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GP Test IRTA a Jerez: giovedì 15
aggiornato il 15/02/2001 in
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Caffiero, al debutto nel Mondiale, è il più veloce nella 125, mentre Ueda e Cecchinello lo inseguono. Gresini è l'unico team ufficiale Honda. Derbi nella mani della potente L&M, leader mondiale del tabacco
di Marco Masetti
JEREZ (Spagna) – Arriva da Roma, classe 1976, la più interessante new entry della 125: Gaspare Caffiero, pilota del Team Fontana (sostituto di Scalvini) ha spiccato il miglior tempo della ottavo di litro. Una sorpresa, ma fino a un certo punto, visto che lo scorso anno ha pur sempre vinto il titolo italiano ed è arrivato terzo all’europeo, sempre con un’Aprilia.
Per nulla intimorito dalla forte concorrenza e ben in sintonia con la moto italiana ha girato in 1’48.251, polverizzando il record che dal 1998 apparteneva a Manako.
Caffiero non è un debuttante: è in pista dal 1993 e nel 1997 è arrivato 2° nel Trofeo Honda GP alle spalle di Melandri. Tornando al crono si è mosso molto bene Nobby Ueda con la sua Special TSR Honda che precede altre due Aprilia, quelle di Lucio Cecchinello e di Gino Borsoi. Poi le tre Derbi di Youchi Ui, Manuel Poggiali e Nieto. Pardon, la seconda Derbi da oggi si chiama Gilera. La prima Honda è quella di Alex De Angelis 8°: l’impressione è che le moto giapponesi non abbiano conosciuto l’evoluzione delle rivali europee. Incidente a Raul Jara, secondo di Cecchinello, che ha subito una lesione a due vertebre. Nulla di drammatico, ma due mesi di stop.
Calendario Test IRTA
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di Marco Masetti
JEREZ (Spagna) – La marca di sigarette L&M, la stessa che supporta Ben Bostrom in SBK, è il principale sponsor del team Derbi che punta, senza mezzi termini, a quel mondiale 125 perso di un soffio lo scorso anno. Giampiero Sacchi, team manager, resta alla guida della squadra che ha in Harald Bartol e Mario Galeotti la conduzione tecnica. La moto mantiene l’impostazione dello scorso anno compreso il doppio disco all’anteriore. Ma, a detta dei piloti, la Derbi è stata migliorata in molti dettagli e risulta ancor più competitiva. Ui ha lavorato molto sulla preparazione atletica e psicologica (suo punto debole lo scorso anno), mentre Pablo Nieto sembra più convinto nei propri mezzi e punta “a stare stabilmente con i primi”. la squadra sembra aver assorbito bene il passaggio alla gestione Piaggio. Poggiali ha una propria squadra, ma resta sempre nell’orbita del team italo-spagnolo. Resta chiaro che la Derbi sarà sempre più autonoma nella gestione in pista, mentre a livello aziendale dovrà seguire le strategie del gruppo.
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di Marco Masetti
JEREZ (Spagna) – Nella sempre più povera 250, a contrastare la vittoria di un pilota Aprilia, c’è una sola squadra: Telefonica Movistar Honda, l’unica a disporre di due pregiate NSR ufficiali oltre ad una struttura altamente professionale e di due ottimi piloti. Peccato che non si chiami più Team Gresini, ma l’imolese, che vinse due titoli in 125 nei primi anni 80, è entrato nel grande giro degli sponsor spagnoli, dando vita ad una struttura multinazionale, pur sempre basata in Italia.
Artefice dell’operazione è il gran maestro di Gresini, Angel Nieto 13 titoli mondiali da pilota e grande collettore di sponsor iberici. Ma c’è anche un altro iridato in squadra, Emilio Alzamora, campione del mondo 1999 con la Honda 125 e agguerrito pretendente alla 250. Chi non ha titoli, ma grandi chances di vittoria, è Daijro Katoh, uomo di poche parole, ma grande talento del motociclismo nipponico. Kaouji Nakajima, direttore della HRC ha ribadito che: “il nostro rapporto con il team non è destinato a durare un solo anno, in futuro continuerà, magari in altre classi”.
A questo punto Gresini non ha potuto barare: “si, penso a crescere ancora, magari in 500”. E’ questa la vera traccia di inizio stagione: la 500 o GP1 che dir si voglia è l’approdo per tutti i grandi team. Intanto è strano il rapporto del colosso della comunicazione Telefonica che sponsorizza la Honda in 250 e la Suzuki in 500, ma si sa che i soldi non hanno odore…
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di Marco Masetti
JEREZ (Spagna) – Scenario da favola (una storica “botega” nel centro di Jerez) grande il numero di invitati, TV, fotografi… belle ragazze. E’ l’ingresso in grande stile della West nel mondo dei GP. Il marchio tedesco era noto per apparire sulle McLaren di Hakkinen e Coulthard, impegnate nella sfida con la Marlboro Ferrari di Schumi e Barrichello; da oggi fa sul serio anche nelle moto… La squadra prescelta per l’ingresso in 500 è quella di Sito Pons, e cioè i piloti Loris Capirossi e Alexandre Barros.
Si è capito subito che da oggi anche i due “latini” puntano in alto. Mezzi economici robusti, significano grande attenzione da parte dell’HRC e la vecchia squadra di Sito, che lo scorso anno era la più povera tra i team Honda, oggi ha molte attenzioni. Per ora le moto hanno la ciclistica 2000, ma il propulsore è quello 2001 che viene utilizzato anche da Rossi e Criville. Mentre il team, tutto spagnolo e basato a Barcellona è apparso felicissimo del nuovo sponsor.
Una considerazione di Capirossi: “adesso posso davvero puntare al titolo e ho i mezzi per farlo”. Anche Barros, che ha rassicurato tutti sul fatto che il GP del Brasile si disputerà regolarmente, ha fatto capire che questa sarà una stagione ad alto livello per lui. Lasciateci spazio per un pensiero: i soldi possono fare la felicità. Circa un anno fa Capirossi era a piedi e meditava persino di smettere, mentre Barros non era neppure nell’elenco iscritti del mondiale. Oggi sono a lottare per il titolo con due moto competitive!
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