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Jacque: campione contro tutti

Piace ai francesi ma in Italia è sempre stato sottovalutato: ritratto di un pilota che invece nella 250 ha infilzato tutti, a cominciare dal talentoso Nakano…

Jacque: campione contro tutti
Jacque in trionfo a Phillip Island
Piace ai francesi ma in Italia è sempre stato sottovalutato: ritratto di un pilota che invece nella 250 ha infilzato tutti, a cominciare dal talentoso Nakano…


di Luigi Rivola
- Foto Soldano e Barbanti




"Quelli come lui non dovrebbero neanche correre" sostenevano nel '96 e '97 i tifosi di Max Biaggi, inviperiti per gli azzardati sorpassi di quell'arrembante pilota francese che mettevano a repentaglio - a loro giudizio - l'incolumità dell'italiano.
Il "lui" al quale non sarebbe stato lecito concedere la licenza di pilota per eccessiva irruenza, oggi è campione del mondo della classe 250. È Olivier Jacque, francese, nato Villerupt il 29/8/1975, campione nazionale di scooter nel 1991, 2° nel campionato europeo di velocità della classe 250 nel 1994, vincitore della Irta Cup (il trofeo assegnato al miglior debuttante dell'anno) nel mondiale 250 del 1995, pilota ufficiale della Honda 250 nelle stagioni 1996-'97-'98 (3 GP vinti), quindi della Yamaha nell'ultimo biennio. Un periodo iniziato malissimo con una rovinosa caduta all'inizio del 1999 e concluso con la perentoria vittoria nel GP d'Australia 2000, che gli è valso il titolo iridato.
Per i motociclisti francesi, che da anni aspettavano l'erede dei fratelli Sarron, di Pons e di Estrosi, Jacque è un idolo, più dell'altalenante e poco spettacolare Laconi. Gli italiani invece lo hanno sempre snobbato, ritenendolo il tipico pilota che si butta con molta incoscienza e poca classe, e che quando vince è solo perché si è dimenticato di cadere.




Quest'anno, a inizio stagione, il nostro telecronista nazionale, Federico Urban, aveva espresso la sua convinzione che Jacque, già certo del suo passaggio nel 2001 alla classe 500, avrebbe preso sottogamba la 250, limitando il suo impegno.
Abbiamo visto tutti che è andata ben diversamente: il francese per la prima volta si è trovato fra le mani una moto vincente (la Yamaha 250 dello scorso anno era veloce solo in curva) e sin dalle prime battute del campionato ha dimostrato di essere all'altezza della raggiunta competitività del mezzo meccanico.
Ha avuto un momento di crisi, a Rio e Motegi, che ha fatto risollevare la testa ai suoi detrattori, ma in Australia, nel momento della verità, ha saputo menare la stoccata decisiva. E non ha infilzato solo Nakano...
La scheda di Olivier Jacque

La Gallery di Olivier Jacque

Gara e titolo: Jacque trionfa in 250

Le dichiarazioni dei piloti 250 dopo la gara
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