani continuerò con le prove di gomme e poi, se ce la facciamo, anche una simulazione di gara. Non mi nascondo: io penso al mondiale e ad essere molto a posto in gara".

Berretto di lana in testa, occhi lucidi, Max ha la faccia di chi ha qualche linea di febbre. Colpa dell'aria condizionata, degli sbalzi climatici. Che non gli impediscono però il giro veloce...
"Non sto bene e si vede, però c'è anche qualche problema con l'anteriore, con il quale non ho un gran feeling. Ho riprovato la moto che usavo a Sepang e sento ancora quella vibrazione davanti. Stiamo cercando a fare di tutto con la squadra, ma il mio capotecnico dice che potrebbe essere il telaio o il forcellone. E questo non è rimediabile: non ci sono ricambi! Sento che nei curvoni tende a chiudere e quindi perdo un decimo: calcolando che ce ne sono tre, ecco perché non è venuto il tempo. Domani proveremo a caricare maggiormente l'avantreno, forse le cose possono migliorare anche così".

Giornata opaca per Capirex che non ha potuto sferrare il suo giro veloce, anzi è stato costretto a "remare" parecchio a causa di una moto che gli dava scarso feeling davanti. Stesso problema anche per Troy Bayliss, a conferma che la Ducati non è ancora a posto... Lui dice che c'è ancora molto da lavorare, praticamente lo ribadisce ad ogni frase, però si vede che non è contentissimo.
"Oggi abbiamo incominciato i test con la stessa configurazione usata a Sepang, ma non si è rivelata adatta a questo tracciato. Manca ancora confidenza nelle curve veloci e devo ancora trovare il miglior feeling con l’anteriore. Lavoreremo questa sera sull’assetto per essere pronti domani con una configurazione che possa adattarsi meglio a questo circuito. La moto è nuova e dobbiamo imparare a conoscerla in condizioni diverse, fa parte di un naturale processo di sviluppo. Diciamo che mi aspettavo di andare più forte. Domani cambiamo tante cose, ma non dimenticate che abbiamo una sola moto a testa, quindi non si potevano fare modifiche radicali durante la giornata, altrimenti stavamo solo nel box”.
- Scusa Loris, ma la moto è andata veloce al mattino, poi non è più migliorata. Cosa succede: non risponde alle modifiche?
"No, la quattro tempi è più facile delle vecchie due e va forte subito. Non mi demoralizzo, domani andrà meglio".
- Però oggi siete stati dietro alla Desmosedici dello scorso anno di Xaus, cosa c'è che non va? "Questo va chiesto agli ingegneri...".

, responsabile tecnico Ducati Corse
- Ti "giriamo" la domanda fatta a Capirossi: perché la "vecchia" Ducati ha battuto la nuova?
"Bella domanda. Potrei dire perché la vecchia è più avanti nello sviluppo rispetto alla GP4 che invece sta crescendo. Oppure far notare che anche le Honda clienti sono state più veloci delle ufficiali. Invece faccio un'analisi seria... Abbiamo cercato di correggere i difetti della moto dello scorso anno che era a punto sulle piste veloci e che in quelle lente, con molte frenate e accelerazioni da bassa velocità, erano meno in palla. Adesso dobbiamo riprenderci i vecchi vantaggi, senza scordare che un set up universale è ancora lontano. Resta una moto potente, più veloce dello scorso anno e, viste le nostre velocità, non è poco. Adesso dobbiamo ritrovare un'ottima resa nelle curve veloci: i piloti hanno riscontrato scarsa confidenza, quindi il problema c'è. Da domani lo affrontiamo".

Il campione del mondo ha girato tutta la giornata con il motore cinque valvole, domani, per il secondo giorno di prove, avrà quello nuovo con gli scoppi ravvicinati e la testa a quattro valvole per cilindro. Però, secondo lui non è stato tempo sprecato...
"Siamo partiti con lo stesso setting di Sepang e, con poche modifiche, la moto è stata subito veloce (è vero, il suo tempo è stato fatto il mattino e poi replicato nel pomeriggio, ndr). Questo è un ottimo segno per il futuro, vuol dire che la M1 non è poi così lenta ad adattarsi alle piste e che possiamo arrivare ad un setting di base".
Questo è il vero obiettivo di Rossi e del suo staff tecnico al box: elaborare una buona base di partenza sulla quale, con pochi interventi, essere lestamente a posto, anche su tracciati diversi.
- Ma girare con il vecchio motore non è una perdita di tempo?
"No, in ogni caso è servito a preparare la ciclistica e ad avere più dati a disposizione. Per il tempo non credo si potesse fare di meglio. La moto ha qualche problema nelle frenate violente, non è sempre sotto controllo e qui ci sono due o tre staccate cattive. Non credo sia un problema di freno motore o di gomme: bisogna lavorare sulla ciclistica".
- Però qui tu sei sempre veloce, è la tua pista favorita o no?
"Sì, Phillip Island mi piace molto e qui ho fatto gare bellissime, ma è anche la moto che risponde bene. Oggi ho girato assieme alle Honda e il divario non è molto. Solo in frenata... Dobbiamo capire il perché".

Decisamente un uomo nuovo rispetto a Sepang. Macio sembra rinato e guarda al futuro con ottimismo, ma anche con una punta di malizia...
"Sto bene, ma sono cotto. Questa pista impegna molto dal punto di vista fisico e sono sfinito. Però ho fatto delle serie di dieci giri filati: vuol dire che la spalla tiene. E poi sta proseguendo lo sviluppo dell'iniezione Marelli e adesso guido meglio. Ci vorrebbero delle gomme migliori per fare i tempi. Ne ho poche a disposizione, vanno tutte nel box a fianco".
Vero, ha girato tutta la mattina con solo due anteriori, eppure Nicolas Goubert, capo della Michelin sui campi di gara ha assicurato che le coperture non mancano. Secondo noi si è venuta a creare una situazione che vede i top team e i piloti legati a Michelin (come Edwards, ad esempio) con molto materiale e gli altri un po' a stecchetto. Del resto è normale: per terminare sei giorni di test bisogna anche fare economia!  
TAGS
motogp

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908