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Green Pistons 2008: fango per tutti
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Grande successo per la cavalcata varesina, "azzoppata" di un giro per il maltempo della settimana precedente. Botturi protagonista della sfida tra i campioni e primo nell'assoluta
C'è chi come Michael Pogna, pilota di punta del Team Italia, ha fatto la salita extreme in piedi sulla sella, lasciando di stucco il pubblico presente, e chi ha trovato il pignone di ricambio maciullato a metà speciale per concludere la prova con un Fantic di 30 anni fa.
Due "facce" (agli antipodi) della stessa medaglia, la Green Pistons, cavalcata e gara allo stesso tempo, in grado di accontentare due mondi diversi, appassionati e professionisti, che si sono ritrovati ieri, in provincia di Varese, per la 9° edizione.
Due "facce" (agli antipodi) della stessa medaglia, la Green Pistons, cavalcata e gara allo stesso tempo, in grado di accontentare due mondi diversi, appassionati e professionisti, che si sono ritrovati ieri, in provincia di Varese, per la 9° edizione.
Edizione tormentata dal maltempo, tant'è che per la prima volta si è rinunciato a un giro, ma condita dagli ingredienti di tradizione. I "pilotoni", innanzitutto, con Botturi, Oldrati, Bazzurri, Belotti e Pogna (e questo è anche l'ordine di arrivo della classifica assoluta), insieme all'inossidabile Mario Rinaldi, al campione italiano senior Maurizio Casartelli (Gas Gas) e alla squadra Sherco con Marco Brioschi, Alessandro Fumagalli e Marco Caribotti.
Anche per loro è stata giornata positiva, un'occasione per gareggiare senza le pressioni delle classifiche di campionato.
E poi le prove speciali, con la linea a Cairate, accanto al salitone "extreme", e il fettucciato vicino alla partenza, le 230 persone dell'organizzazione in grado di tenere a bada gli oltre 400 iscritti e controllare metro per metro il percorso di 70 km.
Compresi i due tratti dove era obbligatorio spegnere la moto: tutti in fila senza obiettare.
La Green Pistons è facile, solo il terreno molle ha creato qualche difficoltà, scoprendo le radici onnipresenti in un percorso quasi tutto nel bosco.
Qualcuno l'ha fatta con lo scooter, ma ben gommato.
Altri hanno osato con enduro monocilindrici più stradali.
Tutto in funzione del rapporto che hai con la fatica e la voglia di apparire.
Perchè prima di tutto questa, come altre cavalcate, è una festa, un'occasione per sfottere l'amico rimasto indietro o per applaudire chi ci sa fare tra i salti e gli ostacoli artificiali della prova finale fettucciata.
Oltre 4.000 le persone, secondo gli organizzatori, nel contorno della giornata magistralmente portata a termine dal motoclub organizzatore.
Dopo il ristoro finale (migliore rispetto all'anno scorso) la premiazione con il vincitore di giornata, Alessandro Botturi, premiato da Ferruccio Franchi, fondatore ed attuale presidente di ProGrip.
Il pomeriggio del sabato una nutrita schiera di ragazzini ha potuto divertirsi provando alcune moto da enduro messe a disposizione dal motoclub organizzatori.
Al mattino della domenica, prima del passaggio cronometrato, nel prato della speciale di Cassano Magnago i piccoli campioni dei motoclub GreenPistons e Cairatese si sono dati battaglia imitando i genitori, meritandosi in pieno quella coppa che, a fine gara, tutti stringevano orgogliosi fra le mani.
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