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CIV: Sancioni, il ragazzo che punta al Mondiale
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Ha 18 anni, guida l’Aprilia 125 del team RCGM, è in testa al Campionato Italiano Velocità ed ha trionfato nella gara di Monza. I suoi programmi? Nessun dubbio… approdare al Motomondiale
Ultimamente, quando si parla dei nuovi talenti del motociclismo spesso, si sente dire che nel nostro paese le “nuove leve” mancano. Lo testimonia la minor presenza nel Motomondiale di giovanissimi nella 125. O meglio ci sono, ma lottano nelle retrovie con il rischio di “bruciarsi” in fretta. Così, sempre più spesso, si sente dire che solo dalla “scuola” spagnola arriveranno i piloti di domani.
Quest’anno però la classe 125 del Campionato Italiano Velocità stanno arrivando chiari segnali di ripresa, con una griglia di partenza di ben 31 piloti e tanti volti nuovi.
Quest’anno però la classe 125 del Campionato Italiano Velocità stanno arrivando chiari segnali di ripresa, con una griglia di partenza di ben 31 piloti e tanti volti nuovi.
Ma come si chiamano i ragazzi più promettenti del CIV 2007? Roberto Lacalendola, Simone Sancioni, Lorenzo Savadori, Nico Vivarelli, Gabriele Ferro e Federico Biaggi.
In occasione della gara di Monza abbiamo incontrato proprio Sancioni che sul circuito brianzolo ha conquistato pole e vittoria nella gara. Il giovane pilota è nato a Cesena l'8 novembre 1988, frequenta l’ultimo anno di ragioneria e corre con l’Aprilia RS 125 preparata dal team RCGM. Una squadra che schiera un altro giovanissimo, il quattordicenne Lorenzo Savadori, terzo nella gara di Monza e trionfatore nella prima prova della Red-Bull Academy (il campionato che si corre in concomitanza con alcune gare del Motomondiale con le KTM 125).
Sancioni è arrivato al Campionato Italiano Velocità 125 dopo tre stagioni nelle minimoto, con cui ha esordito a undici anni, e dove ha conquistato il titolo europeo nel 2003, per poi passare l’anno successivo al trofeo Honda RS125. Nel 2005 ha preso parte sia al CIV sia al campionato spagnolo, dove purtroppo un infortunio in quest’ultimo ha compromesso la sua stagione. Nel 2006 è arrivato ad un passo dalla vittoria del campionato nazionale, vinto poi dal compagno di squadra Luca Verdini.
Il 2007 è iniziato sotto i migliori auspici. Secondo al Mugello, nella prova di apertura del CIV, primo nella gara di Monza dopo un corsa tiratissima con cinque piloti a contendersi la vittoria fino al traguardo.
In occasione della gara di Monza abbiamo incontrato proprio Sancioni che sul circuito brianzolo ha conquistato pole e vittoria nella gara. Il giovane pilota è nato a Cesena l'8 novembre 1988, frequenta l’ultimo anno di ragioneria e corre con l’Aprilia RS 125 preparata dal team RCGM. Una squadra che schiera un altro giovanissimo, il quattordicenne Lorenzo Savadori, terzo nella gara di Monza e trionfatore nella prima prova della Red-Bull Academy (il campionato che si corre in concomitanza con alcune gare del Motomondiale con le KTM 125).
Sancioni è arrivato al Campionato Italiano Velocità 125 dopo tre stagioni nelle minimoto, con cui ha esordito a undici anni, e dove ha conquistato il titolo europeo nel 2003, per poi passare l’anno successivo al trofeo Honda RS125. Nel 2005 ha preso parte sia al CIV sia al campionato spagnolo, dove purtroppo un infortunio in quest’ultimo ha compromesso la sua stagione. Nel 2006 è arrivato ad un passo dalla vittoria del campionato nazionale, vinto poi dal compagno di squadra Luca Verdini.
Il 2007 è iniziato sotto i migliori auspici. Secondo al Mugello, nella prova di apertura del CIV, primo nella gara di Monza dopo un corsa tiratissima con cinque piloti a contendersi la vittoria fino al traguardo.
Dieci domande a Simone Sancioni
- Nella 125 il numero di iscritti è raddoppiato rispetto al 2006, cosa ne pensi?
“Vedere una griglia di partenza completa è sicuramente un bel risultato, in più quest’anno il livello generale si è alzato parecchio rispetto alla scorsa edizione, anche se alla fine i pretendenti al titolo penso siano cinque.”
-Quali sono i tuoi potenziali avversari?
“Tra i miei rivali più accreditati ci metto ovviamente Lacalendola, poi Ferro, Conti, Vivarelli e il mio compagno di squadra Savadori.”
- Secondo al Mugello, primo a Monza. Come vedi il tuo 2007?
“Qui, sono riuscito a mettere a posto la mia Aprilia molto bene, e andava alla grande. In gara non è stato facile. Partivo dalla pole, ma sono scattato male e non sono riuscito a prendere nessun vantaggio, per tutta la gara abbiamo lottato in cinque per la vittoria (Savadori, Vivarelli, Lacalendola, Ferro n.d.r.). L’ultimo giro ce l’ho messa tutta e ho vinto di un soffio in volata precedendo Lacalendola.”
-Come ti trovi con il tuo compagno di squadra e con il tuo team?
“Nel nostro team c’è una bella atmosfera, si ride e si scherza, ma soprattutto si lavora bene e si respira un’aria familiare che mi dà serenità e mi aiuta molto a concentrarmi. Con Lorenzo c’è un buon rapporto, lui è giovanissimo, ma va gia forte e ha una gran voglia di mettersi in evidenza… spesso fa fin troppo visto che non conosce ancora le piste su cui gira, anche se ha già una discreta conoscenza della moto.”
-Come ci si sente la prima volta che si va in testa a una gara?
“Quando sei abituato a stare nel gruppo e ad avere un avversario che ti tira è più facile, invece la prima volta che ti trovi la pista libera davanti è strano… ed è difficile rimanere concentrati. Poi però ci si abitua.”.
-Hai corso nel campionato spagnolo, che differenza c’è rispetto al CIV?
“La differenza tecnica è più evidente, li ci sono almeno 15 piloti che hanno a disposizione la moto “buona”, mentre qui la situazione è più livellata. Per questo andare a correre in Spagna se non si dispone di grandi mezzi economici è difficile e non si riesce a mettersi in evidenza.”
- Quali obiettivi hai per il futuro?
“Questa stagione vorrei far bene nel CIV, e magari riuscire ad ottenere una wild-card per una gara del Mondiale, anche se non sarà facile perché non ho ancora capito in base a quale criterio accettano un pilota piuttosto che un altro. Ad esempio, lo scorso anno ho fatto la richiesta ed ero secondo in classifica ma hanno accettato un pilota che era dietro di me.”
- Il salto lo vorresti fare quindi nel Motomondiale, e non nelle derivate di serie come ha fatto Pirro…
“Il mio obiettivo adesso è il mondiale 125 GP. Al momento non ho altre ambizioni. Certo, vedere Pirro che è passato dalla 125 Gp alla STK 1000 mi tranquillizza se volessi un giorno passare ai campionati delle derivate… ma adesso voglio il Motomondiale.”.
- L’ipotizzata divisione tra il paddock della MotoGP e quello 250/125 non ti fa perdere un po’ l’entusiasmo?
“Non condivido la proposta di dividere il paddock, non la trovo giusta visto che non è vero che le altri classi sono meno importanti, anzi sono basilari e i risultati lo confermano. Adesso chi va forte nella MotoGP viene dalla 125, non dalle derivate.”.
-Pronto per le prossime gare?
“Prontissimo anche se per la gara di Misano (in programma il 24 di giugno n.d.r.) avrò anche l’esame di maturità da preparare.”.
“Vedere una griglia di partenza completa è sicuramente un bel risultato, in più quest’anno il livello generale si è alzato parecchio rispetto alla scorsa edizione, anche se alla fine i pretendenti al titolo penso siano cinque.”
-Quali sono i tuoi potenziali avversari?
“Tra i miei rivali più accreditati ci metto ovviamente Lacalendola, poi Ferro, Conti, Vivarelli e il mio compagno di squadra Savadori.”
- Secondo al Mugello, primo a Monza. Come vedi il tuo 2007?
“Qui, sono riuscito a mettere a posto la mia Aprilia molto bene, e andava alla grande. In gara non è stato facile. Partivo dalla pole, ma sono scattato male e non sono riuscito a prendere nessun vantaggio, per tutta la gara abbiamo lottato in cinque per la vittoria (Savadori, Vivarelli, Lacalendola, Ferro n.d.r.). L’ultimo giro ce l’ho messa tutta e ho vinto di un soffio in volata precedendo Lacalendola.”
-Come ti trovi con il tuo compagno di squadra e con il tuo team?
“Nel nostro team c’è una bella atmosfera, si ride e si scherza, ma soprattutto si lavora bene e si respira un’aria familiare che mi dà serenità e mi aiuta molto a concentrarmi. Con Lorenzo c’è un buon rapporto, lui è giovanissimo, ma va gia forte e ha una gran voglia di mettersi in evidenza… spesso fa fin troppo visto che non conosce ancora le piste su cui gira, anche se ha già una discreta conoscenza della moto.”
-Come ci si sente la prima volta che si va in testa a una gara?
“Quando sei abituato a stare nel gruppo e ad avere un avversario che ti tira è più facile, invece la prima volta che ti trovi la pista libera davanti è strano… ed è difficile rimanere concentrati. Poi però ci si abitua.”.
-Hai corso nel campionato spagnolo, che differenza c’è rispetto al CIV?
“La differenza tecnica è più evidente, li ci sono almeno 15 piloti che hanno a disposizione la moto “buona”, mentre qui la situazione è più livellata. Per questo andare a correre in Spagna se non si dispone di grandi mezzi economici è difficile e non si riesce a mettersi in evidenza.”
- Quali obiettivi hai per il futuro?
“Questa stagione vorrei far bene nel CIV, e magari riuscire ad ottenere una wild-card per una gara del Mondiale, anche se non sarà facile perché non ho ancora capito in base a quale criterio accettano un pilota piuttosto che un altro. Ad esempio, lo scorso anno ho fatto la richiesta ed ero secondo in classifica ma hanno accettato un pilota che era dietro di me.”
- Il salto lo vorresti fare quindi nel Motomondiale, e non nelle derivate di serie come ha fatto Pirro…
“Il mio obiettivo adesso è il mondiale 125 GP. Al momento non ho altre ambizioni. Certo, vedere Pirro che è passato dalla 125 Gp alla STK 1000 mi tranquillizza se volessi un giorno passare ai campionati delle derivate… ma adesso voglio il Motomondiale.”.
- L’ipotizzata divisione tra il paddock della MotoGP e quello 250/125 non ti fa perdere un po’ l’entusiasmo?
“Non condivido la proposta di dividere il paddock, non la trovo giusta visto che non è vero che le altri classi sono meno importanti, anzi sono basilari e i risultati lo confermano. Adesso chi va forte nella MotoGP viene dalla 125, non dalle derivate.”.
-Pronto per le prossime gare?
“Prontissimo anche se per la gara di Misano (in programma il 24 di giugno n.d.r.) avrò anche l’esame di maturità da preparare.”.