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Mercato: facciamo il punto sulla SBK

Il passaggio di Haga all’Aprilia e il ritorno di Chili su una Ducati le novità più eclatanti per la stagione 2002. La Kawasaki si rinnova completamente con Izutsu e Walker, la Suzuki si ridimensiona e punta sul solo Lavilla

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Frankie Chili: dalla Suzuki alla Ducati


di Marcello Pollini, Foto Porrozzi




Squadra che vince non si cambia. La Ducati ha fatto suo questo motto e così nella stagione 2002 Superbike schiererà gli stessi piloti che hanno dominato il campionato appena concluso, ovvero il campione del mondo Troy Bayliss, il lanciatissimo Ruben Xaus e il sempre più convincente Ben Bostrom, con in aggiunta i due inglesi, Neil Hodgson e James Toseland, del team semiufficiale GSE.
Ma se i vincitori hanno tutte le ragioni per non modificare assetto e uomini, gli sconfitti devono correre ai ripari per non incorrere in una nuova debacle.
L’unica però a recepire interamente questo messaggio sembra essere stata l’Aprilia, che sta chiudendo, dopo qualche tentennamento di troppo, con Noriyuki Haga. Il giapponese è ad un passo dalla firma definitiva (al momento è stato siglato solo un precontratto) e per la Casa di Noale si tratta senza dubbio di un colpo grosso. Noriyuki ha perso il titolo 2000 per un discutibile caso di doping, pur avendo una moto inferiore alla concorrenza. Dopo una stagione allucinante in 500 torna in SBK con la voglia di riscatto e la RSV mille e le gomme Dunlop sono le giuste armi per farlo esplodere.
Dopo aver annunciato bruschi ridimensionamenti in estate, in Aprilia stanno rivedendo i piani ed è probabile che si decida di affiancare un pilota ad Haga. Il candidato più accreditato è Regis Laconi, autore di un ottimo finale di campionato, ma è ritornato clamorosamente in discussione anche Troy Corser. Pur incostante, l’australiano è sempre uno dei piloti più forti della categoria e l’accoppiata con il giapponese varrebbe quanto il terzetto Ducati, magari motivandolo con un contratto ad incentivo. Corser potrebbe però essere anche l’uomo per i GP, con il compito di sviluppare la quattro tempi in attesa dell’arrivo di Haga nel motomondiale 2003.

Questo scenario pone l’Aprilia nel ruolo di rivale numero uno della Ducati, in considerazione del fatto che le Case giapponesi sembrano segnare il passo. La Honda vorrebbe schierare addirittura il solo Colin Edwards, lasciando cadere la possibilità di trasferire dal Giappone il giovane Tamada per fargli fare esperienza. La filiale europea preme però per due piloti ed è probabile che alla fine si arrivi a schierare un pilota di lingua inglese (Haydon?), che costi poco ma anche con poche chance di essere protagonista.

Ancora peggio ha fatto la Suzuki. Il team Batta schiererà una sola moto, che non sarà guidata più da Pierfrancesco Chili, non riconfermato dopo tre anni, ma dallo spagnolo Gregorio Lavilla. Lo sponsor, la Corona, aveva puntato su Ruben Xaus, ma lo spagnolo ha declinato l’offerta, e così si è dirottato su Lavilla, lasciato libero dalla Kawasaki.
La squadra di Harald Eckl è quella che si è data più da fare, almeno in termini di piloti, visto che le moto non usufruiranno di particolari evoluzioni. Via appunto Lavilla e Yanagawa, ritornato in Giappone a collaudare la quattro tempi Kawasaki per la MotoGP, e arrivo di Hitoyasu Izutsu, campione nazionale SBK 2000, e di Chris Walker, funambolico inglese.

Scompare invece del tutto Yamaha, visto che il team russo Panavto ha deciso di non ripresentarsi al via, non avendo a disposizione né una moto competitiva né un budget in grado di “acquistare “ un pilota di valore.
Novità anche per quel che riguarda la presenza italiana. Il nostro uomo di punta, Pierfrancesco Chili, è vicino al ritorno in sella ad una Ducati. Non ufficiale in quanto disporrà di una moto clienti, e tra le fila del team NCR diretto da Stefano Caracchi. Perché l’operazione vada in porto è necessario uno sponsor che si accolli una buona fetta di budget ed è in questa direzione che sono orientati gli sforzi. Per facilitare l’arrivo di Chili non è escluso che il team NCR schieri un solo pilota, dirottando il giovane Broc Parkes in Supersport.

Raddoppia invece il team DFX Racing Ducati. Al riconfermato Steve Martin la squadra, che ha come partner la Pirelli, ha affiancato Alessandro Antonello, ex collaudatore Aprilia, che per la prima volta disputerà tutto il mondiale. Un duo interessante che potrebbe riservare grandi sorprese.

Tutto confermato invece al team Pedercini, che ripresenterà al via ancora Marco Borciani, Lucio Pedercini e Mauro Sanchini. In alto mare invece il team Bertocchi: l’unica certezza è che c’è la disponibilità delle Kawasaki 2001 e sono stati avviati contatti con Michele Malatesta, Giovanni Bussei e Robert Ulm.

Infine la Benelli. Il presidente Andrea Merloni ha deciso giustamente di puntare ancora su un solo pilota, che sarà il riconfermato Peter Goddard, e destinare la parte del budget per il secondo allo sviluppo della moto che è attesa da un salto di qualità a livello di competitività.

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Aprilia Virgilio: Noriyuki Haga, Regis Laconi*, Troy Corser*

Benelli Indesit: Peter Goddard

Ducati Infostrada: Troy Bayliss, Ruben Xaus

Ducati L&M: Ben Bostrom

Ducati GSE: Neil Hodgson, James Toseland

Ducati DFX: Alessandro Antonello, Steve Martin

Ducati NCR: Pierfrancesco Chili*, Broc Parkes *

Ducati Pedercini: Marco Borciani, Lucio Pedercini, Mauro Sanchini

Honda Castrol: Colin Edwards, James Haydon *

Kawasaki Fuchs: Hitoyasu Izutsu, Chris Walker

Kawasaki Bertocchi: Giovanni Bussei*, Michele Malatesta*, Robert Ulm*

Suzuki Alstare: Gregorio Lavilla

* da confermare
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